Evoluzione

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Ossa fossili di Thanatotheristes degrootorum

Un articolo pubblicato sulla rivista “Cretaceous Research” riporta l’identificazione di una nuova specie di tirannosauride che visse nell’odierno Canada circa 80 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo. Un team di ricercatori l’ha chiamato Thanatotheristes degrootorum dopo aver esaminato un cranio parziale con le ossa della mascelle superiore e inferiore, scoperte nel 2010 vicino alla città di Hays. Le caratteristiche dei fossili disponibili hanno convinto i ricercatori che si trattasse di un tirannosauride di una specie diversa da quelle già conosciute, la più antica scoperta in Canada, utile a capire l’evoluzione della famiglia a cui appartiene l’iconico T. rex.

Un archeo Asgard potrebbe fornire la chiave per capire la nascita della cellula eucariota

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio su un archeo chiamato Candidatus Prometheoarchaeum syntrophicum, parte del phylum proposto Lokiarchaeota. Un team di ricercatori ha prelevato campioni dal fondo dell’Oceano Paficico vicino alle coste giapponesti riuscendo a coltivare questi archei contenuti in uno speciale ambiente di laboratorio creato appositamente. Anni di studi hanno permesso di separare vari ceppi e di scoprire che alcuni hanno sporgenze lunghe e ramificate, una caratteristica che ha portato i ricercatori a suggerire che nel passato un batterio sia rimasto impigliato in sporgenze simili diventando un organello di quella che col tempo è diventata una cellula eucariota.

Il Parioscorpio venator è lo scorpione più antico conosciuto e potrebbe mostrare la transizione tra vita acquatica e terrestre

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” illustra l’identificazione della più antica specie di scorpione conosciuta, che visse circa 437 milioni di anni fa, nel periodo Siluriano. Un team di ricercatori l’ha chiamata Parioscorpio venator dopo aver esaminato fossili scoperti in una cava nel Wisconsin negl 1985. Questa specie aveva alcune caratteristiche anatomiche che sono praticamente identiche a quelle di scorpioni moderni ma la scoperta più interessante è nelle strutture respiratorie che indicano che poteva vivere sulla terraferma. Si tratta della prova più antica che un animale potesse sopravvivere fuori dal mare e indica che all’epoca almeno una parte degli aracnidi aveva già colonizzato la terraferma.

L'Aegicetus gehennae era una balena con le zampe che visse 35 milioni di anni fa

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS ONE” riporta l’identificazione di un’antica specie di balena che è stata chiamata Aegicetus gehennae la quale visse circa 35 milioni di anni fa, nel periodo Eocene, in un’area che ora è occupata dal deserto egizio. Un team di paleontologi ha esaminato uno scheletro eccezionalmente completo per questo tipo di animale e un secondo scheletro parziale concludendo che si trattava di una specie appartenente alla famiglia dei protocetidi, cetacei che probabilmente erano anfibi. Questa nuova specie rappresenta uno stadio intermedio tra le balene più primitive, che nuotavano usando le zampe, e quelle odierne che nuotano usando la coda, perciò offre informazioni sulla loro evoluzione.

Halicephalobus mephisto (Immagine cortesia John Bracht, American University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta il sequenziamento del DNA di un nematode soprannominato “verme diavolo” il cui nome scientifico è Halicephalobus mephisto. Un team di ricercatori guidato dal dottor John Bracht della American University ha sequenziato il DNA di questo verme lungo solo mezzo millimetro per cercare di capire le ragioni genetiche dietro alla sua capacità di vivere anche a oltre 3 chilometri di profondità nel sottosuolo in vene d’acqua calda, dove c’è poco ossigeno e una gran quantità di metano. Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Molecular Evolution” riporta l’esame di alcuni geni che questo nematode ha in comune con alcuni molluschi adattati a vivere in ambienti caldi.