Fantascienza

Il sigillo del serpente piumato di Piero Schiavo Campo

Il romanzo “Il sigillo del serpente piumato” di Piero Schiavo Campo è stato pubblicato per la prima volta nel 2017 sul n. 1648 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2016.

Ivan Korvich ha cambiato nome in Johnny Cowson e vorrebbe cambiare anche la propria vita. Quando vede un’esibizione della cantante Jane Ross per lui è amore a prima vista. Decide che deve sposare quella donna ma ci sono letteralmente anni luce di distanza tra di loro. Deve guadagnare i soldi per un viaggio interstellare e, una volta arrivato sul pianeta Parvati dove lei lavora, trovare il modo di mettersi in luce per conquistare Jane.

Johnny può fare affidamento solo sulle sue capacità nelle arti marziali per sperare di riuscire nella sua impresa. un vero maestro e uno come lui riesce a trovare qualche lavoro ma per diventare un eroe deve affrontare un metamorfico, un alieno gigantesco, in uno scontro all’ultimo sangue. solo una delle imprese che lo porteranno verso Jane ma anche a imbattersi nel misterioso sigillo del serpente piumato.

The Rhesus Chart di Charles Stross

Il romanzo “The Rhesus Chart” di Charles Stross è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. Fa parte della serie della Lavanderia e segue “The Apocalypse Codex”. Al momento è inedito in Italia.

Tra i progetti che Bob Howard sta sviluppando alla Lavanderia ce n’è uno per analizzare le cause di morte sul territorio. Ciò sarebbe utile ad esempio per scoprire se qualcuno è morto a causa della versione negromantica del morbo della mucca pazza. Il primo test fornisce risultati inquietanti con la necessità di indagare.

Mentre sua moglie Mo è impegnata in una missione difficile all’estero, Bob Howard si ritrova coinvolto in un lavoro più complesso di quello che pensava. La sua indagine lo porta tra le altre cose ad avere a che fare con alcune attività finanziarie connesse all’uso di sangue ma è risaputo che i vampiri non esistono.

Gabriel Lorca (Jason Isaacs) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Si Vis Pacem, Para Bellum (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Si Vis Pacem, Para Bellum” (“Si Vis Pacem, Para Bellum”) è l’ottavo episodio della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Toglie di senno fin anche i più saggi”.

Nota. Quest’articolo contiene parecchi spoiler su “Si Vis Pacem, Para Bellum”.

Saru (Doug Jones), Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) ed Ash Tyler (Shazad Latif) sono stati inviati sul pianeta Pahvo per trovare il modo di utilizzare le sue proprietà uniche per creare una sorta di sonar per individuare le astronavi Klingon occultate. La guerra sta andando male e la Federazione ha bisogno di nuovi progressi per cambiarne il corso. Nel frattempo, L’Rell (Mary Chieffo) ha il compito di interrogare l’Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook).

Einstein perduto di Samuel R. Delany e Chi di vampiro ferisce

Il romanzo “Einstein perduto”, conosciuto anche come “Una favolosa tenebra informe”, (“The Einstein Intersection”) di Samuel R. Delany è stato pubblicato per la prima volta nel 1967. Ha vinto il premio Nebula come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 147 di “Galassia” e all’interno del n. 43 di “Bigalassia” nella traduzione di Maria Teresa Guasti, da Fanucci nel n. 11 di “Collezione Immaginario. Solaria” nella traduzione di Paolo Prezzavento e da Mondadori all’interno del n. 79 di “Millemondi”.

Lo Lobey è un alieno che sta cercando di conoscere l’antica cultura della Terra dopo che è stata abbandonata dagli esseri umani. È parte di un’ondata di colonizzatori alieni che hanno preso possesso del pianeta e dei tanti apparecchi elettronici lasciati indietro e ancora funzionanti.

In questa situazione, Lo Lobey va alla ricerca della sua amata Friza per riportarla in vita come un novello Orfeo. Nel corso della sua quest incontra altri alieni che hanno preso qualcosa dall’antica cultura umana assumendo i ruoli di personaggi mitologici. I rapporti non sono facili e a volte si arriva allo scontro.

Ash Tyler (Shazad Latif) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Toglie di senno fin anche i più saggi (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Toglie di senno fin anche i più saggi” (“Magic to Make the Sanest Man Go Mad”) è il settimo episodio della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Lete”.

Nota. Quest’articolo contiene parecchi spoiler su “Toglie di senno fin anche i più saggi”.

C’è una festa sulla USS Discovery e la cadetta Sylvia Tilly (Mary Wiseman) cerca di spingere Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) a ballare con il tenente Ash Tyler (Shazad Latif) ma tutto viene rovinato da Harry Mudd (Rainn Wilson).