Evoluzione

Nuovi fossili di un antico serpente con le zampe chiamato Najash rionegrina offrono nuove informazioni sull'evoluzione dei serpenti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta lo studio di nuovi fossili di un serpente appartenente alla specie Najash rionegrina, che visse nel periodo Cretaceo superiore, tra 90 e 100 milioni di annifa, nell’odierna Patagonia, in Argentina. Un team di ricercatori guidato da Fernando Garberoglio della Fundación Azara at Universidad Maimónides di Buenos Aires, Argentina, ha sottoposto vari fossili appartenenti a questa specie, che era dotata di arti ben sviluppati, a una TAC ad alta risoluzione per ottenere nuove informazioni sull’evoluzione dei serpenti.

Fossile di Fukuipteryx prima (Immagine cortesia Imai et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Communications Biology” riporta l’identificazione di un uccello che visse circa 120 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, che è stato chiamato Fukuipteryx prima. Un team di ricercatori guidato dal dottor Takuya Imai ha esaminato uno scheletro parziale scoperto nell’odierno Giappone notando alcune caratteristiche simili a quelle del celebre Archaeopteryx. Si tratta di uno degli uccelli più primitivi scoperti, in particolare fuori dalla Cina, e offre informazioni sull’evoluzione del volo grazie anche alla sua conservazione in tre dimensioni.

Ossa fossili di Danuvius guggenmosi offrono indizi sull’evoluzione della postura bipede

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sui fossili di una specie di scimmia che è stata chiamata Danuvius guggenmosi che visse circa 11,6 milioni di anni fa, durante il periodo Miocene, nell’odierna Baviera. Un team di ricercatori guidati dalla professoressa Madelaine Böhme della Eberhard-Karls-Universität di Tubinga ha esaminato ossa appartenenti ad almeno quattro individui che combinano gli adattamenti dei bipedi e delle scimmie che si sospendono sugli alberi. Ciò suggerisce che gli antenati degli esseri umani e delle scimmie antropomorfe odierne avessero quel tipo di caratteristiche e la locomozione bipede si è evoluta in specie che ancora vivevano almeno parzialmente sugli alberi.

Secondo una ricerca genetica la culla dell'umanità è nell'odierno Botswana

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta i risultati di un’analisi di DNA mitocondriale di esseri umani moderni per ricostruire l’albero genealogico degli Homo sapiens. Un team di ricercatori guidato da Eva Chan della Genomics and Epigenetics Division del Garvan Institute of Medical Research e dell’Università del Nuovo Galles del Sud ha compiuto una complessa analisi genetica concludendo che la specie umana moderna è emersa circa 200.000 anni fa nell’odierno Botswana, vicino al fiume Zambesi.

Un impatto nella fascia di asteroidi potrebbe avere innescato il Grande Evento di Biodiversificazione dell'Ordoviciano sulla Terra

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta uno studio che collega la frammentazione di un asteroide avvenuta tra Marte e Giove circa 466 milioni di anni fa e quello che è conosciuto come Grande Evento di Biodiversificazione dell’Ordoviciano (great Ordovician biodiversification event, GOBE). Un team di ricercatori guidato dal geologo Birger Schmitz dell’Università di Lund, in Svezia, ha analizzato micrometeoriti di quell’epoca. Quelli di tipo condrite L riconducibili ai frammenti di quell’asteroide risalgono proprio all’epoca dell’era glaciale che segnò l’inizio di quella biodiversificazione.