Paleontologia

Viste della riproduzione della forma originale del cranio Yunxian 2

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta i risultati di uno studio del cranio fossile catalogato come Yunxian 2 che lo attribuisce alla specie Homo longi. Un team di ricercatori ha esaminato una riproduzione di questo cranio effettuata dopo avergli fatto una TAC, un’operazione necessaria per cercare di riportarla alla forma originale dato che il fossile è fortemente schiacciato.

Il risultato è stato confrontato con altri 100 esemplari di ominini rilevando una combinazione di tratti, alcuni vicini a quelli di Homo erectus e altri ben più simili a quelli di Homo sapiens e alla specie chiamata Homo longi. Alla fine, i ricercatori hanno concluso che questo cranio appartiene a un Homo longi primitivo.

Ossa fossili di celacanti della famiglie Mawsoniidae e Latimeriidae

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Vertebrate Paleontology” riporta l’identificazione di fossili di celacanto che in passato erano stati attribuiti ad animali anche molto diversi, ad esempio rettili. Un team di ricercatori guidato da Jacob Quinn dell’Università britannica di Bristol ha sottoposto una serie di fossili a esami come i raggi X e la TAC. La conclusione è che molti fossili che vennero attribuiti alla specie di rettili Pachystropheus rhaeticus appartengono in realtà a celacanti.

Alcuni fossili sono stati ora attribuiti alla famiglia Latimeriidae, quella che include le specie esistenti oggi, molti sono stati attribuiti alla famiglia Mawsoniidae mentre altri hanno un’attribuzione precisa non determinata. Tutti questi fossili potrebbero includere specie di celacanti che finora erano sconosciute. Questi pesci sono considerati fossili viventi perché erano creduti estinti ma specie che vivono oggi sono state scoperte nel secolo scorso.

Il fossile di Shri rapax

Un articolo pubblicato sulla rivista “Historical Biology” riporta l’identificazione di una specie di dinosauro piumato con caratteristiche simile a quelle degli uccelli con mani particolarmente robuste. Un team di ricercatori l’ha chiamato Shri rapax dopo aver esaminato un fossile molto ben conservato anche se privo della testa. La storia di questo fossile è particolare, nel senso che è stato trovato nel deserto del Gobi, in Mongolia, in uno scavo illegale per poi diventare oggetto di una vendita all’estero di contrabbando. Ciò rende più difficile lo studio di una specie carnivora che visse circa 71 milioni di anni fa ed è imparentata con il celebre Velociraptor dato che entrambi fanno parte della famiglia dei dromaeosauridi (Dromaeosauridae).

Il Cranio di Harbin (Immagine cortesia Fu et al. (2025))

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Cell” e uno sulla rivista “Science”, descrivono due esami condotti sul cosiddetto Cranio di Harbin, un fossile scoperto in Manciuria, nella Cina nord-orientale, datato almeno 146.000 anni. Un team di ricercatori guidato dalla paleogenetista Qiaomei Fu dell’Istituto di Paleontologia dei Vertebrati e Paleoantropologia di Pechino e Qiang Ji dell’Università di Hebei ha recuperato frammenti di DNA mitocondriale dal tartaro dentale ancora presente sul cranio e proteine.

La mandibola fossile Penghu 1

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta l’attribuzione di una mandibola fossile scoperta a Taiwan a un Denisova. Un team di ricercatori ha condotto un’analisi di amminoacidi ancora presenti nella mandibola e nello smalto dei denti ancora presenti rilevando due varianti che costituivano proteine specifiche della specie Denisova. Sono varianti ancora presenti in alcune popolazioni asiatiche che hanno ereditato geni dai Denisova. Questa scoperta espande l’area in cui sono state trovate tracce di questa antica specie umana che per certi versi è ancora misteriosa.