Evoluzione

Blog che parlano di evoluzione

Nigel Goldenfeld e Thomas Kuhlman

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive il possibile ruolo dei trasposoni, chiamati comunemente geni saltellanti, nella nascita degli organismi eucarioti, quelli formati da cellule complesse che includono anche quelli multicellulari. Un team di ricercatori ha compiuto esperimenti in particolare sui retrotrasposoni, che per integrarsi nel DNA richiedono un intermedio a RNA, per valutarne gli effetti sui batteri. Il risultato è che un meccanismo di riparazione del DNA tipico degli eucarioti ma raro nei batteri aumenta l’efficienza dell’inserimento e l’effetto dei retrotrasposoni suggerendo un possibile ruolo nell’evoluzione degli eucarioti.

Uova di uccelli e un uovo fossile di dinosauro (Foto cortesia Jasmina Wiemann/Yale University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla pigmentazione delle uova dei dinosauri e il loro collegamento a quella delle uova degli uccelli. Un team di ricercatori guidato dalla paleobiologa molecolare Jasmina Wiemann dell’Università di Yale ha analizzato 18 gusci fossili di uova di dinosauro per cercare tracce dei pigmenti biliverdina e protoporfirina, quelli che si trovano nelle uova degli uccelli, trovandole in gusci di uova di dinosauri del gruppo Eumaniraptora, che include piccoli carnivori come il Velociraptor. La conclusione è che la pigmentazione ha uno scopo mimetico che si è evoluto in dinosauri che creavano nidi almeno parzialmente aperti.

Concetto artistico di Phlebolepis elegans

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulle origini dei primi vertebrati. Un team guidato dalla paleobiologa Lauren Sallan dell’Università della Pennsylvania ha raccolto una serie di prove del fatto che i pesci, che sono stati i primi vertebrati, hanno avuto origine nelle acque basse vicino alle coste dei mari primordiali circa 480 milioni di anni fa.

Il fossile di Archaeopteryx albersdoerferi (Immagine cortesia John Nudds)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Historical Biology” descrive la scoperta di una nuova specie del genere Archaeopteryx. Un team di ricercatori ha esaminato un esemplare scoperto negli anni ’90 in una cava in Baviera, in Germania, e passato per le mani di diversi proprietari. Grazie a una sofisticata tecnica microtomografica hanno potuto crearne una rappresentazione virtuale che li ha convinti che si tratti di una specie diversa dalle due già conosciute e l’hanno chiamata Archaeopteryx albersdoerferi.

Fossile di Piranhamesodon pinnatomus (Immagine cortesia M. Ebert e T. Nohl)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive la scoperta di un pesce osseo che visse circa 150 milioni di anni fa. Chiamato Piranhamesodon pinnatomus, è parte della collezione del Jura-Museum di Eichstätt ed è stato scoperto negli stessi depositi calcarei in cui vennero trovati fossili di Archaeopteryx, nella Germania meridionale. I fossili scoperti mostrano che i denti di questo pesce erano simili a quelli dei moderni piranha e probabilmente li usava allo stesso modo.