L’uomo senza sonno di Antonio Lanzetta

L'uomo senza sonno di Antonio Lanzetta
L’uomo senza sonno di Antonio Lanzetta

Il romanzo “L’uomo senza sonno” di Antonio Lanzetta è stato pubblicato per la prima volta nel 2021 da Newton Compton Editori.

La vita di Bruno nell’orfanotrovio in cui ha sempre vissuto dopo essere stato abbandonato quand’era solo un neonato è un susseguirsi di abusi da parte di padre Mario, che gestisce l’orfanotrovio, dalle suore che vi lavorano e da altri ragazzi che lo bullizzano. Quando Nino, appena arrivato, gli dimostra amicizia e prende le sue difese, per Bruno si tratta di una grossa novità.

Quando arriva l’estate, i ragazzi vengono selezionati per lavori esterni e la fortuna sembra baciare Bruno e Nino quando vengono scelti per lavorare alla tenuta degli Aloia, un’importante famiglia della zona. Tuttavia, strani eventi cominciano presto a succedersi e Bruno comincia a soffrire di incubi. Chi è Caterina, la bambina che rimane chiusa in una delle stanze della tenuta? A chi appartengono i cadaveri scoperti in un terreno parte della proprietà?

Antonio Lanzetta è diventato celebre nel campo dei gialli / thriller con “Il buio dentro“, un best seller che ha avuto successo in varie nazioni dopo essere stato tradotto in diverse lingue. L’autore ha scritto storie di vari generi nel corso della sua carriera e “L’uomo senza sonno” mostra la sua capacità di mescolare generi e sottogeneri in una narrazione omogenea.

Questo romanzo è di base un thriller ambientato nel dopoguerra in cui un ragazzino finisce coinvolto nelle indagini su un omicidio plurimo ma la vicenda si espande in varie direzioni con tante sorprese perché nella grande tenuta della famiglia Aloia sembrano succedere molte cose strane. La grande villa degli Aloia ha una strana atmosfera e un autore meno bravo sarebbe caduto nei cliché della casa stregata.

Antonio Lanzetta riesce a mischiare abilmente le carte in una narrazione su vari livelli che vengono svelati pian piano. I vari elementi della storia si intrecciano in modi che vengono usati dall’autore per offrire sorprese anche nei momenti in cui il lettore può sospettare dove sta andando a parare.

Vari personaggi non sono ciò che sembrano e il punto di vista di Bruno è quello di un ragazzino già fortemente traumatizzato che si trova catapultato in una situazione più grande di lui. Se cercate una storia allegra e spensierata, Antonio Lanzetta non fa per voi!

La paura accompagna costantemente Bruno in un modo o nell’altro con le sue esperienze negative passate che rafforzano il suo stato d’ansia e i suoi incubi. Il giallo dell’omicidio plurimo avvenuto nei terreni della famiglia Aloia rappresenta una nuova fonte di paura che viene usata dall’autore anche per esplorare i misteri che sembrano circondare la tenuta e il proprietario.

Tra i pregi de “L’uomo senza sonno” c’è una conclusione che mette assieme i vari pezzi della trama, che a volte possono sembrare separati ma pian piano si incastrano come in un puzzle. Ciò significa che è necessario prestare attenzione ai dettagli della vicenda, uno sforzo che viene ampiamente ripagato.

Antonio Lanzetta gioca molto sulle emozioni attraverso Bruno e l’elemento horror legato alle sue esperienze e ai tormenti che accompagnano la sua crescita fino ad arrivare a una nuova consapevolezza. Tuttavia, c’è anche un’attenta costruzione dell’ambientazione nel dopoguerra e dei vari pezzi della trama che richiamano diversi generi e sottogeneri. Si potrebbe analizzare i vari elementi ma è un caso in cui le etichette di genere sono limitanti.

“L’uomo senza sonno” è un romanzo intenso che esplora lati oscuri della mente umana e altro ancora in una storia che si rivela sofisticata dietro un’apparente semplicità. Se non avete paura di perdervi in qualche incubo, ve ne consiglio la lettura al di là delle etichette di genere.

2 Comments


  1. Grazie per la splendida recensione!

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