Rettili

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Fossile di Plesioteuthis subovata

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” presenta uno studio che porta prove del fatto che alcuni pterosauri mangiassero cefalopodi. Un team di ricercatori guidato dal paleontologo René Hoffmann dell’Università della Ruhr a Bochum (Ruhr-Universität Bochum, RUB) ha esaminato fossili di un animale simile a una seppia della specie Plesioteuthis subovata che visse circa 150 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico, conservato con un dente di uno pterosauro della specie Rhamphorhynchus muensteri. Questa scoperta fornisce informazioni sulle abitudini alimentari di questo pterosauro e del fatto che quel cefalopode vivesse vicino alla superficie dell’acqua.

Il fossile di Gunakadeit joseeae

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive l’identificazione di una nuova specie di rettile marino classificato come parte dell’ordine dei talattosauri che visse nell’odierno Alaska oltre 200 milioni di anni fa, nel Noriano, un’età del periodo Triassico. Un team di ricercatori guidato da Patrick Druckenmiller della University of Alaska Fairbanks (UAF) lo ha chiamato Gunakadeit joseeae dopo aver esaminato il fossile scoperto in Alaska nel 2011. La scoperta di una nuova specie offre nuove informazioni su un gruppo di rettili di cui sono disponibili pochi fossili per un albero genealogico ancora oggetto di discussioni.

Cobra dagli occhiali (Foto Saleem Hameed)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Genetics” riporta il sequenziamento del DNA del cobra dagli occhiali, uno dei cosiddetti “Big Four”, i quattro serpenti più velenosi e pericolosi in India. Un team di ricercatori ha impiegato una serie di tecniche genetiche che hanno portato all’identificazione di 23.248 geni che codificano proteine tra i quali 12.346 geni che regolano il funzionamento delle ghiandole velenose. La conoscenza del genoma di questo serpente aiuterà a sviluppare migliori antidoti per il suo veleno mortale e le proteine contenute in quel veleno potrebbero essere utili anche per sviluppare medicinali di vario tipo.

Fossile di Mimodactylus libanensis (Immagine cortesia Kellner et al,)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive l’identificazione di una nuova specie di pterosauro che è stata chiamata Mimodactylus libanensis che visse circa 95 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo superiore, nell’odierno Libano. Un team di ricercatori ha studiato un esemplare quasi completo dal sito di Hjoûla concludendo che aveva differenze significative rispetto ad altri pterosauri che vissero nell’attuale area Afro-Araba e aveva una parentela più stretta con la specie Haopterus gracilis, che visse nell’attuale Cina. Per questo motivo i ricercatori hanno anche creato un nuovo gruppo tassonomico che comprende quei generi che hanno chiamato Istiodactylifomes.

Nuovi fossili di un antico serpente con le zampe chiamato Najash rionegrina offrono nuove informazioni sull'evoluzione dei serpenti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta lo studio di nuovi fossili di un serpente appartenente alla specie Najash rionegrina, che visse nel periodo Cretaceo superiore, tra 90 e 100 milioni di annifa, nell’odierna Patagonia, in Argentina. Un team di ricercatori guidato da Fernando Garberoglio della Fundación Azara at Universidad Maimónides di Buenos Aires, Argentina, ha sottoposto vari fossili appartenenti a questa specie, che era dotata di arti ben sviluppati, a una TAC ad alta risoluzione per ottenere nuove informazioni sull’evoluzione dei serpenti.