Fantascienza

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Il ritorno di Chanur di C.J. Cherryh

Il romanzo “Il ritorno di Chanur” (“Chanur’s Homecoming”) di C.J. Cherryh è stato pubblicato per la prima volta nel 1986. È il quarto romanzo del ciclo di Chanur e segue “La vendetta di Chanur”. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 252 di “Cosmo Argento” nella traduzione di Gianluigi Zuddas.

Pyanfar Chanur deve destreggiarsi tra una serie di minacce più o meno serie che arrivano da vari fronti. L’intero Patto è stato scosso da scontri tra varie specie e tra fazioni all’interno di alcune di esse e la stazione Punto d’Incontro è al centro di alcuni dei conflitti più pesanti. Anche tra le hani ci sono contrasti con il clan Ehrran avversario del clan Chanur.

Più che mai capire chi siano gli alleati e chi i nemici fa la differenza ma ci sono tante incognite, a cominciare dalle notizie che arrivano sulle azioni compiute dagli esseri umani, il cui ruolo è ancora tutt’altro che chiaro anche se Pyanfar Chanur ha il loro rappresentante Tully a bordo della sua astronave. Le scelte giuste faranno la differenza per lei, per il suo pianeta e per l’intero Patto.

Il racconto breve “La consistenza delle idee” di Clelia Farris è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Future Fiction all’interno dell’antologia “La consistenza delle idee”.

Nergal e Damkina sono cresciuti insieme nel kibbutz e insieme hanno trovato il coraggio di entrare nella Nave, dove gli altri hanno paura di andare. Lì hanno scoperto i puntaspilli e quando hanno provato a farne mangiare uno a un vecchio sarg, esso si è comportato come un cucciolo. I due decidono di vendere i puntaspilli agli abitanti della città ma con imprevedibili conseguenze a lungo termine.

George R. R. Martin nel 2017

George Raymond Martin, questo è il suo nome di nascita, è nato il 20 settembre 1948 a Bayonne, nel New Jersey, negli USA. Aggiunse anni dopo il nome Richard, che scelse come nome di cresima.

Fin da quand’era bambino, George R. R. Martin mostrò la sua voglia di scrivere racconti e in quegli anni lesse moltissime storie di fantascienza, fantasy e horror degli anni precedenti diventando anche fan dei fumetti Marvel. Attraverso le lettere dei lettori pubblicate sui fumetti, entrò in contatto con il fandom e con varie fanzine, dove pubblicò una serie di racconti.

Dopo anni passati a lavorare soprattutto per la televisione, anche con vari progetti non andati a buon fine, George R. R. Martin si stufò, anche per i limiti imposti da budget e dalla lunghezza rigida degli episodi televisivi. All’inizio degli anni ’90 cominciò a scrivere una saga fantasy che in origine era una trilogia ma successivamente venne espansa per sviluppare meglio la storia: nel 1996 venne pubblicato “Il gioco del trono” (“A Game of Thrones”), il primo romanzo della saga che ha aumentato enormemente la fama dell’autore.

Central Station di Lavie Tidhar

Il romanzo “Central Station” (“Central Station”) di Lavie Tidhar è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 dall’unione di vari racconti pubblicati negli anni precedenti. Ha vinto il John W. Campbell Memorial Award, il Neukom Institute Literary Arts Award for Speculative Fiction, e il Geffen Award israeliano come miglior romanzo di fantascienza. In Italia è stato pubblicato da Acheron Books nella traduzione di Davide Mana.

Central Station è una base spaziale che, a Tel Aviv, collega la Terra al resto dell’universo, dove l’umanità si è sparsa nel corso dei secoli. La popolazione dell’area è diventata tale tale da renderla una sorta di città nella città ed è un crocevia di persone che vanno e vengono tra umani, cyborg, preti robot, intelligenze artificiali e altri ancora connessi agli alieni conosciuto solo come gli Altri nella coscienza digitale chiamata la Conversazione.

Boris Chong torna sulla Terra da Marte e scopre che molto è cambiato e non in meglio a causa di una crescita caotica. La sua ex amante ha adottato un bambino dotato di capacità fuori dal normale e gli sviluppi per i suoi parenti rimasti sulla Terra non sono tutti positivi. Come se non ci fossero abbastanza problemi, da Marte è arrivata anche una Vampira di Dati.

Il racconto breve “Buchi” di Clelia Farris è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Future Fiction all’interno dell’antologia “La consistenza delle idee”.

Il server fornisce accoglienza e informazioni, controlla tutto, dentro di sé ha tutto, come un uovo. Può fare moltissime cose insieme e gli resta ancora spazio per pensare. Gli piace meditare, è un uovo che pensa e le sue meditazioni riguardano anche gli esseri umani e l’evoluzione della specie portandolo a prendere una decisione.