
Immagine della Nebulosa Anello composta dalle osservazioni del telescopio spaziale Hubble combinate con quelle del Large Binocular Telescope (Immagine NASA, ESA, C.R. Robert O’Dell (Vanderbilt University), G.J. Ferland (University of Kentucky), W.J. Henney and M. Peimbert (National Autonomous University of Mexico), David Thompson (University of Arizona))
Il telescopio spaziale Hubble ha permesso di avere le osservazioni più dettagliate mai ottenute della Nebulosa Anello. Si tratta di una nebulosa ben conosciuta che però celava ancora alcuni segreti. Ora è stato possibile costruire un modello tridimensionale che include la regione che la circonda combinando le osservazioni effettuate utilizzando la Wide Field Camera 3 di Hubble con altre come quelle all’infrarosso del telescopio Large Binocular Telescope (LBT) del monte Graham, in Arizona e i dati spettroscopici del San Pedro Martir Observatory in Messico.
La Nebulosa Anello venne scoperta nel gennaio 1779 da Antoine Darquier de Pellepoix e qualche giorno dopo in maniera indipendente da Charles Messier, il quale la inserì nel suo catalogo come Messier 57 o M57. È anche catalogata come NGC 6720. Questa nebulosa si trova nella costellazione della Lira ed è ad una distanza stimata in circa 2.000 anni luce dalla Terra.
La Nebulosa Anello è costituita da una stella che in origine aveva una massa di parecchie volte quella del Sole nell’ultima fase della sua vita. Circa 4.000 anni fa è passata attraverso la fase di gigante rossa espellendo strati di gas per poi collassare. Gli strati esterni a forma di anello si sono formati quando gas che si espandevano a velocità maggiore hanno colpito altri materiali che si stavano muovendo più lentamente.
Anche il telescopio spaziale Hubble era già stato utilizzato in precedenza per studiare la Nebulosa Anello e una delle immagini era diventata particolarmente famosa per la sua forma e i suoi colori particolari. Nel corso di questa nuova ricerca, un team diretto da C. Robert O’Dell della Vanderbilt University di Nashville, Tennessee, ha confrontato le nuove immagini con quelle scattate nel 1998 per valutare l’evoluzione della nebulosa.
Secondo i calcoli effettuati, la Nebulosa Anello si sta espandendo ad una velocità superiore a 69.000 km/h. Secondo gli scienziati che hanno compiuto la ricerca continuerà ad espandersi per altri 10.000 anni durante i quali diventerà sempre meno luminosa finché i gas si disperderanno nel quasi vuoti interstellare. A quel punto, ciò che rimane della stella centrale sarà diventato una nana bianca.
La Wide Field Camera 3 venne installata nel telescopio spaziale Hubble nel 2009 e tra le altre cose ha permesso di ottenere maggiori dettagli sulla Nebulosa Anello. Sembra che l’anello avvolga una struttura blu che ha la forma di un pallone da football americano le cui estremità sporgono fuori dai lati dell’anello.
La nuova vista della Nebulosa Anello è davvero straordinaria ma oltre allo spettacolo che ci fornisce è interessante perché ci dà un’idea di cosa succederà al Sole fra circa sei miliardi di anni. La stella che ha originato la Nebulosa Anello era però più massiccia del Sole perciò la nebulosa è più luminosa permettendoci di ammirarla e di studiarla.








