Gialli

Blog riguardanti romanzi e racconti gialli

Robert Bloch nel 1976

Robert Albert Bloch nacque il 5 aprile 1917 a Chicago, nell’Illinois, negli USA.

Nel 1934, Bloch pubblicò il racconto “Lilies” sulla rivista semi-professionale “Marvel Tales”. Dopo qualche mese, cominciò a pubblicare racconti anche su “Weird Tales”. Le sue prime storie furono fortemente influenzate da H.P. Lovecraft, tanto che una parte di esse era ambientato nell’universo narrativo dei cosiddetti “Miti di Cthulhu”. La morte di Lovecraft segnò profondamente Bloch, che pian piano spostò i suoi sforzi verso storie diverse e anche verso la fantascienza.

Negli anni ’50, l’attività di Robert Bloch continuò sia nel campo letterario che alla radio e si espanse ulteriormente iniziando a lavorare per produzioni televisive. L’abilità che aveva ormai acquisito nel passare da un genere all’altro si vide nel 1959, quando vinse il premio Hugo per il miglior racconto di fantascienza con “Quel treno per l’inferno” (“That Hell-Bound Train”) e pubblicò il romanzo thriller/horror “Psyco” (“Psycho”), che venne premiato con l’Edgar Allan Poe Award. Il romanzo gli diede grande fama presso il grande pubblico in seguito al suo adattamento nel celeberrimo film diretto da Alfred Hitchcock.

Robert Bloch morì il 23 settembre 1994. Ha lasciato un’eredità di decine di romanzi, sceneggiature e racconti di vari generi. Nel corso della sua vita ricevette molti premi importanti che mostrano l’importanza di quest’autore nel campo della letteratura, del cinema e della televisione.

Fredric Brown nacque il 29 ottobre 1906 a Cincinnati, nell’Ohio, negli USA. È celebre come scrittore di gialli e fantascienza. Nel campo della fantascienza sono rimasti memorabili i suoi racconti brevissimi con un colpo di scena finale come “Arena”, conosciuto anche come “Il duello” (“Arena”) del 1944, adattato in un episodio della serie originale di “Star Trek”, e in particolare “Avamposto sul pianeta X”, conosciuto anche come “Sentinella” (“Sentry”) del 1954. Per problemi di salute, negli anni ’60 Fredric Brown smise di scrivere e morì a Tucson, dove viveva da anni, l’11 marzo 1972.

Il buio dentro di Antonio Lanzetta

Il romanzo “Il buio dentro” di Antonio Lanzetta è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da La Corte Editore nella collana “Underground”.

Damiano Valente è uno scrittore specializzato in libri basati su fatti di cronaca nera. Il soprannome Sciacallo non lascia molti dubbi sul suo cinismo ma quando si trova sull’ennesima scena di un crimine qualcosa in lui vacilla. Il brutale ritualismo sanguinario non sarebbe sufficiente a scuoterlo ma vede le similitudini con un delitto compiuto oltre 30 anni prima, la cui vittima era la sua amica Claudia.

Flavio è un adolescente che è andato a vivere con il nonno, l’unico parente rimastogli dopo la morte di sua mamma in seguito a una malattia. Trasferirsi da Torino a una cittadina della Campania è stato un ulteriore trauma ma riesce a uscire dal suo isolamento quando fa amicizia con alcuni ragazzi locali. In quel gruppetto Claudia è l’unica ragazza e tra lei e Flavio comincia a nascere qualcosa che va oltre l’amicizia.

Cofanetto contenente gli episodi della seconda stagione e quelli disponibili della prima di Agente Speciale

Kaleidoscope, un’organizzazione no-profit britannica con sede a Birmingham specializzata nella ricerca e conservazione di vecchi programmi televisivi, ha annunciato di aver scoperto e acquisito una copia dell’episodio “Tunnel of Fear” della prima stagione della serie “Agente speciale” (“The Avengers”). Si tratta di un evento straordinario perché finora della prima stagione era rimasto solo il primo atto del primo episodio e altri due episodi completi.

Video Kill di Joanne Fluke (edizione americana)

Il romanzo “Video Kill” di Joanne Fluke è stato pubblicato per la prima volta nel 1989. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 9 in “Horror Mondadori” e nel n. 11 di “Urania Horror” nella traduzione di Maria Lodovica Sarto.

Erik Nielsen e Tony Rocca stanno cercando di vendere la sceneggiatura che hanno scritto per un possibile film intitolato “Video Kill”. Si tratta di un horror / slasher in cui uno psicopatico filma gli omicidi che compie e le sue vittime sono attrici. Un produttore è interessato ma il proprietario dello studio di produzione non vuole acquistare i diritti e la trattativa rimane in un limbo quando il produttore comunque acquista un’opzione sulla sceneggiatura.

I mesi passano e sembra che l’opzione scadrà senza che il film venga prodotto quando un’attrice viene uccisa in un modo che riproduce la celeberrima scena della doccia di “Psyco”. Lo stile dell’assassino ricorda la sceneggiatura di “Video Kill” e per i due autori si tratta di pubblicità, anche se di un tipo non voluto. Finzione e realtà cominciano a incrociarsi in maniera inquietante.