Paleontologia

Tubi di ematite (Immagince cortesia Matthew Dodd, University College London)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive quelle che potrebbero essere le forme di vita più antiche scoperte finora. Un team internazionale guidato da Matthew Dodd ha studiato minuscoli filamenti e tubi che ritengono siano stati formati da batteri che vivevano di ferro e sono stati trovati negli strati di quarzo della cintura di Nuvvuagittuq nel Quebec, in Canada. Tuttavia, questa ricerca ha già suscitato controversie.

Fossile di Websteroprion armstrongi (Foto cortesia Luke Parry)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive la scoperta di un verme primordiale dotato di fauci enormi rispetto alle dimensioni del suo corpo. Chiamato Websteroprion armstrongi, è stato studiato da un team di ricercatori dopo che un esemplare fossile è stato scoperto al Royal Ontario Museum, dove giaceva dalla metà degli anni ’80. Sembra appartenere alla classe dei policheti (Polychaeta), un parente marino di lombrichi e sanguisughe che visse circa 400 milioni di anni fa.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeontology” apre una controversia sulla classificazione del Tullimonstrum gregarium, uno strano animale marino vissuto circa 300 milioni di anni fa conosciuto comunemente come mostro di Tully. Nel corso del 2016 due ricerche avevano portato argomentazioni a sostegno della tesi che quest’animale fosse un vertebrato ma adesso un gruppo di paleobiologi guidati da Lauren Sallan dell’Università della Pennsylvania porta argomentazioni contrarie.

Ricostruzione di Hatzegopteryx thambema (Immagine Mark Witton)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive una ricerca su uno pterosauro gigante che visse nell’odierna Transilvania nell’ultima parte del periodo Cretaceo. Chiamato Hatzegopteryx thambema, secondo i dottori Mark Witton dell’Università di Portsmouth e Darren Naish dell’Università di Southampton che ne hanno esaminato i resti fossili, poteva essere il predatore dominante nel suo ambiente.

Ricostruzione del Saccorhytus coronariusm (Immagine cortesia Jian Han)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’identificazione di quello che viene ritenuto il più antico antenato conosciuto degli esseri umani. Chiamato Saccorhytus coronariusm, 45 esemplari sono stati scoperti nel corso di scavi effettuati nell’odierna provincia dello Shaanxi, in Cina. Questo animale aveva una lunghezza attorno al millimetro, visse 540 milioni di anni fa ed è l’antenato dei deuterostomi, che includono vertebrati, echinodermi e altri animali ancora.