Star Trek: Discovery – Lete

Sylvia Tilly (Mary Wiseman) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Lete (Immagine cortesia courtesy CBS / Netflix)
Sylvia Tilly (Mary Wiseman) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Lete (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Lete” (“Lethe”) è il sesto episodio della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Scegli il tuo dolore“.

Nota. Quest’articolo contiene parecchi spoiler su “Lete”.

Sarek (James Frain) sta viaggiando su una navicella che lo dovrebbe portare a un incontro con una delegazione Klingon ma un estremista vulcaniano la sabota. Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) percepisce che Sarek è ferito e il Capitano Gabriel Lorca (Jason Isaacs) decide di tentare di salvarlo.

In “Lete” scopriamo che nel XXII secolo è stata prodotta l’ennesima versione di Doom e vediamo il Capitano Gabriel Lorca giocarci assieme al nuovo arrivato sulla Discovery, il tenente Ash Tyler (Shazad Latif). Il ponte ologrammi è l’ennesima incongruenza con la serie originale ed è inutile provare a spiegarne l’esistenza.

Ancora una volta un episodio ha una trama per molti versi prevedibile che è poco più che una scusa per sviluppare alcuni personaggi e i loro rapporti. Michael Burnham è al centro di tutto, all’inizio con la cadetta Sylvia Tilly (Mary Wiseman) e successivamente con il tenente Ash Tyler ma la parte più importante è nel suo rapporto con Sarek.

La storia personale tra Michael Burnham e Sarek ha forti radici negli eventi raccontati nella serie originale, tanto che Amanda (Mia Kirshner) appare nei flashback mentali e Spock viene citato più volte. C’è anche una spiegazione del contatto avvenuto tra le menti di Michael e Sarek nell’episodio “La battaglia delle stelle binarie” con la rivelazione che Michael possiede parte del katra di Sarek.

Le scoperte di Michael Burnham su eventi passati mostrano rapporti familiari complessi. Sarek ha lavorato a lungo per cercare di integrare vulcaniani e umani ma i risultati sembrano ben diversi da quelli che si aspettava. I suoi figli, biologici o adottivi, si sono allontanati da Vulcano e nel caso di Michael c’è una nuova tappa nel suo viaggio interiore con quella che per certi versi è una nuova coscienza della sua umanità.

Negli episodi precedenti Michael Burnham aveva spesso agito in modi molto umani, lasciando trasparire varie emozioni, ma erano sempre manifestazioni caotiche. Trovarsi nella mente di Sarek con le sue emozioni – perché i vulcaniani hanno emozioni, anche se represse! – in qualche modo le ha permesso alla donna di riprendere il controllo delle sue emozioni.

Qualche sorpresa arriva soprattutto dal rapporto tra il Capitano Gabriel Lorca e l’Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook). Il Capitano Picard non aveva mai tentato certe strategie poco ortodosse per convincere l’Ammiraglio Nechayev ma visti i risultati ottenuti da Lorca forse ha fatto bene. 😀

Il finale dell’episodio lascia la trama legata all’Ammiraglio Cornwell aperta sia per quanto riguarda la situazione del Capitano Lorca che i rapporti con i Klingon. C’è anche la questione dei tentativi degli estremisti vulcaniani di sabotare la Federazione: verrà sviluppata anche quella sottotrama?

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