Absolution Gap di Alastair Reynolds

Absolution Gap di Alastair Reynolds (edizione britannica)

Absolution Gap di Alastair Reynolds (edizione britannica)

Il romanzo “Absolution Gap” di Alastair Reynolds è stato pubblicato per la prima volta nel 2003. Fa parte della serie della Rivelazione ed è il seguito di “Redemption Ark“. Al momento è inedito in Italia.

2615. Quaiche si è messo nei guai con la regina Jasmina perché non è riuscito a mantenere la promessa di procurarle qualche affare che l’avrebbe arricchita. Lei gli dà un’ultima possibilità inviandolo a cercare fortuna nel sistema della stella 107 Piscium ma, per stimolarlo, chiude la sua amante Morwenna in una sorta di sarcofago di privazione sensoriale. Sul Hera, una luna di un pianeta gigante nel sistema che ha chiamato Haldora, Quaiche trova un manufatto alieno e momentaneamente il pianeta sparisce.

2675. Dopo 23 anni trascorsi sul pianeta chiamato Ararat, Nevil Clavain e il suo gruppo, che include la popolazione salvata dalla distruzione del pianeta Resurgam, vengono raggiunti da una capsula che contiene Ana Khouri. Molte cose sono successe in quegli anni e gli Inibitori stanno arrivando ma non sono l’unico pericolo.

2727. Rashmika Els è una ragazza che vuole ritrovare suo fratello, che qualche anno prima si era unito a una delle cattedrali che si muovono in continuazione per tenere sempre d’occhio Haldora e osservarne le periodiche sparizioni. La sua ricerca la porterà a contatto con Quaiche, che molti anni prima aveva iniziato una vera e propria religione con al centro il pianeta.

“Absolution Gap” è l’ultimo libro della trilogia degli Inibitori e va letto dopo i due precedenti per apprezzare lo sviluppo dei personaggi già presenti in uno o due di essi e gli sviluppi della storia, che è davvero complessa. Certo, ci sono parecchi riferimenti ai romanzi precedenti ma servono a permettere ai lettori di rinfrescare la memoria ma non possono certo sostituire la lettura di oltre 1.000 pagine.

La struttura di “Absolution Gap” è quella ormai familiare a chi ha letto i precedenti romanzi della serie della Rivelazione con storie inizialmente separate e tanti personaggi che a volte non sono ciò che sembrano. Il romanzo è inizialmente suddiviso in tre sottotrame ambientate in anni diversi anche se le due che riguardano gli eventi su Hela costituiscono l’inizio e la fine dell’opera religiosa di Quaiche.

La sottotrama che inizia sul pianeta Ararat riguarda direttamente la guerra contro gli Inibitori fin dall’inizio. Oltre vent’anni dopo che l’astronave “Nostalgia dell’Infinito” vi ha trasportato i sopravvissuti del pianeta Resurgam, gli Inibitori si stanno avvicinando al pianeta. Prima di loro, vi arrivano Ana Khouri e Skade, sconvolgendo la vita su Ararat, che a quel punto andava avanti con una parvenza di normalità.

Più che nei romanzi precedenti, in “Absolution Gap” ci sono colpi di scena fin dall’inizio. Per i personaggi già presenti in precedenza nella trilogia, c’è una conclusione del loro viaggio, soprattutto in senso figurativo. Gli eventi dei decenni precedenti li hanno cambiati, anche chi ha già vissuto per secoli.

Per alcuni di questi personaggi, la fine del viaggio è costituita dalla loro morte perché Alastair Reynolds non ha problemi nell’uccidere anche qualche protagonista. Per altri, si tratta invece di trovare se stessi e realizzare il proprio potenziale, prendendo le decisioni necessarie anche se difficili.

Le sottotrame ambientate su Hela raccontano la storia di Quaiche e della religione che crea dopo aver visto il pianeta Haldora sparire per un istante. Questa fede religiosa è rinforzata da un virus di indottrinamento e lo stesso Quaiche ha bisogno di “infettarsi” con nuove varianti nel corso del tempo perché continua a sviluppare una resistenza ad esso.

La storia di Quaiche, dei suoi conflitti interiori, del mistero del suo piano finale, può sembrare completamente staccata dalla storia degli Inibitori ma nel corso del romanzo le due storie finiscono per incrociarsi. Alastair Reynolds descrive con una gran quantità di particolari questa strana religione i cui fedeli hanno costruito cattedrali che si muovono in continuazione su Hela per tenere sempre d’occhio Haldora allo scopo di osservarne le sparizioni, considerate miracoli.

Le tante descrizioni, non solo riguardanti Hela e i suoi abitanti, a volte rallentano il ritmo della narrazione. Alastair Reynolds è un importante scrittore di fantascienza “hard” e ha un passato come scienziato perciò può essere apprezzato soprattutto dai lettori che amano storie che non sono solo semplice avventura.

I romanzi della serie della Rivelazione non sono del tipo che si legge rapidamente o facilmente. Essi hanno bisogno di un certo tempo per godersi tutti i particolari e le descrizioni tecnico-scientifiche. Sono letture complesse ma alla fine le ho trovate appaganti.

Il vero difetto di “Absolution Gap” è nel finale affrettato, in parte raccontato da un personaggio alcuni secoli nel futuro, in parte una sorta di cliffhanger per possibili altri romanzi. Se alla fine di una storia volete conoscere tutti i dettagli rimasti oscuri e la soluzione di tutti i misteri, onestamente rimarrete delusi.

Oggettivamente, Alastair Reynolds avrebbe potuto fornire qualche dettaglio in più, proprio considerando la quantità di dettagli inserita nella serie della Rivelazione. Tuttavia, almeno in alcuni casi sarebbe stato impossibile fare in modo che i protagonisti scoprissero tutto su eventi che hanno interessato molti sistemi stellari.

Alla fine, secondo me “Absolution Gap” rimane il degno finale di una delle migliori serie di space opera di quest’inizio di terzo millennio perciò non può mancare nella collezione di tutti gli appassionati di questo sottogenere e di fantascienza “hard”.



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Google acquista il produttore di droni Titan Aerospace

Il drone Solara 50 di Titan Aerospace (Foto cortesia Titan Aerospace. Tutti i diritti riservati)

Il drone Solara 50 di Titan Aerospace (Foto cortesia Titan Aerospace. Tutti i diritti riservati)

Google ha annunciato l’acquisizione di Titan Aerospace, un’azienda con sede in New Mexico produttrice di droni. Non è stata rivelata la cifra pagata da Google ma qualche settimana fa c’erano voci che Facebook avesse offerto 60 milioni di dollari per l’azienda. È possibile che Google abbia offerto di più ma Facebook aveva finito per acquistare un’altra azienda del settore, Ascenta, per 20 milioni di dollari perciò è difficile dire quanto sia davvero costato acquistare Titan Aerospace.

Vista l’acquisizione del produttore di robot Boston Dynamics da parte di Google alla fine del 2013, ora qualcuno potrebbe preoccuparsi. In realtà, Titan Aerospace non produce droni da guerra bensì per usi civili. Si tratta infatti di aeroplani alimentati a energia solare che possono raggiungere la quota di 20.000 metri e hanno un’autonomia di 5 anni che Google potrà utilizzare per alcuni suoi progetti.

Innanzitutto, Google potrebbe utilizzare i droni per il Project Loon, che ha lo scopo di inviare palloni aerostatici nell’atmosfera per portare una connessione Internet ad alta velocità in aree non coperte. L’idea è di offrire una connessione wireless fino a 1 Gbps, quindi a velocità molto elevate. I droni di Titan Aerospace, essendo aeroplani, hanno meno problemi dei palloni aerostatici in caso di brutto tempo e sono alimentati a energia solare perciò potrebbero rappresentare una soluzione migliore.

I droni di Titan Aerospace possono scattare fotografie dell’area sorvolata, utile per mantenere Google Maps e Google Earth sempre aggiornati. Usare i droni al posto di un satellite potrebbe essere molto più economico, soprattutto se si tratta solo di uno dei loro compiti.

L’anno scorso, Google ha acquistato Makani Power, un’azienda che produce turbine eoliche aeree. L’idea è di trasmettere al suolo l’energia generata tramite un cavo ad esse collegato. I droni di Titan Aerospace potrebbero essere utilizzati anche per questo progetto, presumibilmente volando a quote ben più basse di 20.000 metri.

Non resta che vedere come Google svilupperà i vari progetti mettendo assieme quelli delle varie aziende acquistate negli ultimi mesi. Considerando anche l’interesse di Facebook e Amazon per i droni, nei prossimi anni possiamo aspettarci un cielo sempre più pieno.



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Chris Beard è il nuovo amministratore delegato ad interim della Mozilla Foundation

Chris Beard (Foto cortesia Greylock Partners. Tutti i diritti riservati)

Chris Beard (Foto cortesia Greylock Partners. Tutti i diritti riservati)

La Mozilla Foundation ha annunciato di aver nominato Chris Beard amministratore delegato a interim, in attesa di trovare una persona che ricopra l’incarico in maniera definitiva dopo le dimissioni di Brendan Eich. Beard entra anche a far parte del consiglio di amministrazione della fondazione.

Dopo aver conseguito una laurea in economia e commercio all’Università di Edimburgo, Chris Beard ha lavorato per varie aziende come HP e Sun Microsystems in ruoli legati al marketing. Nel 1998 è stato tra i fondatori di The Puffin Group, di cui è stato amministratore delegato per due anni, prima che venisse acquistata da Linuxcare.

Nel 2004 Chris Beard ha cominciato a lavorare per la Mozilla Foundation, dove era il chief marketing officer (CMO), cioè il capo dell’area marketing. In questo ruolo, ha contribuito a lanciare il browser Firefox, il prodotto di punta della fondazione. Più recentemente, ha gestito il lancio di Firefox per Android e di Firefox OS.

L’anno scorso, Chris Beard aveva lasciato la Mozilla Foundation per lavorare per Greylock Partners, una delle più vecchie aziende di “venture capital” ma aveva continuato a fare da consigliere per la fondazione. Dopo il breve ma turbolento passaggio di Brendan Eich nel ruolo di amministratore delegato, il consiglio di amministrazione ha scelto un’altra persona che conosce perfettamente Mozilla ma non darà adito a controversie.

Mitchell Baker, la presidente esecutiva della Mozilla Foundation, ha dichiarato che nessuno meglio di Chris Beard può gestire questo periodo di transizione inaspettato. La vicenda di Brendan Eich ha dato uno scossone alla fondazione, anche nel consiglio di amministrazione. Baker ha dichiarato che la nomina di Beard è solo il primo passo in un nuovo processo di sviluppo ed espansione di Mozilla.

I prossimi passi includono la scelta dell’amministratore delegato definitivo ma anche l’aggiunta di nuovi membri al consiglio di amministrazione della Mozilla Foundation. Le sfide che Brendan Eich avrebbe dovuto affrontare potrebbero diventare ancora più difficili a causa di questa situazione imprevista.

Una transizione è sempre complessa da gestire perché c’è il rischio che Chris Beard finisca per poter portare avanti solo l’amministrazione ordinaria della fondazione ritardando lo sviluppo di piani a lungo termine. Sarà necessario lavorare in accordo con il consiglio di amministrazione per permettere a Mozilla di non perdere terreno rispetto ai concorrenti in un momento delicato.



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Buon compleanno Bruce Sterling!

Bruce Sterling

Bruce Sterling

Michael Bruce Sterling (foto ©Pablo Balbontin Arenas) è nato il 14 aprile 1954 a Brownsville, in Texas, negli USA.

Dopo essersi laureato in giornalismo alla University of Texas at Austin nel 1976, Bruce Sterling ha pubblicato il suo primo racconto, “Man Made Self”, sulla rivista “Lone Star Universe”. È sempre stato una sorta di scrittore part time, alternando la produzione di narrativa con altri lavori.

Dopo la laurea, Bruce Sterling ha lavorato inizialmente come correttore di bozze per il Legislative Council of Texas. Dopo aver trascorso alcuni anni in India, ha cominciato a lavorare come giornalista iniziando una rubrica di divulgazione scientifica sulla rivista “Magazine of Fantasy and Science Fiction” e una di critica letteraria sulla rivista “Science Fiction Eye”.

Nel 1977, Bruce Sterling ha pubblicato il suo primo romanzo, “Involution Ocean”, che è per molti versi una versione fantascientifica di “Moby Dick”. È stato pubblicato come parte di una collana di nuovi autori scoperti da Harlan Ellison.

Nel 1980, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Artificial Kid” (“The Artificial Kid”), ambientato in un lontano futuro in cui un ragazzo si filma continuamente utilizzando telecamere controllate in remoto.

Negli anni successivi, Bruce Sterling ha cominciato a scrivere storie cyberpunk, contribuendo fortemente a definire questo sottogenere. Nel 1985, ha pubblicato il romanzo “La matrice spezzata” (“Schismatrix”) che, assieme a “Neuromante” (“Neuromancer”) di William Gibson, ha definito il cyberpunk. Il romanzo di Sterling fa parte dell’universo Shaper/Mechanist assieme a vari racconti scritti a partire dal 1982.

Nel 1988, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Isole nella rete” (“Islands in the Net”), vincitore del Campbell Award. È il secondo romanzo fondamentale per il cyberpunk di quest’autore, ambientato all’inizio del XXI secolo in una situazione che in apparenza tende verso un’utopia che in realtà ha molti problemi.

Nel 1990, Bruce Sterling e William Gibson hanno collaborato scrivendo assieme il romanzo “La macchina della realtà” (“The Difference Engine”), uno dei principali prodotti del sottogenere steampunk.

Nel 1994, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Atmosfera mortale” (“Heavy Weather”), che anticipava le conseguenze del riscaldamento globale, descritte nel 2031 in cui è ambientato. L’autore estrapola anche problemi sociali e possibili sviluppi tecnologici come quello dei droni.

Nel 1996, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Fuoco sacro” (“Holy Fire”), ambientato in un futuro in cui sono disponibili avanzate tecnologie genetiche ed è possibile estendere notevolmente la vita delle persone. La storia mostra le conseguenze negative di tali tecnologie.

Nel 1998, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Caos USA” (“Distraction”), vincitore del Clarke Award, che racconta uno scontro anche politico per il controllo di un laboratorio di ricerca tecnologica dopo il collasso degli USA.

Nel 2000, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “Lo spirito dei tempi” (“Zeitgeist”), più un thriller che una storia di fantascienza, essendo ambientato nel 1999. Uno dei protagonisti, Leggy Starlitz, era già apparso in alcuni racconti di Sterling.

Nel 2004, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “The Zenith Angle”, un thriller tecnologico che ha come protagonista un hacker la cui vita cambia dopo l’11 settembre 2001. La storia include vari dei temi che hanno fatto parte delle storie precedenti dell’autore.

Nel 2009, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “The Caryatids”, la storia di quattro cloni femminili di un “signore della guerra” balcanico in esilio su una stazione spaziale orbitale. Queste donne possono essere l’ultima speranza di salvezza della Terra dal collasso ambientale.

Nel 2012, Bruce Sterling ha pubblicato il romanzo “L’amore è strano” (“Love Is Strange”), la strana storia d’amore di due persone capaci di leggere il futuro. Entrambi sanno che la loro storia è destinata a finire e non è ciò che gli altri si aspettano.

Nel 2003, Bruce Sterling è stato nominato professore alla European Graduate School, dove insegna corsi estivi intensivi di media e design. Per qualche tempo ha vissuto a Belgrado, in Serbia, dove ha sposato la scrittrice e regista Jasmina Tesanovic. Nel 2007, si è trasferito a Torino, dove collabora con vari quotidiani italiani e con l’edizione italiana di Wired.

Bruce Sterling ha avuto una notevole influenza sulla fantascienza degli ultimi 30 anni. La sua attività si svolge regolarmente anche su giornali e riviste di varie nazioni, dove parla  del possibile futuro, anche in relazione ai problemi politici e sociali attuali. Viaggia spesso in giro per il mondo per parlare a conferenze perciò è ben conosciuto anche al di fuori del campo della fantascienza.



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Al via i quarti di finale dell’Eurolega 2013/2014



Martedi 15 aprile cominceranno i quarti di finale dell’Eurolega di basket 2013/2014. Questo turno verrà giocato in una serie di playoff al meglio delle cinque gare in cui le squadre qualificate di ogni girone delle Top 16 si incroceranno con le qualificate dell’altro girone. Le prime classificate di ogni girone di Top 16 affronteranno le quarte classificate dell’altro girone e le seconde classificate di ogni girone affronteranno le terze classificate dell’altro girone.

La formula è quella del 2-2-1, cioè gara 1 e gara 2 verranno giocate martedi 15 / mercoledi 16 e giovedi 17 / venerdi 18 in casa della squadra che ha avuto la classifica migliore nel proprio girone di Top 16; gara 3 e, se necessaria, gara 4 verranno giocate domenica 20 / lunedi 21 e martedi 22 / mercoledi 23 in casa della squadra peggio classificata nel proprio girone. Se necessaria, gara 5 verrà giocata venerdi 25 in casa della squadra meglio classificata nel proprio girone di Top 16.

FC Barcellona – Galatasaray Liv Hospital Istanbul

Il Barcellona ha dominato il proprio girone di Top 16 rimanendo imbattuto fino alla brutta sconfitta subita a Milano e a quella subita in casa nell’inutile ultima giornata di Top 16. Un po’ di deconcentrazione ha sicuramente influito sugli ultimi risultati e sicuramente la squadra sarà pronta per i quarti di finale. Il Galatasaray ha raggiunto i quarti di finale all’ultima giornata di Top 16 con un bilancio finale di 7-7 e in questa seconda fase ha sempre perso contro le squadre più forti. Secondo me il Barcellona può vincere anche per 3-0.

Real Madrid – Olympiacos Pireo

È la rivincita della finale dell’Eurolega dell’anno scorso perciò è la serie più interessante. Il Real Madrid ha giocato una Top 16 complessivamente eccellente finendo con un record di 11-3 dopo aver perso l’inutile ultima giornata e ha tutte le intenzioni di tornare alle Final Four per provare di nuovo a vincere il titolo. Invece, l’Olympiacos ha giocato una Top 16 inferiore alle aspettative anche considerando che ha giocato alcune partite senza Vassilis Spanoulis. Il record finale di 8-6 ha condannato i greci ad affrontare il Real Madrid ma anche nelle due stagioni scorse hanno dato il meglio nelle ultime fasi di Eurolega perciò secondo me la serie sarà equilibrata. Gli spagnoli hanno il vantaggio del fattore campo e per questo motivo penso che vinceranno la serie per 3-2 ma secondo me possiamo aspettarci sorprese.

CSKA Mosca – Panathinaikos Atene

Il CSKA Mosca ha confermato di essere una delle squadre favorite per vincere il titolo con un record di 12-2 nella Top 16 anche se ha vinto varie partite con uno scarto minimo. Il Panathinaikos ha conquistato l’ultimo posto per i quarti di finale terminando la Top 16 con un record di 7-7. Il CSKA deve comunque cercare di vincere una gara ad Atene per non avere la pressione di vincere gara 5 in casa ma secondo me vincerà la serie 3-1 o addirittura 3-0.

EA7 Emporio Armani Milano – Maccabi Electra Tel Aviv

L’EA7 è cresciuta molto nella Top 16 finendo con un record di 10-4 dopo una stagione regolare difficoltosa. L’arrivo di Daniel Hackett ha dato alla squadra un nuovo equilibrio permettendo a Curtis Jerrells di giocare quasi sempre come guardia, dove può dare il suo meglio, e non come playmaker, ruolo in cui aveva mostrato i suoi limiti. La squadra milanese è ora molto forte, il problema è che Keith Langford è appena rientrato da un infortunio e Alessandro Gentile si è infortunato. Il Maccabi ha giocato una Top 16 abbastanza buona ma tutt’altro che eccezionale, perdendo sempre contro le squadre più forti e finendo con un record di 8-6. Nonostante i problemi di salute, vedo Milano ancora favorita, anche perché è una squadra che combatte sempre fino alla fine, ma non sarà facile perciò la serie potrebbe finire 3-2.

Le squadre vincitrici dei quarti di finale si giocheranno il titolo di Eurolega nelle Final Four che si terranno a Milano tra il 16 e il 18 maggio.

Come sempre vinca il migliore! :-)

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Una ricostruzione dell’impatto sulla Terra di un gigantesco asteroide oltre 3 miliardi di anni fa

Confronto tra l'asteroide che provocò l'estinzione dei dinosauri, quello che colpì la Terra 3,26 miliardi di anni fa e il monte Everest con i crateri provocati dai due asteroidi e l'isola di Hawaii (Immagine cortesia American Geophysical Union. Tutti i diritti riservati)

Confronto tra l’asteroide che provocò l’estinzione dei dinosauri, quello che colpì la Terra 3,26 miliardi di anni fa e il monte Everest con i crateri provocati dai due asteroidi e l’isola di Hawaii (Immagine cortesia American Geophysical Union. Tutti i diritti riservati)

L’impatto di un asteroide che circa 65 milioni di anni fa causò l’estinzione dei dinosauri è un evento ormai conosciuto anche al di fuori del campo scientifico. Ora però uno studio pubblicato sulla rivista “Geochemistry, Geophysics, Geosystems” ricostruisce l’impatto di un asteroide molto più grande, dal diametro stimato tra i 37 e i 58 km, avvenuto circa 3,26 miliardi di anni fa.

Donald Lowe, un geologo dell’Università di Stanford e co-autore dello studio, fece una scoperta nella regione del Sud Africa conosciuta come “cintura di Greenstone” nell’area della città di Barberton. Lì sono state trovate alcune delle rocce esposte più antiche della Terra e alcune delle più antiche tracce di vita. In quell’area, Lowe trovò formazioni rocciose che recavano le tracce dell’impatto di un asteroide tra cui uno strato di iridio, un elemento raro sulla Terra ma abbondante in molti asteroidi.

Nella fase iniziale della vita del sistema solare, ci fu un periodo chiamato intenso bombardamento tardivo in cui una notevole quantità di asteroidi colpì i pianeti interni e quindi anche la Terra e la Luna. Generalmente, questo periodo viene esteso tra 4,1 e 3,8 miliardi di anni fa ma ciò non significa che al suo termine gli impatti di asteroidi cessarono. È possibile che ci sia stata una sorta di coda finale in cui l’asteroide oggetto dello studio colpì la Terra.

La ricerca sull’impatto avvenuto circa 3,26 miliardi di anni fa è stata condotta anche tramite simulazioni che hanno fornito agli autori un’idea di cosa sia successo. Le conclusioni sono che l’asteroide causò una catastrofe a livello planetario e forti ripercussioni a livello tettonico.

Il cratere provocato da questo asteroide in un impatto avvenuto ad una velocità attorno ai 20 km/s potrebbe aver avuto un diametro vicino ai 500 km. Le altre conseguenze secondo i ricercatori furono un terremoto di magnitudo 10.8 con conseguenze dirette a livello globale causando varie scosse di terremoto. Ci furono anche immensi tsunami, almeno nelle acque che non bollirono a causa del calore generato da tutta l’energia rilasciata in seguito all’impatto.

Il fisico Norman Sleep dell’Università di Stanford ha utilizzato modelli fisici per ipotizzare le caratteristiche dell’impatto confrontando i dati disponibili con quelli di altri terremoti e impatti sulla Terra e sulla Luna. Sleep ha così ricostruito il modo in cui le onde hanno viaggiato dal sito dell’impatto creando le formazioni geologiche della cintura di Greenstone.

Le tracce del cratere vero e proprio potrebbero essere scomparse nonostante la sua vastità perché in oltre tre miliardi di anni l’attività geologica potrebbe aver modificato completamente l’area. È una ricerca importante per capire meglio la storia della Terra nelle sue prime fasi, incluse quelle in cui la vita è nata e si è sviluppata.



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