Biologia

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Il Medusavirus è un virus gigante con caratteristiche strane anche per quel tipo di organismo

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Virology” riporta la scoperta di un nuovo virus gigante che è stato chiamato Medusavirus. Un team di ricercatori l’ha scoperto in sorgenti calde nel Giappone settentrionale, dove si riproduce infettando amebe della specie Acanthamoeba castellanii. La particolarità del Medusavirus è che ha come effetto la formazione di cisti nelle amebe infette, che porta allo sviluppo di una copertura protettiva.

Novosphingobium aromaticivorans (Immagine cortesia GLBRC)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Green Chemistry” descrive la possibilità di usare batteri della specie Novosphingobium aromaticivorans per produrre un materiale plastico partendo da scarti di lavorazione del legno in seguito ad alcune modifiche genetiche. Un team di ricercatori ha lavorato su questo batterio, che già in natura è in grado di digerire molte parti della lignina, migliorandone la capacità di produrre una sostanza conosciuta con la sigla PDC che è già alla base di materiali bioplastici ma con difficoltà di produzione che potrebbero essere superate usando questi batteri.

Una notevole diversità di microrganismi scoperta in una delle sorgenti di Yellowstone

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta la scoperta di una diversità mai incontrata prima nei microrganismi trovati in una delle sorgenti caldissime del Parco Nazionale di Yellowstone, negli USA. Un team di ricercatori della Montana State University (MSU) ha usato strumenti genomici per esaminare la comunità microbica presente nella sorgente chiamata Smoke Jumper 3 (SJ3) scoprendovi sia batteri che archei che rappresentano circa metà dei rami conosciuti di questi domini della vita. Si tratta di una scoperta straordinaria perché capire quali processi geologici e biologici possono portare a una tale diversità può offrire nuove informazioni sulle ragioni per cui certe forme di vite possono emergere e prosperare.

Charles Darwin nel 1869

Charles Robert Darwin nacque il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury, in Inghilterra. Nel 1831 Charles Darwin ricevette la proposta di partecipare a una spedizione della nave Beagle come naturalista. Inizialmente rifiutò, anche per le perplessità di suo padre riguardanti la lunga durata del viaggio e la mancanza di retribuzione ma, anche per l’intervento di suo zio materno Josiah, finì per accettare e il 27 dicembre 1831 partì sulla Beagle per un viaggio che alla fine durò quasi cinque anni.

Durante il viaggio della Beagle, Charles Darwin notò che su ogni isola dell’arcipelago delle Galápagos c’erano diverse specie di tartarughe e uccelli che avevano varie similitudini e varie caratteristiche specifiche. Quelle furono tra le osservazioni chiave per quella che divenne la teoria dell’evoluzione. Durante quegli anni raccolse anche altre osservazioni non solo su flora e fauna ma anche sulla geologia dei luoghi esplorati, che furono alla base di vari saggi scientifiche che vennero pubblicati negli anni successivi.

Staphylococcus aureus (Immagine Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library (PHIL))

Un articolo pubblicato sulla rivista “mSystems” descrive una ricerca sugli adattamenti di batteri delle specie Bacillus cereus e stafilococco aureo (Staphylococcus aureus) trovati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Un team di ricercatori guidati da Erica Hartmann della Northwestern University ha confrontato 189 genomi isolati da varie origini per capire l’influenza di quelli che vengono chiamati ambienti costruiti, prodotti umani che modificano l’ambiente naturale. Nel caso della Stazione, si tratta di un ambiente estremo eppure non sono state rilevate mutazioni pericolose come resistenze agli antibiotici ma hanno sviluppato adattamenti a condizioni difficili.