Evoluzione

Illustrazione di drepanosauro (Immagine cortesia Victor Leshyk)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive lo studio di fossili di drepanosauro (Drepanosaurus unguicaudatus), un rettile vissuto nel periodo Triassico, circa 212 milioni di anni fa. Il ritrovamento di fossili completi di quest’animale nel New Mexico ha permesso di effettuare esami approfonditi che hanno confermato che esso aveva braccia molto forti con un enorme artiglio e una conformazione anatomica decisamente fuori dal normale che ha sorpreso i paleontologi.

Schema di convergenze evolutive (Immagine cortesia Michelle Stocker et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su una specie di rettile che è stata chiamata Triopticus primus. Un gruppo di paleontologi guidati da Michelle Stocker del College of Science di Virginia Tech ha studiato questo rettile vissuto circa 230 milioni di anni fa notando varie caratteristiche simili a quelle di dinosauri pachycephalosauridi vissuti 100 milioni di anni dopo. La ricerca ha rivelato anche altre somiglianze tra animali contemporanei al Triopticus primus e dinosauri vissuti milioni di anni dopo.

Ricostruzione di Allkauren koi (Immagine cortesia Gabriel Lío)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive la scoperta di una nuova specie di pterosauro che è stato chiamato Allkauren koi risalente all’inizio del periodo Giurassico. Un team di scienziati ha scoperto uno scheletro parziale nella formazione di Cañadon Asfalto, nella provincia di Chubut, in Patagonia, Argentina, con una scatola cranica in eccellente stato di conservazione. Per questo motivo il suo studio può offrire nuove informazioni sulle origini e sull’evoluzione di questi rettili volanti.

Marcatori di polso e dita nel topo (a sinistra) e nei raggi di una pinna in un pesce (a destra) (Immagine cortesia Shubin laboratory)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sull’evoluzione dalle pinne alle mani. Un team di scienziati coordinati dal paleontologo e biologo dello sviluppo Neil Shubin dell’Università di Chicago, nell’Illinois, ha utilizzato la tecnica di ingegneria genetica CRISPR-Cas9 per dimostrare che le stesse cellule che generano i raggi delle pinne dei pesci hanno un ruolo centrale nella formazione delle dita dei tetrapodi.

Ricostruzione dell'Echovenator sandersi e del suo orecchio interno (Immagine cortesia A. Gennari 2016)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un antico cetaceo chiamato Echovenator sandersi che mostra come l’udito ultrasonico di questi mammiferi marini sia molto antico. Un team di scienziati guidato da Morgan Churchill del New York Institute of Technology di Old Westbury, New York, ha usato moderne tecniche di scansione per analizzare l’orecchio molto ben conservato di un fossile risalente al periodo Oligocene.