Urania

Blog che parlano della collana Urania

Simbionti di Claudio Vastano

Il romanzo “Simbionti” di Claudio Vastano è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Mondadori nel n. 1660 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2017.

Una serie di eventi fuori dal normale vengono segnalati in luoghi molto distanti. Molti di essi sono collegati a strani comportamenti da parte di animali completamente diversi tra loro ma in alcuni casi ci sono persone che manifestano sintomi di malattie che non sono normali in quella zona e suscitano la perplessità dei medici che le visitano.

La BioGen è una multinazionale all’avanguardia nel campo delle biotecnologie e sta sviluppato un organismo in grado di degradare sostanze inquinanti lasciando solo prodotti innocui. Il simbionte creato dalla BioGen è un avanzatissimo prodotto dell’ingegneria genetica ma ciò che avviene nelle vicinanze degli stabilimenti coinvolti negli esperimenti fa sospettare che in qualche modo sia in grado di uscire da essi.

I giganti di pietra di Donald Wandrei

Il romanzo “I giganti di pietra” (“The Web of Easter Island”) di Donald Wandrei è stato pubblicato per la prima volta nel 1948. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 120 e 410 di Urania, nel n. 14 dei “Classici Urania” e nel n. 190 di “Urania Collezione” nella traduzione di Andreina Negretti.

Quando Willy porta a casa un oggetto trovato nel vecchio cimitero di Isling, sua mamma gli intima severamente di riportarlo indietro ma il ragazzino vuole tenerlo. Nella notte, uno strano incendio uccide Willy e porta la madre alla pazzia. I suoi genitori muoiono qualche tempo dopo in quello che viene considerato ufficialmente un incidente causato da un fulmine.

Quando Carter Graham scopre gli eventi di Isling, gli vengono in mente ricerche che ha fatto in giro per il mondo anche se non sembrano esserci similitudini. Incuriosito dall’esistenza del misterioso oggetto scoperto da Willy, decide di indagare e nel cimitero di Island scopre un manufatto ma durante il viaggio di ritorno il treno su cui viaggia deraglia. Il manufatto sembra perduto ma una scia di morti apre una nuova pista.

La fortezza dei cosmonauti di Ken MacLeod

Il romanzo “La fortezza dei cosmonauti” (“Cosmonaut Keep”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2000. È il primo libro della trilogia delle Macchine della Luce. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1541 di “Urania” e nel n. 189 di “Urania Collezione” nella traduzione di Marcello Iatosti.

Matt Cairns è un programmatore che accetta anche lavori non esattamente legali sfruttando la sua abilità nel penetrare nei sistemi informatici. I suoi contatti lo portano a tentare di penetrare nel sistema di una stazione spaziale dove scopre ben più di quanto si aspettasse finendo coinvolto in una storia che riguarda anche il primo contatto con una specie aliena.

Sul pianeta Mingulay gli esseri umani vivono assieme a sauri e kraken, sui quali devono contare per i viaggi interstellari. Gregor Cairns fa parte di una famiglia che vorrebbe scoprire i segreti necessari a costruire astronavi interstellari proprie ma ciò richiede non solo di risolvere una serie di problemi tecnici ma anche evitare di suscitare l’ira degli dei.

Il divoratore di mondi di Gregory Benford

Il romanzo “Il divoratore di mondi” (“Eater”) di Gregory Benford è stato pubblicato per la prima volta nel 2000. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1421 di “Urania” e nel n. 188 di “Urania Collezione” nella traduzione di Vittorio Curtoni.

Alcuni astronomi stanno tentando di comprendere la natura di uno strano fenomeno cosmico. Due lampi gamma a poche ore di distanza sembrano suggerire origini diverse ma risulta essere generata da un minuscolo buco nero che sta entrando nel sistema solare divorando tutto ciò che incontra.

L’attenzione di Benjamin Knowlton, uno degli astronomi, viene divisa tra questo enigma e sua moglie Channing, gravemente ammalata di cancro. Nonostante ciò, lui e il suo collega Kingsley Dart devono cercare di anticipare la traiettoria di quel buco nero divoratore e studiandolo scoprono che è ancora più strano di quanto pensassero.

Il romanzo breve “Il feticcio rubato” (“Hottentots”) di Paul Di Filippo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 all’interno dell’antologia “Steampunk”, conosciuta anche come “La trilogia Steampunk” (The Steampunk Trilogy). In Italia l’antologia è stata pubblicata come “Steampunk” dall’Editrice Nord nel n. 268 di “Cosmo Argento” e nel n. 45 di “Tascabil Fantascienza” nella traduzione di Maria Cristina Pietri e come “La trilogia Steampunk” da Delos Books nel n. 51 di “Odissea Fantascienza” e da Mondadori nel n. 187 di “Urania Collezione” nella traduzione di Salvatore Proietti.

Il naturalista Louis Agassiz è costretto a collaborare con Jacob Cezar e Dottie, la figlia della “Venere Ottentotta” per trovare un feticcio creato usando le parti intime di sua madre. Al feticcio è attribuita la capacità di evocare antiche divinità per scatenare un’apocalisse sulla Terra.