Biologia

Blog che parlano di biologia.

Charles Darwin nel 1869

Charles Robert Darwin nacque il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury, in Inghilterra. Nel 1831 Charles Darwin ricevette la proposta di partecipare a una spedizione della nave Beagle come naturalista. Inizialmente rifiutò, anche per le perplessità di suo padre riguardanti la lunga durata del viaggio e la mancanza di retribuzione ma, anche per l’intervento di suo zio materno Josiah, finì per accettare e il 27 dicembre 1831 partì sulla Beagle per un viaggio che alla fine durò quasi cinque anni.

Durante il viaggio della Beagle, Charles Darwin notò che su ogni isola dell’arcipelago delle Galápagos c’erano diverse specie di tartarughe e uccelli che avevano varie similitudini e varie caratteristiche specifiche. Quelle furono tra le osservazioni chiave per quella che divenne la teoria dell’evoluzione. Durante quegli anni raccolse anche altre osservazioni non solo su flora e fauna ma anche sulla geologia dei luoghi esplorati, che furono alla base di vari saggi scientifiche che vennero pubblicati negli anni successivi.

Staphylococcus aureus (Immagine Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library (PHIL))

Un articolo pubblicato sulla rivista “mSystems” descrive una ricerca sugli adattamenti di batteri delle specie Bacillus cereus e stafilococco aureo (Staphylococcus aureus) trovati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Un team di ricercatori guidati da Erica Hartmann della Northwestern University ha confrontato 189 genomi isolati da varie origini per capire l’influenza di quelli che vengono chiamati ambienti costruiti, prodotti umani che modificano l’ambiente naturale. Nel caso della Stazione, si tratta di un ambiente estremo eppure non sono state rilevate mutazioni pericolose come resistenze agli antibiotici ma hanno sviluppato adattamenti a condizioni difficili.

Piante naturali (a sinistra) e modificate (a destra) (Foto cortesia Claire Benjamin/RIPE Project)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la sperimentazione dell’uso di una tecnica genetica per aumentare l’efficienza della fotosintesi delle piante. Un team di ricercatori guidati dal biologo molecolare Paul South dell’Agricultural Research Service americano ha portato avanti questa sperimentazione all’interno del progetto Realizing Increased Photosynthetic Efficiency (RIPE), che ha proprio questo scopo per migliorare la sostenibilità delle coltivazioni agricole e aumentare la produttività dei terreni. Le piante modificate hanno aumentato la loro crescita del 40%.

Un bulbo e l'estremità di un capello (Immagine Sly.cooper91)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca genetica sull’origine dei vari colori dei capelli degli esseri umani. Un team di ricercatori guidati dai professori Ian Jackson e Albert Tenesa dell’Università scozzese di Edinburgo ha studiato le caratteristiche genetiche legate ai capelli di 343.234 persone che hanno preso parte allo studio UK Biobank, legato principalmente a ricerche sulla salute. Tra le scoperte ci sono otto nuove varianti genetiche legate ai capelli rossi e varianti di quasi duecento geni associati a biondi e mori.

Forse l'inosina fu uno dei componenti delle prime forme di vita sulla Terra

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive uno studio sui possibili precursori dell’RNA. Un team di biologi della Harvard University guidato dal premio Nobel Jack Szostak sta cercando di ricostruire i vari passaggi che hanno portato alla nascita della vita con esperimenti di laboratorio e un risultato interessante è arrivato dall’uso dell’inosina come surrogato della guanina, una delle basi dell’RNA e anche del DNA.