Hardware

PlasticArm

Un articolo pubblicato su “Nature” riporta la creazione di un microprocessore flessibile basato su materiali plastici invece che sul silicio. Un team di ricercatori ARM ha sviluppato questo processore chiamato PlasticARM anche perché il suo core Cortex-M0 è basato su architettura ARM, precisamente ARMv6-M. Si tratta di un processore estremamente limitato come capacità dato che ha una frequenza di 30 kHz e supporta fino a 128 byte di RAM e 456 byte di ROM. Lo scopo era produrre un processore flessibile pienamente funzionante perciò si tratta di un punto di partenza da cui sviluppare processori da utilizzare in campi dove la flessibilità è importante come i dispositivi indossabili e altri prodotti collegati tramite l’Internet delle Cose come i dispositivi medici.

L’azienda di robotica Boston Dynamics ha pubblicato un video per celebrare quello che si spera sia un anno migliore mostrando le capacità di alcuni suoi robot di ballare sulle note della canzone “Do You Love Me?”. In particolare, due robot umanoidi dimostrano le loro capacità di equilibrio in alcuni momenti rimanendo su una sola gamba. In alcune parti del video sono accompagnati da un robot quadrupede e da un altro robot che si muove su due ruote.

L'amministratore delegato di Arm Simon Segars

L’azienda leader nel campo dei processori per schede grafiche NVIDIA ha raggiunto un accordo per acquistare l’azienda britannica di microprocessori Arm Ltd. dalla holding giapponese delle telecomunicazioni SoftBank Group Corp. pagando 12 miliardi di dollari in contanti e 21,5 miliardi di dollari in azioni. L’accordo prevede ulteriori 5 miliardi di dollari che SoftBank potrebbe ricevere in certe condizioni e 1,5 miliardi di dollari per i dipendenti di Arm per un totale di 40 miliardi di dollari. L’operazione dovrebbe chiudersi in 18 mesi.

Una parte del supercomputer Fugaku (Foto cortesia RIKEN Center for Computational Science (R-CCS))

Il supercomputer giapponese Fugaku è stato incoronato nuovo re della classifica Top 500 superando Summit, che deteneva il titolo da due anni. Fugaku ha prestazioni quasi triple rispetto al suo predecessore con una potenza di calcolo di 415,5 Petaflops contro 148,6 per un picco teorico di 513,8 Petaflops contro 200,8. Come è da molto tempo comune per i re dei supercomputer, usa il sistema operativo Linux, nel caso specifico la distribuzione Red Hat Enterprise Linux 8. Una novità interessante è che Fugaku è il primo re dei supercomputer basato su architettura ARM essendo costruito attorno a processori A64FX 48C a 2.2GHz. Nella classifica Top 500 solo altri tre supercomputer sono basati su architettura ARM.

Il robot Solo 8 (Foto cortesia Open Dynamic Robot Initiative)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Robotics and Automation Letters” descrive il progetto di un robot quadrupede a basso costo e reso disponibile su GitHub sotto la licenza libera / open source BSD a 3 clausole essendo stato sviluppato sotto l’egida della Open Dynamic Robot Initiative. Un team di ricercatori guidato da Ludovic Righetti del Max Planck Institute for Intelligent Systems (MPI-IS) di Tubinga e Stoccarda, in Germania, ha progettato il robot chiamato Solo 8 usando componenti come motori a controllo di coppia e attuatori reperibili nei negozi e componenti le cui istruzioni per la stampa 3D sono disponibili assieme al progetto. Ciò ha reso possibile costruire un Solo 8 a un costo dei componenti attorno ai 4.000 Euro, ancora elevato ma meno di un decimo di altri robot con capacità equivalenti nel compiere azioni sofisticate. La licenza libera permetterà ad altri di sviluppare ulteriormente il progetto.