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La creatura Tuunbaq in Non ci siamo più (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Non ci siamo più” (“We Are Gone”) è il decimo e ultimo episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “Il mare, il mare, il mare aperto”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Non ci siamo più”.

Il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) cerca di minare il controllo che Cornelius Hickey (Adam Nagaitis) ha sugli ammutinati nella speranza di porre fine ai conflitti tra i sopravvissuti della spedizione di Franklin e agli atti di cannibalismo. La resa dei conti non può lasciare fuori la creatura Tuunbaq.

Thomas Blanky (Ian Hart) ne Il mare, il mare, il mare aperto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Il mare, il mare, il mare aperto” (“The C, the C, the Open C”) è il nono episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “Attacco all’accampamento”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Il mare, il mare, il mare aperto”.

Mentre Lady Jane Franklin (Greta Scacchi) chiede nuovamente aiuto per cominciare una spedizione di soccorso agli equipaggi delle navi HMS Erebus ed HMS Terror, il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) cerca di mantenere i suoi uomini in vita senza perdere la loro umanità. Cornelius Hickey (Adam Nagaitis) non esita a ricorrere al cannibalismo per sfamare gli ammutinati che l’hanno seguito.

Comandante James Fitzjames (Tobias Menzies) in Attacco all'accampamento(Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Attacco all’accampamento” (“Terror Camp Clear”) è l’ottavo episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “L’orrore del pasto”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Attacco all’accampamento”.

Il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) e il Comandante James Fitzjames (Tobias Menzies) vanno al tumulo per aggiornare le informazioni lasciate in precedenza in modo che qualcuno possa scoprire cos’è successo alla spedizione di Franklin. Quando tornano all’accampamento, lo trovano praticamente in stato di guerra a causa degli intrighi di Cornelius Hickey (Adam Nagaitis) e della paranoia accentuata dalla nebbia che è scesa sull’area.

Il tenente John Irving (Ronan Raftery) ne L'orrore del pasto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“L’orrore del pasto” (“Horrible from Supper”) è il settimo episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “Pietà”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “L’orrore del pasto”.

Nell’aprile 1848 i sopravvissuti della spedizione Franklin abbandonano le navi HMS Erebus e HMS Terror per cercare la salvezza a piedi. Il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) viene convinto dal dottor Henry Goodsir (Paul Ready) che il cibo in scatola sta avvelenando gli uomini e appena possibile invia piccole squadre a caccia di possibili animali artici.

Ritratto di Jack Williamson su Air Wonder Stories nel 1929

John Stewart Williamson nacque il 29 aprile 1908 a Brisbee, in quello che allora era chiamato il territorio dell’Arizona, negli USA. All’inizio della sua carriera, Jack Williamson venne influenzato soprattutto da Abraham Merritt ma venne anche colpito dalle opere di Miles J. Breuer e decise di contattarlo. I due finirono per collaborare pubblicando assieme opere come “The Girl from Mars” del 1929 e “Nascita di una nuova repubblica” (“Birth of a New Republic”) del 1931.

Nel 1947 Jack Williamson pubblicò il racconto “Con le mani in mano”, conosciuto anche come “…per proteggere l’uomo dal male” (“With Folded Hands”). I concetti vennero espansi e sviluppati in maniera un po’ diversa nel romanzo “Gli umanoidi” (“The Humanoids”) del 1949. L’autore scrisse un altro seguito molti anni dopo, “Il ritorno degli umanoidi” (“The Humanoid Touch”) del 1980.

Negli anni ’50 Jack Williamson cominciò una collaborazione con il collega Frederik Pohl. I due pubblicarono vari romanzi tra cui spicca la trilogia delle scogliere dello spazio: “Le scogliere dello spazio” (“The Reefs of Space”) del 1964, “Il figlio delle stelle” (“Starchild”) del 1965 e “Stella solitaria” (“Rogue Star”) del 1969.

Jack Williamson ha continuato a lavorare anche come scrittore e il suo stile si è evoluto nel corso degli anni. Ha continuato a scrivere space opera come ad esempio “I figli della Luna” (“The Moon Children”) del 1972 ma si tratta di romanzi ben più sofisticati di quelli che scriveva decenni prima.

Jack Williamson è morto il 10 novembre 2006. In quasi 80 anni di attività è passato attraverso molte fasi di evoluzione della fantascienza adattandosi alle novità e riuscendo a mantenere una freschezza nelle sue opere. È stato un autore davvero prolifico e longevo che ha segnato decenni di fantascienza.