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Il 5 giugno (il 12 giugno in Italia) è terminata la seconda stagione della serie “Outcast”.

La prima stagione di “Outcast” ha avuto un buon successo e la serie era già stata rinnovata sulla fiducia prima ancora che venisse trasmessa. La seconda stagione è iniziata un po’ prima ed è stata trasmessa in primavera mentre la prima era iniziata alla fine della primavera perciò la maggior parte degli episodi era stata trasmessa nel corso dell’estate 2016. Il numero degli episodi è stato mantenuto a 10.

Alla fine della prima stagione, Kyle Barnes aveva tentato di fuggire da Rome, la cittadina del West Virginia in cui vive, assieme alla figlia Amber ma trova ben presto gruppi di posseduti che in sostanza fanno da guardia ai confini cittadini. Alla fine, decide di tornare in città, dove la situazione diventa rapidamente più complicata.

L’inizio della seconda stagione segna da subito il cambiamento nella serie: i protagonisti devono affrontare le conseguenze degli eventi della prima stagione ma è proprio lo stile a essere diverso. Semplificando, la prima stagione è nello stile de “L’esorcista” mentre la seconda sembra più “L’invasione degli ultracorpi”.

Robert Bloch nel 1976

Robert Albert Bloch nacque il 5 aprile 1917 a Chicago, nell’Illinois, negli USA.

Nel 1934, Bloch pubblicò il racconto “Lilies” sulla rivista semi-professionale “Marvel Tales”. Dopo qualche mese, cominciò a pubblicare racconti anche su “Weird Tales”. Le sue prime storie furono fortemente influenzate da H.P. Lovecraft, tanto che una parte di esse era ambientato nell’universo narrativo dei cosiddetti “Miti di Cthulhu”. La morte di Lovecraft segnò profondamente Bloch, che pian piano spostò i suoi sforzi verso storie diverse e anche verso la fantascienza.

Negli anni ’50, l’attività di Robert Bloch continuò sia nel campo letterario che alla radio e si espanse ulteriormente iniziando a lavorare per produzioni televisive. L’abilità che aveva ormai acquisito nel passare da un genere all’altro si vide nel 1959, quando vinse il premio Hugo per il miglior racconto di fantascienza con “Quel treno per l’inferno” (“That Hell-Bound Train”) e pubblicò il romanzo thriller/horror “Psyco” (“Psycho”), che venne premiato con l’Edgar Allan Poe Award. Il romanzo gli diede grande fama presso il grande pubblico in seguito al suo adattamento nel celeberrimo film diretto da Alfred Hitchcock.

Robert Bloch morì il 23 settembre 1994. Ha lasciato un’eredità di decine di romanzi, sceneggiature e racconti di vari generi. Nel corso della sua vita ricevette molti premi importanti che mostrano l’importanza di quest’autore nel campo della letteratura, del cinema e della televisione.

Il cofanetto di DVD della prima stagione di Buffy l'ammazzavampiri

Il 10 marzo 1997 debuttò la serie televisiva “Buffy l’ammazzavampiri” (“Buffy the Vampire Slayer”).

La storia di Buffy cominciò in realtà con un film del 1992 di cui Joss Whedon scrisse la sceneggiatura originale, ben diversa da quella definitiva perché i produttori del film preferirono una commedia horror con vampiri. Anni dopo, Joss Whedon ebbe la possibilità di creare una serie televisiva e riprese l’idea di Buffy, finalmente a modo suo.

La protagonista rimane un’adolescente che ribalta il cliché dei film horror della biondina indifesa ma la serie è molto più sofisticata. Grazie anche al maggior tempo a disposizione disponibile in una serie televisiva, Joss Whedon potè sviluppare le connotazioni femministe in una storia horror con influenze di vari generi e sottogeneri.

Zucchero filato volante di Fernando Camilleri

Il romanzo “Zucchero filato volante” di Fernando Camilleri è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da Eretica Edizioni.

Felice sta tornando a casa sulla strada che costeggia il bosco di Alerte quando sente la melodia di un flauto. Quando va a indagare per capire chi stia suonando quello strumento si imbatte in uno strano nano ma a quel punto si rende conto che il vialetto che ha percorso per inoltrarsi nel bosco è sparito.

Ad Alerte cominciano a verificarsi strani avvenimenti. Alcune persone svaniscono lasciando tracce di sangue, molto probabilmente morte ma come? Alcune morti sembrano normali fatti di cronaca nera ma dietro c’è qualcosa di anomalo. È possibile che tutto ciò sia collegato a una presenza nel bosco? Qualcuno chiama il Difensore, riuscirà a risolvere il mistero?

Malpertuis di Jean Ray

Il romanzo “Malpertuis” di Jean Ray è stato pubblicato per la prima volta nel 1943. In Italia è stato pubblicato da Sugar nel n. 2 di “Week-end” nella traduzione di Gilda Patitucci e da Mondadori nel n. 7 di “Horror” e nel n. 12 di “Urania Horror” nella traduzione di Marianna Basile.

Jean-Jacques Grandsire è solo un ragazzo quando il suo prozio Quentin-Moretus Cassave muore. Il testamento viene letto in circostanze che sono già piuttosto strane e le ultime volontà di Cassave impongono ai suoi eredi di abitare nella dimora di Malpertuis. Siccome il defunto è risultato perfino più ricco del previsto, gli eredi accettano.

Ben presto, a Malpertuis cominciano ad accadere cose strane. Eventi che sembrano proprio soprannaturali fanno pensare che la dimora sia in qualche modo stregata. Tra gli abitanti qualcuno ne sa più degli altri perché non tutti sono esattamente ciò che sembrano ma quali segreti cela Malpertuis?