Paleontologia

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Fossile di Parvancorina minchami (Foto Masahiro miyasaka)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Biology Letters” descrive una ricerca su un organismo appartenente al genere Parvancorina vissuto oltre 540 milioni di anni fa che conclude che avesse una mobilità superiore a quanto si pensasse finora. Un team di ricercatori ha creato simulazioni per capire come l’acqua fluisse attorno al corpo di una Parvancorina per capirne la mobilità. Questa ricerca contraddice l’idea comune che gli organismi appartenenti alla cosiddetta fauna di Ediacara avessero una vita statica.

Simulazione dell'anatomia di un Tyrannosaurus rex (Immagine cortesia Gregory Erickson e Paul Gignac / Florida State University/Oklahoma State University / Scientific Reports)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive una ricerca sulla forza del morso del Tyrannosaurus rex. I ricercatori Gregory Erickson e Paul Gignac hanno creato modelli al computer basati non solo su fossili ma anche sullo studio dei parenti viventi dei dinosauri, coccodrilli e uccelli, per stimare le caratteristiche del morso del T.rex concludendo che poteva perfino ridurre a pezzetti le ossa delle sue prede.

Teschio di Zuul crurivastator (Foto cortesia Brian Boyle/Royal Ontario Museum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Royal Society Open Science” descrive lo studio di un dinosauro chiamato Zuul crurivastator vissuto circa 75 milioni di anni fa nell’odierno Montana, negli USA. Si tratta di un Anchilosauro, un gruppo di erbivori corazzati apparsi nel periodo Giurassico che vissero fino alla fine del Cretaceo. Il nome Zuul è ispirato al mostro del film “Ghostbusters” perché gli scopritori vi hanno visto delle somiglianze.

Il teschio dell'Homo naledi soprannominato Neo (Immagine cortesia John Hawks/University of Wisconsin-Madison/Wits University)

Tre articoli pubblicati sulla rivista “eLife” descrivono altrettanti aspetti delle ricerche sugli Homo naledi, gli ominidi scoperti nel sistema di grotte chiamato Rising Star in Sud Africa. L’annuncio della loro scoperta nel settembre 2015 era stato accompagnato da molte domande. Nuovi fossili sono stati scoperti mentre gli individui originali sono stati datati tra 236.000 e 335.000 anni, relativamente giovane considerate varie loro caratteristiche primitive.

Acritarco trovato nella formazione Doushantuo (Immagine cortesia John Cunningham, University of Bristol)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of the Geological Society” descrive una ricerca su fossili risalenti a circa seicento milioni di anni fa ritrovati nella località cinese di Weng’an. Un team di ricercatori guidati dall’Università britannica di Bristol ritiene che potrebbe trattarsi non di alcuni dei più antichi resti di animali mai trovati bensì di alghe.