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Stephen King nel 2007

Stephen Edwin King è nato il 21 settembre 1947 a Portland, nel Maine, negli USA.

Nel 1974 Stephen King pubblicò il suo primo romanzo, “Carrie”, che ebbe scarso successo con solo 13.000 copie vendute nell’edizione rilegata salvo poi superare il milione di copie vendute nel primo anno nella versione tascabile. Il romanzo venne adattato per il cinema per la prima volta già nel 1976, ebbe una sorta di seguito nel 1999 e due ulteriori adattamenti, uno nel 2002 e uno nel 2013.

Il 19 giugno 1999 Stephen King rimase gravemente ferito dopo essere stato investito da un minivan. Lo scrittore fu costretto a limitare per qualche tempo la sua attività ma negli anni riuscì comunque a pubblicare vari romanzi riprendendo anche “Blaze”, scritto negli anni ’70 ma rimasto a lungo inedito, che venne pubblicato con lo pseudonimo Richard Bachman nel 2007.

Negli ultimi anni Stephen King ha ripreso a scrivere con costanza, ad esempio la Trilogia di Mr. Mercedes. Nella prima fase della sua carriera è stato snobbato ma nel corso del tempo anche i critici si sono convinti del valore letterario delle opere di Stephen King, che oggi è considerato molto più che il re dell’horror ma un grande scrittore a prescindere dal genere.

Avviso. Questa recensione contiene molti spoiler sulla settima stagione della serie “The Walking Dead”!

Il 2 aprile (il 3 aprile in Italia) è terminata la settima stagione della serie “The Walking Dead”.

La settima stagione è stata prodotta e trasmessa con il formato ormai diventato usuale: 16 episodi dei quali 8 sono stati trasmessi tra ottobre e dicembre 2016 e gli altri 8 tra febbraio e aprile 2017. Per la prima volta c’è stato un vero calo di audience dopo il picco del primo episodio e ciò potrebbe essere un segno che molti spettatori si stanno stufando della serie

La sesta stagione di “The Walking Dead” era finita con la sconfitta del gruppo di Alexandria per mano di Negan e dei suoi Salvatori. Il “cliffhanger” aveva lasciato gli spettatori a chiedersi chi sarebbe stato ucciso da Lucille, la mazza da baseball avvolta nel filo spinato che Negan si porta appresso.

Il primo episodio della settima stagione è uno dei più drammatici di tutta la serie e comincia con la morte di Abraham e Glenn. Daryl, per aver osato tentare di ribellarsi, viene portato via. Rick è costretto a diventare lo schiavetto di Negan per evitare che ci siano altre vittime, a cominciare da Carl.

Il cofanetto di DVD della prima stagione di Buffy l'ammazzavampiri

Il 10 marzo 1997 debuttò la serie televisiva “Buffy l’ammazzavampiri” (“Buffy the Vampire Slayer”).

La storia di Buffy cominciò in realtà con un film del 1992 di cui Joss Whedon scrisse la sceneggiatura originale, ben diversa da quella definitiva perché i produttori del film preferirono una commedia horror con vampiri. Anni dopo, Joss Whedon ebbe la possibilità di creare una serie televisiva e riprese l’idea di Buffy, finalmente a modo suo.

La protagonista rimane un’adolescente che ribalta il cliché dei film horror della biondina indifesa ma la serie è molto più sofisticata. Grazie anche al maggior tempo a disposizione disponibile in una serie televisiva, Joss Whedon potè sviluppare le connotazioni femministe in una storia horror con influenze di vari generi e sottogeneri.

Video Kill di Joanne Fluke (edizione americana)

Il romanzo “Video Kill” di Joanne Fluke è stato pubblicato per la prima volta nel 1989. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 9 in “Horror Mondadori” e nel n. 11 di “Urania Horror” nella traduzione di Maria Lodovica Sarto.

Erik Nielsen e Tony Rocca stanno cercando di vendere la sceneggiatura che hanno scritto per un possibile film intitolato “Video Kill”. Si tratta di un horror / slasher in cui uno psicopatico filma gli omicidi che compie e le sue vittime sono attrici. Un produttore è interessato ma il proprietario dello studio di produzione non vuole acquistare i diritti e la trattativa rimane in un limbo quando il produttore comunque acquista un’opzione sulla sceneggiatura.

I mesi passano e sembra che l’opzione scadrà senza che il film venga prodotto quando un’attrice viene uccisa in un modo che riproduce la celeberrima scena della doccia di “Psyco”. Lo stile dell’assassino ricorda la sceneggiatura di “Video Kill” e per i due autori si tratta di pubblicità, anche se di un tipo non voluto. Finzione e realtà cominciano a incrociarsi in maniera inquietante.

Il 3 aprile (il 4 aprile in Italia) è terminata la sesta stagione della serie “The Walking Dead”.

La sesta stagione è stata prodotta e trasmessa con il formato ormai diventato usuale: 16 episodi dei quali 8 sono stati trasmessi nell’ottobre / novembre 2015 e gli altri 8 nel febbraio / marzo / aprile 2016. Nel frattempo è andata in onda anche la prima stagione dello spinoff intitolato “Fear the Walking Dead” ma è arrivata in Italia in ritardo perciò la sto ancora guardando.

La quinta stagione di “The Walking Dead” era finita nella città di Alexandria, dove il gruppo di Rick si era stabilito, e con l’arrivo di Morgan. La sesta stagione comincia con un piano per liberarsi di un’enorme orda di erranti organizzato proprio dai nuovi arrivati.