Biologia

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Maschio e femmina di ragno di casa comune

Un articolo pubblicato sulla rivista “BMC Biology” descrive una ricerca genetica che mostra una duplicazione dell’intero genoma nel corso dell’evoluzione degli aracnidi. Un team internazionale di ricercatori in collaborazione con lo Human Genome Sequencing Center al Baylor College of Medicine ha analizzato il DNA del ragno di casa comune (Parasteatoda tepidariorum) e quello di uno scorpione nord-americano, il Centruroides sculpturatus, concludendo che discendono da un antenato comune che visse oltre 450 milioni di anni fa.

Concetto artistico del misterioso ominino (Immagine cortesia Bob Wilder / Università di Buffalo)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Molecular Biology and Evolution” descrive una ricerca che da una proteina presente nella saliva umana ha dedotto che anticamente ci sono stati incroci tra homo sapiens e un’altra specie sconosciuta di ominini. Un team di scienziati ha condotto uno studio sul gene chiamato MUC7, il quale codifica una mucina, una proteina che determina alcune caratteristiche della saliva umana e tracciandone la storia hanno trovato le tracce di questi antichi incroci tra ominini nell’Africa sub-sahariana.

Molecola CRISPR vista alla microscopia crioelettronica (Immagine cortesia Liao lab/Harvard Medical School)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Cell” descrivono due diverse ricerche accomunate dal fatto di riguardare uno dei sistemi di modifica del DNA conosciuto come CRISPR e in particolare quello conosciuto come CRISPR-Cas3. Un team di scienziati della Harvard Medical School e della Cornell University ha generato una ricostruzione quasi a livello atomico di CRISPR che rivela passi chiave del suo meccanismo di funzionamento. Un team di scienzati della University of Texas at Austin e della Cornell University ha compiuto un passo importante verso la sicurezza delle applicazioni mediche dei sistemi CRISPR.

Sepoltura di gatti a Hierakonpolis (Foto cortesia Hierakonpolis Expedition)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” descrive una ricerca genetica sui gatti selvatici e domestici, antichi e moderni. Un team di ricercatori dell’Università belga di Lovanio e dell’Istituto Reale Belga di Scienze Naturali guidato dal paleogenetista Claudio Ottoni ha analizzato il DNA di oltre 200 gatti trovati in siti archeologici del Vicino Oriente, in Africa e in Europa con un’età tra 100 e 9.000 anni per concludere che furono addomesticati in due ondate principali nel Vicino Oriente e in Egitto.

Il nuovo possibile albero genealogico degli elefanti (Immagine cortesia Asier Larramendi Eskorza / Julie McMahon)

Un articolo pubblicato sulla rivista “eLife” descrive una ricerca sugli elefanti basata su analisi genetiche delle tre specie esistenti e dell’elefante dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus), estinto ma di cui è riuscito il prelievo di campioni di DNA da ossa. Un team di ricercatori guidato da Matthias Meyer del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, propone un nuovo albero genealogico degli elefanti diverso da quello usato oggi.