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Una parte del supercomputer Fugaku (Foto cortesia RIKEN Center for Computational Science (R-CCS))

Il supercomputer giapponese Fugaku è stato incoronato nuovo re della classifica Top 500 superando Summit, che deteneva il titolo da due anni. Fugaku ha prestazioni quasi triple rispetto al suo predecessore con una potenza di calcolo di 415,5 Petaflops contro 148,6 per un picco teorico di 513,8 Petaflops contro 200,8. Come è da molto tempo comune per i re dei supercomputer, usa il sistema operativo Linux, nel caso specifico la distribuzione Red Hat Enterprise Linux 8. Una novità interessante è che Fugaku è il primo re dei supercomputer basato su architettura ARM essendo costruito attorno a processori A64FX 48C a 2.2GHz. Nella classifica Top 500 solo altri tre supercomputer sono basati su architettura ARM.

Il robot Solo 8 (Foto cortesia Open Dynamic Robot Initiative)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Robotics and Automation Letters” descrive il progetto di un robot quadrupede a basso costo e reso disponibile su GitHub sotto la licenza libera / open source BSD a 3 clausole essendo stato sviluppato sotto l’egida della Open Dynamic Robot Initiative. Un team di ricercatori guidato da Ludovic Righetti del Max Planck Institute for Intelligent Systems (MPI-IS) di Tubinga e Stoccarda, in Germania, ha progettato il robot chiamato Solo 8 usando componenti come motori a controllo di coppia e attuatori reperibili nei negozi e componenti le cui istruzioni per la stampa 3D sono disponibili assieme al progetto. Ciò ha reso possibile costruire un Solo 8 a un costo dei componenti attorno ai 4.000 Euro, ancora elevato ma meno di un decimo di altri robot con capacità equivalenti nel compiere azioni sofisticate. La licenza libera permetterà ad altri di sviluppare ulteriormente il progetto.

Gheparti e robot LEAP

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta la presentazione del progetto di un cosiddetto robot morbido creato ispirandosi alla biomeccanica del ghepardo. Questo tipo di robot, chiamato Leveraging Elastic instabilities for Amplified Performance (LEAP), può muoversi molto più velocemente su superfici solide rispetto alle precedenti generazioni di robot morbidi. Un’altra abilità di LEAP è quella di afferrare oggetti delicatamente o con forza sufficiente a sollevare oggetti pesanti. L’idea dei suoi creatori è di proporre un nuovo paradigma per i robot morbidi con diverse possibilità per la loro costruzione e il loro impiego.

Una tecnologia creata per la fisica delle particelle è ora impiegata nel campo dell'arte

Una tecnologia sviluppata dal CERN per creare rivelatori in grado di effettuare il conteggio e il tracciamento di particelle usata anche dall’ESA in missioni spaziali ha trovato un’applicazione ben diversa nel campo dell’arte. InsightART, un’azienda aperta a Praga, nella repubblica ceca, nel Business Incubation Centre (BIC) dell’ESA, ha adattato un chip basato su quella tecnologia chiamato Timepix a un’apparecchiatura per scovare opere d’arte false e non attribuite correttamente.

IBM Q System One (Foto cortesia International Business Machines Corporation. Tutti i diritti riservati)

Al CES l’IBM ha annunciato il suo primo computer quantistico commerciale a 20 qubit chiamato IBM Q System One e l’IBM Q Quantum Computation Center per i propri clienti commerciali. Da diversi anni IBM stava sviluppando i propri sistemi quantistici IBM Q, anche grazie a test condotti permettendone ai clienti l’accesso via cloud e offrendo la possibilità di sviluppare applicazioni apposite, ora ha annunciato un sistema dichiarando un’affidabilità paragonabile a quella di un mainframe classico.