Evoluzione

Blog che parlano di evoluzione

Fossile di Cambroraster falcatus (Immagine cortesia Jean-Bernard Caron© Royal Ontario Museum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences” riporta la scoperta di una nuova specie di predatore marino che visse nel periodo Cambriano, poco più di 500 milioni di anni fa, scoperta nella celebre argillite di Burgess. Joe Moysiuk, dottorando dell’Università di Toronto, e il suo supervisore Jean-Bernard Caron hanno chiamato quest’animale Cambroraster falcatus ritenendo che il suo carapace avesse una certa somiglianza con il Millennium Falcon.

Drago di Komodo (Foto Midori)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” riporta un sequenziamento completo del DNA del drago di Komodo, la più grande lucertola oggi esistente. Una collaborazione tra gli Istituti Gladstone, l’Università della California a San Francisco e lo Zoo di Atlanta che include ricercatori delle Università di Firenze e di Padova ha portato a sequenziare il genoma della specie classificata con il nome di Varanus komodoensis usando varie tecnologie per ottenere un risultato di elevata qualità. Ciò ha permesso di confrontare quel genoma con quello di altri rettili per capire come sia diventato un predatore letale con caratteristiche fisiologiche e metaboliche uniche tra i rettili.

Lo studio di batteri offre nuovi indizi sull'evoluzione della fotosintesi

Un articolo pubblicato sulla rivista “Trends in Plant Science” riporta sviluppi di una teoria sull’evoluzione della fotosintesi. Tanai Cardona e A. William Rutherford dell’Imperial College London hanno studiato vari batteri appartenenti a specie capaci di fotosintesi. La loro conclusione è che la fotosintesi che noi conosciamo oggi grazie alle piante sia stata possibile molto prima di quanto si pensasse e non sia stata un’evoluzione di un’altra forma che in genere è considerata più primitiva e non porta al rilascio di ossigeno.

Un dinosauro piumato della specie Microraptor zhaoianus scoperto con una lucertola quasi intera nel suo stomaco

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” riporta lo studio di un esemplare di un piccolo dinosauro piumato appartenente alla specie Microraptor zhaoianus che non solo è quasi completo ma conteneva ancora nel suo stomaco i resti di una lucertola appartenente a una specie che era ancora sconosciuta ed è stata chiamata Indrasaurus wangi. Un team di paleontologi guidato dal professor Jingmai O’Connor dell’Accademia Cinese delle Scienze ha esaminato i resti dei due animali che vissero circa 120 milioni di anni fa nell’odierna Cina e, basandosi anche su tre precedenti scoperte di Microraptor con una preda conservata nel loro stomaco, ha trovato conferme alla teoria che questo tipo di dinosauro era un predatore opportunista.

Forse l'esplosione del Cambriano avvenne grazie a una particolare attività tettonica

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” offre una possibile spiegazione all’esplosione del Cambriano, il più grande evento di diversificazione tra gli organismi viventi mai visto nel corso della storia della vita sulla Terra. Un team guidato da Josh Williams, ora dottorando all’Università di Edimburgo, ha usato sofisticati modelli biogeochimici per cercare di riprodurre i cambiamenti dell’ossigeno nell’atmosfera subito prima di quell’esplosione concludendo che fu il risultato di un’attività tettonica fuori dal normale durante la formazione del supercontinente Gondwana.