Premio Nobel

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La home page del sito Digital Einstein Papers

Una collaborazione tra l’Università americana di Princeton e l’israeliana Università ebraica di Gerusalemme ha permesso di mettere on line oltre 80.000 pagine di documenti scritti da Albert Einstein nel progetto Digital Einstein. I documenti corrispondono ad una serie di libri cartacei pubblicati negli anni scorsi dalla Princeton University Press.

Non si tratta dell’unico progetto che ha lo scopo di rendere disponibili a tutti gli scritti del grande scienziato. Già negli anni scorsi l’Università di Gerusalemme ha creato gli “Einstein Archives Online”. Entrambi i progetti sono portati avanti con la collaborazione del CalTech e includono non solo articoli scientifici ma anche lettere e altri scritti personali.

Carlo Rubbia nel 2012

Carlo Rubbia è nato il 31 marzo 1934 a Gorizia. Laureato in fisica, ha compiuto molte ricerche al CERN, inclusa quella che ha portato alla scoperta dei bosoni W e Z, che gli è valsa il Premio Nobel per la fisica nel 1984. È ancora attivo in vari tipi di ricerche, che vanno dalla fisica pura alle energie alternative.

Frederick Sanger

Ci ha lasciati nella giornata di ieri Frederick Sanger, il biochimico britannico descritto da molti come uno dei padri della genetica e uno dei più grandi scienziati del mondo e non solo della sua generazione. Nato nel 1918, ha ricevuto due premi Nobel per la chimica: uno nel 1958 e uno nel 1980.

François Englert e Peter Higgs (Foto cortesia CERN. Tutti i diritti riservati)

Quando l’anno scorso due esperimenti del CERN, CMS (Compact Muon Solenoid) e ATLAS (A Toroidal LHC Apparatus), annunciarono i dati preliminari delle loro ricerche che confermavano l’esistenza del bosone di Higgs, tutti cominciarono ad aspettarsi che Peter Higgs ricevesse il Premio Nobel per la fisica. Oggi è arrivato l’annuncio ufficiale dell’assegnazione del premio a lui e a François Englert, l’altro fisico che negli anni ’60 aveva pubblicato un lavoro indipendente che portava a conclusioni molto simili.

Ci ha lasciati sabato scorso nella sua casa a Nethen, in Belgio, il biochimico Christian de Duve. Le sue condizioni di salute si erano deteriorate e alcune settimane fa aveva deciso di richiedere l’eutanasia, che in Belgio è legale. Nel 1974, Christian de Duve ricevette il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia assieme ad Albert Claude e George E. Palade per le loro scoperte sull’organizzazione strutturale e funzionale della cellula.