È precipitato lo spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic, uno dei piloti è morto

La navicella SpaceShipTwo di Virgin Galactic durante il test di volo supersonico (Foto cortesia MarsScientific.com/Clay Center Observatory. Tutti i diritti riservati)

La navicella SpaceShipTwo di Virgin Galactic durante il test di volo supersonico (Foto cortesia MarsScientific.com/Clay Center Observatory. Tutti i diritti riservati)

Ieri era sera in Italia quando è arrivata la notizia che lo spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic aveva avuto un incidente durante un volo di test sul deserto del Mojave in California. Lo SpaceShipTwo è precipitato al suolo e nelle ore successive è stato confermato che purtroppo uno dei due piloti è morto. L’altro pilota ha riportato varie ferite ed è stato portato in un ospedale locale.

Lo spazioplano SpaceShipTwo doveva condurre uno dei vari test di volo necessari a mettere a punto quest’ibrido tra aeroplano e navicella spaziale. Il primo volo supersonico era stato compiuto nell’aprile 2013 e vari altri test erano stati compiuti nei mesi successivi, sempre con successo. Secondo i piani di Richard Branson, il proprietario di Virgin Galactic, voli suborbitali commerciali dovevano cominciare il prossimo anno ma a questo punto non è possibile sapere quando sarà possibile riprendere i test.

Scaled Composit, l’azienda partner di Virgin Galactic che ha costruito lo SpaceShipTwo, stava effettuando un test di volo utilizzando un nuovo tipo di propellente che non aveva mai dato problemi nei test al suolo. Lo SpaceShipTwo si era sganciato dalla nave madre White Knight Two e aveva da poco acceso il motore quando c’è stata quella che è stata definita un’anomalia.

L’inchiesta dovrà far luce sulle cause effettive mentre le notizie iniziali sono poco chiare. Alcuni articoli parlano di esplosione, altri di un incendio mentre alcuni testimoni oculari hanno affermato che lo SpaceShipTwo si è spezzato durante il volo. Tutte le testimonianze e i dati rilevati dagli strumenti di bordo dovranno essere messi assieme per capire cosa sia successo. Pezzi dello spazioplano sono sparsi per una vasta area del deserto del Mojave e andranno recuperati per aiutare a capire le cause dell’incidente.

George Whitesides, l’amministratore delegato di Virgin Galactic, ha ricordato che lo spazio è duro ed è stato un giorno difficile. L’azienda andrà comunque avanti, come ha fatto dopo l’incidente del 2007 durante la costruzione dello SpaceShipTwo che costò la vita a tre lavoratori.

È un momento molto triste perchè lo SpaceShipTwo può essere ricostruito ma la vita di un uomo è andata perduta. Richard Branson è partito subito per la California per stare vicino ai suoi dipendenti. È proprio in questi momenti così difficili che bisogna trovare la forza per andare avanti.

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Buon compleanno Marco van Basten!

Marco van Basten nel 2008

Marco van Basten nel 2008

Marcel “Marco” van Basten (foto ©Jacoplane) è nato il 31 ottobre 1964 a Utrecht, nei Paesi Bassi.

Marco van Basten ha cominciato a giocare a calcio a sei anni, seguendo le orme del padre. Nel 1982 ha esordito nella nazionale olandese under 18 e nella prima squadra dell’Ajax di Amsterdam, con la quale ha vinto lo scudetto della Eredivisie per due anni di fila e la Coppa d’Olanda nella stagione 1982-1983.

Rapidamente, Marco van Basten si è affermato come cannoniere e nella stagione 1983-1984 è stato il capocannoniere del campionato olandese. Con l’Ajax ha vinto lo scudetto olandese anche nella stagione 1984-1985 e la Coppa d’Olanda nelle stagioni 1985-1986 e 1986-1987. Nell’ultima stagione ha vinto anche la Coppa delle Coppe. Nel 1986 sono però cominciati anche i problemi fisici alla sua caviglia destra, con il primo infortunio e la prima operazione.

Nel 1987, Marco van Basten si è trasferito in Italia, al Milan, assieme al suo connazionale Ruud Gullit. La sua prima stagione è stata difficile a causa di un infortunio alla caviglia che gli ha permesso di giocare poche partite ma la squadra è riuscita a vincere lo scudetto.

Nel 1988, Marco van Basten vinse il Campionato d’Europa con la nazionale olandese segnando il gol della vittoria nella semifinale e uno spettacolare gol nella finale contro l’URSS.

Nella stagione 1988-1989, in cui anche l’altro connazionale Frank Rijkaard è arrivato al Milan, Marco van Basten ha vinto il Pallone d’Oro ma soprattutto lo scudetto italiano e la Coppa dei Campioni. Nella stagione 1989-1990 è stato capocannoniere del campionato italiano e ha vinto ancora il Pallone d’Oro e la Coppa dei Campioni. Nella stagione 1990-1991 ha vinto la Coppa Intercontinentale.

Nella stagione 1991-1992 al Milan arriva il nuovo allenatore Fabio Capello e Marco van Basten torna a essere il capocannoniere della serie A vincendo il terzo Pallone d’Oro e tornando a vincere anche lo scudetto, stavolta per tre stagioni di fila. Non tutto è andato bene in quegli anni perché nel 1992 si è operato alla caviglia che gli stava dando nuovamente problemi, rimanendo fermo per quattro mesi.

Nel giugno 1993, Marco van Basten si è operato alla caviglia ancora una volta, ha tentato ancora di tornare a giocare ma dopo due anni di tentativi ha dovuto arrendersi. A soli 30 anni, uno dei giocatori più straordinari della storia del calcio è stato costretto a ritirarsi.

L’eleganza e la tecnica straordinaria di Marco van Basten hanno esaltato i suoi tifosi e conquistato il rispetto degli avversari. Nonostante l’altezza notevole, 1,88 metri, il suo controllo di palla era eccezionale e nel corso della sua carriera ha segnato parecchi gol decisivi in occasioni importanti mostrando di essere un vero campione.

Nel 2003, Marco van Basten ha cominciato una nuova carriera come allenatore con lo Jong Ajax. Successivamente, è diventato commissario tecnico della nazionale olandese e lo è stato fino al 2008. È diventato allenatore dell’Ajax ma dopo una stagione si è dimesso perché non è riuscito a portare la squadra in Champions League.

Nel 2012, Marco van Basten è diventato allenatore dell’Heerenveen, dove è rimasto per due stagioni. Nell’aprile 2014 ha raggiunto un accordo per diventare allenatore dell’AZ Alkmaar ma in settembre ha lasciato quel ruolo per diventare assistente allenatore citando l’eccessivo stress del lavoro a tempo pieno.

Non è chiaro cosa farà nel futuro Marco van Basten. È sposato e ha tre figli perciò ha una famiglia che lo rende felice. Anche se dovesse lasciare il calcio ha già fatto la storia di questo sport come giocatore.



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The Doctor Trap di Simon Messingham

The Doctor Trap di Simon Messingham

The Doctor Trap di Simon Messingham

Il romanzo “The Doctor Trap” di Simon Messingham è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È al momento inedito in Italia.

Il Tardis riceve una richiesta di soccorso che proviene dal Polo Sud della Terra. Lì il Decimo Dottore e Donna Noble trovano una spedizione assalita da un alieno trovato nei ghiacci antartici. Mentre il Dottore sta cercando di salvare i membri della spedizione, qualcuno riesce in qualche modo a rubare il Tardis.

Sul leggendario Pianeta 1, Sebastiene ha il potere assoluto. La sua passione è la caccia e ha già moltissimi trofei di creature provenienti da molti pianeti. Ora il suo scopo è di dare la caccia ad una preda davvero unica e difficile da prendere e per questo motivo ha fatto arrivare i migliori cacciatori dell’universo. Il suo nuovo trofeo sarà l’ultimo dei Time Lord.

“The Doctor Trap” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

In “The Doctor Trap”, Simon Messingham mette assieme alcune idee che formano una storia ben più orientata alla trama che ai personaggi andando decisamente contro la tendenza della gestione di Russell T Davies della nuova serie di “Doctor Who”. Questo è uno dei primi romanzi con Donna Noble, pubblicato pochi mesi dopo la trasmissione dell’episodio “Partners in Crime” in cui diventa la compagna del Dottore.

Donna un personaggio che si evolve molto nel corso della serie televisiva e forse per questo motivo Simon Messingham ha preferito concentrarsi sul Dottore finendo per lasciarle un ruolo un po’ marginale. Il risultato è che Donna appare solo in una parte limitata del romanzo e ciò può non piacere ai suoi fan.

In “Doctor Who” sono apparsi più volte personaggi più o meno egomaniaci, in “The Doctor Trap” c’è Sebastiene, che forse una volta era umano ma nel corso del tempo è diventato solo uno spietato cacciatore. È riuscito a conquistare i trofei più rari e difficili e ora ha deciso di aggiungere il Dottore alla sua collezione.

Un elemento che invece è stato solo accennato nella serie è l’esistenza di fan del Dottore ma in questo romanzo un personaggio importante è Baris, un fan che grazie a Sebastiene diventa un sosia del Dottore assolutamente perfetto. Ciò è collegato al tema del doppelganger, un altro classico di “Doctor Who” dato che è stato trattato in varie avventure.

Sebastiene usa Baris come parte di un complesso piano per attirare il Dottore in una trappola ma la situazione diventa rapidamente complicata. In una trama che richiede una certa attenzione per non perdersi tra i tanti colpi di scena, il Dottore deve usare la sua intelligenza per ritorcere contro il suo nemico l’uso di un doppelganger.

Una buona parte della storia è un gioco di specchi in cui la tensione è tenuta sempre alta perché per Sebastiene si tratta di un grande gioco ma può essere mortale in qualsiasi momento e non solo per il Dottore. A volte Simon Messingham lascia delle ambiguità nella narrazione perciò dopo un po’ il lettore non sempre sa esattamente se l’autore stia raccontando le azioni del Dottore o quelle di Baris.

Alla fine, la storia è forse fin troppo complessa e Simon Messingham ci ha voluto mettere fin troppi colpi di scena, soprattutto nel finale, che secondo me sarebbe stato più robusto se fosse stato un po’ più lineare. Dei personaggi, Sebastiene è sviluppato abbastanza bene ma non va molto oltre i cliché del cattivo egomaniaco. Baris è forse quello sviluppato meglio mentre gli altri sono di contorno.

A me “The Doctor Trap” è piaciuto perché è un tipo di storia con una trama sofisticata che va benissimo per i miei gusti. Lo considero un romanzo decisamente buono ma allo stesso tempo non mi sento di consigliarlo a tutti per le sue caratteristiche. Specificamente, non lo consiglio a chi preferisce storie basate sui personaggi e i fan di Donna ne rimarrebbero delusi, per gli altri secondo me vale la pena leggerlo.



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Il 1 novembre 2014 debuttano su Sky i canali Fox Animation e Fox Comedy



Fox International Channels Italy sta ristrutturando l’offerta dei canali Fox e tra le varie operazioni in alcune nazioni come l’Italia sta lanciando due nuovi canali: Fox Animation e Fox Comedy. In Italia, verranno offerti sulla piattaforma di Sky a partire dal 1 novembre in alta definizione rispettivamente sui canali 127 e 128. Il debutto avverrà con la trasmissione di episodi di varie serie legati a Halloween.

Fox Animation sarà il canale specializzato in cartoni animati. Nel passato Fox aveva compiuto alcuni esperimenti riservando per brevi periodi un canale alle serie animate e si vede che i risultati sono stati soddisfacenti. Su questo nuovo canale verranno trasferite le serie già in onda su altri canali Fox e altre ancora.

Su Fox Animation potrete vedere “I Simpson”, “I Griffin”, “American Dad”, “Bob’s Burger”, Brickelberry”, “King of the Hill” e prossimamente anche la nuova serie “Bordertown” di Seth MacFarlane. Insomma, una vera scorpacciata di cartoni animati a tutte le ore!

Fox Comedy sarà il canale specializzato in serie televisive del genere commedia e sit-com. Anche in questo caso, alcune serie già in onda su altri canali Fox verranno trasferite e ad esse se ne aggiungeranno altre nel corso del tempo.

Su Fox Comedy potrete ritrovare serie come “New Girl” e “Modern Family” assieme a novità come “Friends with Better Lives” e “Welcome to the Family”. Sono annunciati anche progetti definiti molto innovativi come “Wilfred, Louie”, “The League” e “It’s Always Sunny in Philadelphia”. Onestamente non conosco questi ultimi perciò non posso fornire un’opinione.

Il target di questi nuovi canali va dagli adolescenti ai giovani adulti. Nella fascia del prime time sono previste anche serie che possono interessare ad un pubblico un po’ più maturo. Si tratta di un target che Fox International Channels Italy è interessata a conquistare.

Come per gli altri canali Fox, le serie verranno replicate in vari orari. Secondo me possono essere canali davvero interessanti per gli amanti dei generi trattati ma spero che nuove serie vengano aggiunte abbastanza rapidamente per evitare di avere un palinsesto fatto di repliche e poco altro.

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Il razzo Antares di Orbital Sciences è esploso alla partenza distruggendo la navicella Cygnus all’inizio della missione Orb-3

La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences distrutta nell'esploszione del razzo vettore Antares (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences distrutta nell’esploszione del razzo vettore Antares (Immagine NASA TV)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences Corporation è decollata su un razzo vettore Antares ma dopo pochi secondi un’esplosione ne ha provocato la distruzione. Il disastro è avvenuto al Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops, in Virginia. Non ci sono feriti ma sono stati riscontrati danni alla piattaforma di lancio.

Questa doveva essere la terza missione ufficiale, chiamata Orbital-3, Orbital CRS-3 (Commercial Resupply Service 3) o semplicemente Orb-3, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA. Le misure di sicurezza sono scattate immediatamente dopo l’esplosione per cominciare la raccolta dei detriti sparsi nell’area.

I lanci possono essere rimandati per molti motivi, lunedi il lancio della navicella spaziale Cygnus è stato sospeso per un motivo davvero curioso: una barca era entrata nell’area ristretta sulla traiettoria del razzo Antares. La sicurezza per le persone a bordo della barca poteva essere a rischio e, anche se ieri l’esplosione è avvenuta subito dopo il lancio, queste misure si sono rivelate giuste.

Già in precedenza c’erano stati ritardi a causa di barche nell’area. Spesso basta attendere che la barca venga fatta spostare ma la finestra di lancio verso la Stazione Spaziale Internazionale è molto limitata e precisamente di 10 minuti per questa nuova versione del razzo Antares.

Orbital Sciences aveva chiamato questa navicella Cygnus Deke Slayton in onore di Donald Kent “Deke” Slayton (1924 – 1993), pilota di aeroplani durante la II Guerra Mondiale e pioniere del programma spaziale americano con le missioni Mercury, di cui è stato uno dei sette astronauti originali.

Per la missione Orbital CRS-3, Orbital Sciences ha utilizzato una nuova versione del secondo stadio del razzo Antares chiamata Castor 30XL. Essa è più grande ed è in grado di sviluppare una propulsione per un tempo più lungo grazie alla maggior quantità di propellente. Ciò permetterà di trasportare un carico maggiore, infatti stavolta la navicella spaziale Cygnus trasportava poco più di 2.200 kg tra rifornimenti, esperimenti scientifici e altro. L’esplosione è stata originata nel primo stadio perciò non è stato possibile valutare le prestazioni del nuovo secondo stadio.

Tra gli strumenti che dovevano essere trasportati sulla Stazione Spaziale Internazionale c’era Meteor, formalmente Meteor Composition Determination, che aveva lo scopo di studiare le meteore che entrano nell’atmosfera terrestre. L’equipaggiamento video doveva catturare immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera che dovevano essere processate per identificare i punti brillanti lasciati da una meteora che sta bruciando per l’attrito. La successiva analisi spettroscopica doveva permettere di identificare la composizione della meteora, un lavoro impossibile da fare dal suolo per l’interferenza causata soprattutto dall’ozono.

Dopo il successo della costellazione di nanosatelliti chiamata Flock 1 lanciati dalla Stazione Spaziale Internazionale all’inizio del 2014, altri dello stesso tipo sono stati aggiunto ad essa. Alcuni problemi al sistema di lancio avevano impedito di lanciare tutti quelli previsti per quest’estate, altri 26 dovevano essere inviati sulla Cygnus sperando in maggior fortuna ma è andata male.

L’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ha comunque cibo, acqua e ossigeno a sufficienza e una navicella spaziale russa Progress è appena partita con successo con altri rifornimenti. La NASA ha un contratto con due aziende per il trasporto di carichi verso la Stazione proprio per queste evenienze. In questo momento non è possibile dire quanto tempo ci vorrà per Orbital Sciences per riprendere i suoi lanci ma nel frattempo SpaceX può continuare con quelli della navicella spaziale Dragon.

Questi lanci sembravano essere diventati una routine, invece il disastro di stanotte ci ricorda che i lanci di razzi sono sempre un affare delicato e quando qualcosa va male possono esplodere. È un peccato soprattutto per tutti gli strumenti scientifici e gli esperimenti andati perduti.



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67P/Churyumov-Gerasimenko, la cometa puzzolente

Getti di vapore e altre molecole provenienti dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografati da una delle macchine fotografiche del set OSIRIS della sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/ INTA/UPM/DASP/IDA)

Getti di vapore e altre molecole provenienti dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografati da una delle macchine fotografiche del set OSIRIS della sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/ INTA/UPM/DASP/IDA)

Mentre il lander Philae della sonda spaziale Rosetta si prepara per atterrare sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre, continuano le analisi a distanza. La cometa si trova a circa 450 milioni di chilometri dal Sole e la sua attività sta aumentando a causa della sublimazione del ghiaccio, che diventa vapore. Lo strumento ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) ha già analizzato alcune emissioni scoprendo che la cometa è davvero puzzolente.

I due spettrometri di massa dello strumento ROSINA sono in grado di determinare la composizione dell’atmosfera e della ionosfera della cometa formata grazie alla sua attività, di misurare la temperatura e la velocità dei gas e degli ioni e di indagare sulle reazioni in cui sono coinvolti. Il sensore a pressione di ROSINA permette di determinare la densità dei gas e di valutarne il flusso.

A causa della distanza della cometa dal Sole, gli scienziati dell’ESA si aspettavano che solo le molecole più volatili sarebbero state rilasciate assieme all’acqua, cioè anidride carbonica e monossido di carbonio. Basandosi sulla storia delle osservazioni di altre comete, gli scienziati si aspettavano una maggiore attività con il rilascio di altre molecole ad una vicinanza maggiore, attorno ai 300 milioni di chilometri, all’inizio della primavera 2015.

Invece, 67P/Churyumov-Gerasimenko ha riservato ancora una volta una sorpresa e già nel corso di settembre ROSINA ha rilevato parecchie altre sostanze. Si tratta non solo di molecole semplici come l’acqua ma anche di altre un po’ più complesse e non esattamente buoni profumi. C’è la formaldeide ma anche l’acido solfidrico, la sostanza che crea la puzza di uova marce. Gli odori poco gradevoli continuano con l’ammoniaca e l’anidride solforosa. Al confronto, l’acido cianidrico e il metanolo sono gradevoli.

Dal punto di vista scientifico, questa miscela di sostanze è davvero interessante. Uno degli scopi più importanti della missione Rosetta è di studiare l’origine dei materiali che compongono il sistema solare per capire meglio la formazione dei pianeti. In particolare, c’è un interesse verso la formazione della Terra e l’origine della vita sul pianeta.

Le comete sono fossili dell’epoca della formazione del sistema solare. Una parte di essere è rimasta quasi invariata per alcuni miliardi di anni permettendoci di guardare in qualche modo indietro nel tempo. Anche l’analisi delle differenze rispetto a comete provenienti dalla nube di Oort come la C/2013 A1 Siding Spring sarà utile nelle ricerche.



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