Richard Dean Anderson nel 2004

Il 27 luglio 1997 debuttò la serie televisiva “Stargate SG-1”.

Nel 1994 era uscito il film “Stargate”, che era stato un successo al botteghino e aveva pure ricevuto alcuni riconoscimenti come il Saturn Award for Best Science Fiction Film ma aveva ricevuto anche critiche negative. Personalmente, quando ne avevo sentito parlare mi era parsa una variante della storia del serial “Pyramids of Mars” della serie classica di “Doctor Who” e dopo averlo visto l’impressione era stata abbastanza negativa.

Il produttore Dean Devlin e il regista Roland Emmerich avevano inizialmente progettato una trilogia ma all’epoca non se ne fece nulla. I diritti vennero ceduti alla Metro-Goldwyn-Mayer, che decise di portare avanti il progetto in modo diverso creando una serie televisiva. Brad Wright e Jonathan Glassner proposero diverse idee e vennero incaricati di lavorare assieme al progetto che divenne “Stargate SG-1”.

La serie comincia un anno dopo gli eventi del film e ne rappresenta una continuazione diretta. Anche alcuni dei protagonisti sono gli stessi (anche se nel film O’Neill ha una sola “l” nel cognome) ma interpretati da attori diversi e secondo me un elemento positivo dei primi episodi è un deciso miglioramento della loro caratterizzazione rispetto al film.

Concetto artistico del misterioso ominino (Immagine cortesia Bob Wilder / Università di Buffalo)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Molecular Biology and Evolution” descrive una ricerca che da una proteina presente nella saliva umana ha dedotto che anticamente ci sono stati incroci tra homo sapiens e un’altra specie sconosciuta di ominini. Un team di scienziati ha condotto uno studio sul gene chiamato MUC7, il quale codifica una mucina, una proteina che determina alcune caratteristiche della saliva umana e tracciandone la storia hanno trovato le tracce di questi antichi incroci tra ominini nell’Africa sub-sahariana.

The Feast of the Drowned di Stephen Cole

Il romanzo “The Feast of the Drowned” di Stephen Cole è stato pubblicato per la prima volta nel 2006. È al momento inedito in Italia.

Una nave della Marina britannica è affondata in circostanze misteriose nel Mare del Nord e tutti i membri dell’equipaggio sono morti. Rose Tyler va a trovare la sua vecchia amica Keisha, il cui fratello Jay era parte dell’equipaggio della nave. Il Decimo Dottore la accompagna e diventa curioso riguardo a quello strano evento.

Dopo che il Dottore va a procurare qualcosa da mangiare, Jay appare a Keisha e Rose e chiede alla sorella di raggiungerlo prima di scomparire. Nel frattempo, il Dottore scopre che una quantità anomala di gente sta soffrendo di svenimenti e quando gli viene raccontato della strana apparizione decide di chiedere a Mickey di fare qualche ricerca. La tappa successiva delle indagini è sulle rive del Tamigi, dov’è stato portato il relitto della nave affondata.

Glass Enterprise Edition (Immagine cortesia Google)

Nel corso di questa settimana è stato annunciato un nuovo lancio degli occhiali a realtà aumentata chiamati in origine Google Glass. Annunciati per la prima volta all’inizio dell’aprile 2012, dopo una fase di test sembravano essersi trasformati in uno dei più grossi flop nel campo della tecnologia. La nuova versione però si chiama Glass Enterprise Edition, infatti si tratta di un prodotto aziendale che può essere utile in ambienti in cui cercare informazioni mentre le mani sono occupate senza interrompere il proprio lavoro può costituire un notevole aiuto.

Urania Horror contenente La città vampira di Paul Féval, Il villaggio nero di Stefan Grabinski e La cerimonia di Laird Barron

Il romanzo “La cerimonia” (“The Croning”) di Laird Barron è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da Hypnos in “Modern Weird” e da Mondadori all’interno del n. 13 di “Urania Horror” nella traduzione di Andrea Bonazzi.

Don Miller è un geologo che a volte viaggia in vari paesi assieme a sua moglie, l’antropologa Michelle Mock. Durante uno di questi viaggi, Don ha motivi di credere che Michelle sia sparita ma, cercando di trovarla, viene quasi ucciso. Sopravvissuto, ricorda ben poco della sua ordalia.

La vita di Don e Michelle sembra complessivamente normale, eppure alcuni eventi sono come minimo bizzarri. Ormai anziano, Don cerca di rimettere assieme i pezzi di uno strano puzzle ma ficcare il naso in certe cose può essere pericoloso e la morte è solo una delle possibili conseguenze ma non necessariamente la peggiore.