Evoluzione

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L'Aegicetus gehennae era una balena con le zampe che visse 35 milioni di anni fa

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS ONE” riporta l’identificazione di un’antica specie di balena che è stata chiamata Aegicetus gehennae la quale visse circa 35 milioni di anni fa, nel periodo Eocene, in un’area che ora è occupata dal deserto egizio. Un team di paleontologi ha esaminato uno scheletro eccezionalmente completo per questo tipo di animale e un secondo scheletro parziale concludendo che si trattava di una specie appartenente alla famiglia dei protocetidi, cetacei che probabilmente erano anfibi. Questa nuova specie rappresenta uno stadio intermedio tra le balene più primitive, che nuotavano usando le zampe, e quelle odierne che nuotano usando la coda, perciò offre informazioni sulla loro evoluzione.

Halicephalobus mephisto (Immagine cortesia John Bracht, American University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta il sequenziamento del DNA di un nematode soprannominato “verme diavolo” il cui nome scientifico è Halicephalobus mephisto. Un team di ricercatori guidato dal dottor John Bracht della American University ha sequenziato il DNA di questo verme lungo solo mezzo millimetro per cercare di capire le ragioni genetiche dietro alla sua capacità di vivere anche a oltre 3 chilometri di profondità nel sottosuolo in vene d’acqua calda, dove c’è poco ossigeno e una gran quantità di metano. Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Molecular Evolution” riporta l’esame di alcuni geni che questo nematode ha in comune con alcuni molluschi adattati a vivere in ambienti caldi.

Nuovi fossili di un antico serpente con le zampe chiamato Najash rionegrina offrono nuove informazioni sull'evoluzione dei serpenti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta lo studio di nuovi fossili di un serpente appartenente alla specie Najash rionegrina, che visse nel periodo Cretaceo superiore, tra 90 e 100 milioni di annifa, nell’odierna Patagonia, in Argentina. Un team di ricercatori guidato da Fernando Garberoglio della Fundación Azara at Universidad Maimónides di Buenos Aires, Argentina, ha sottoposto vari fossili appartenenti a questa specie, che era dotata di arti ben sviluppati, a una TAC ad alta risoluzione per ottenere nuove informazioni sull’evoluzione dei serpenti.

Fossile di Fukuipteryx prima (Immagine cortesia Imai et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Communications Biology” riporta l’identificazione di un uccello che visse circa 120 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, che è stato chiamato Fukuipteryx prima. Un team di ricercatori guidato dal dottor Takuya Imai ha esaminato uno scheletro parziale scoperto nell’odierno Giappone notando alcune caratteristiche simili a quelle del celebre Archaeopteryx. Si tratta di uno degli uccelli più primitivi scoperti, in particolare fuori dalla Cina, e offre informazioni sull’evoluzione del volo grazie anche alla sua conservazione in tre dimensioni.

Ossa fossili di Danuvius guggenmosi offrono indizi sull’evoluzione della postura bipede

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sui fossili di una specie di scimmia che è stata chiamata Danuvius guggenmosi che visse circa 11,6 milioni di anni fa, durante il periodo Miocene, nell’odierna Baviera. Un team di ricercatori guidati dalla professoressa Madelaine Böhme della Eberhard-Karls-Universität di Tubinga ha esaminato ossa appartenenti ad almeno quattro individui che combinano gli adattamenti dei bipedi e delle scimmie che si sospendono sugli alberi. Ciò suggerisce che gli antenati degli esseri umani e delle scimmie antropomorfe odierne avessero quel tipo di caratteristiche e la locomozione bipede si è evoluta in specie che ancora vivevano almeno parzialmente sugli alberi.