Biologia

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Sepoltura di gatti a Hierakonpolis (Foto cortesia Hierakonpolis Expedition)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” descrive una ricerca genetica sui gatti selvatici e domestici, antichi e moderni. Un team di ricercatori dell’Università belga di Lovanio e dell’Istituto Reale Belga di Scienze Naturali guidato dal paleogenetista Claudio Ottoni ha analizzato il DNA di oltre 200 gatti trovati in siti archeologici del Vicino Oriente, in Africa e in Europa con un’età tra 100 e 9.000 anni per concludere che furono addomesticati in due ondate principali nel Vicino Oriente e in Egitto.

Il nuovo possibile albero genealogico degli elefanti (Immagine cortesia Asier Larramendi Eskorza / Julie McMahon)

Un articolo pubblicato sulla rivista “eLife” descrive una ricerca sugli elefanti basata su analisi genetiche delle tre specie esistenti e dell’elefante dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus), estinto ma di cui è riuscito il prelievo di campioni di DNA da ossa. Un team di ricercatori guidato da Matthias Meyer del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, propone un nuovo albero genealogico degli elefanti diverso da quello usato oggi.

Schema della ricerca genetica sugli uccelli (Immagine cortesia Koji Tamura (Tohoku University), Ryohei Seki (National Institute of Genetics), and Naoki Irie (University of Tokyo))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca che mostra un possibile meccanismo genetico che determinò l’evoluzione degli uccelli a partire dai dinosauri. Un team di ricercatori dell’Università giapponese di Tohoku che include vari collaboratori internazionali ritiene di aver fornito prove della connessione di certe sequenze genetiche all’evoluzione di tratti degli uccelli come le penne.

Klosneuvirus visto al microscopio elettronico (Immagine cortesia Schulz et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive l’identificazione di un nuovo gruppo di virus giganti che sono stati chiamati Klosneuvirus. Un team di ricercatori del Joint Genome Institute del Dipartimento dell’energia statunitense e dell’Università di Vienna ritengono che essi si siano evoluti da virus di dimensioni normali acquisendo geni dagli organismi ospiti crescendo in maniera anomala per i virus.

Mertensia ovum, una specie di ctenofori (Foto cortesia Arctic Exploration 2002, Kevin Raskoff, MBARI, NOAA/OER)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” offre una risposta alle discussioni su quale sia il più antico gruppo di animali comparso sulla Terra. Secondo un team di biologi evoluzionisti della Vanderbilt University e dell’Università del Wisconsin a Madison gli ctenofori furono i primi animali e non le spugne, come ritengono in molti. Questa conclusione è stata raggiunta confrontando una serie di geni di 18 rami dell’albero genealogico degli esseri viventi usandone 6 di animali, piante e funghi come rami di controllo.