Urania

Pianeta senza scampo di Robert Silverberg

Il romanzo “Pianeta senza scampo” (“The Longest Way Home”) di Robert Silverberg è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1493 e 1637 nella traduzione di Fabio Feminò.

Joseph Keilloran è un adolescente erede di una Grande Casa dei Padroni che governano Patria ma tutto cambia per lui mentre è ospite di un’altra Grande Casa, a migliaia di chilometri da casa sua. Una notte, una ribellione del Popolo rovescia il governo dei Padroni e Joseph riesce a malapena a fuggire.

Falliti i tentativi di comunicare con l’esterno, Joseph può solo fuggire per evitare di essere ucciso. Non sa quanto sia diffusa la ribellione e potrebbe essere costretto a percorrere migliaia di chilometri per tornare a casa sua. Gli rimane solo la speranza che la sua famiglia sia ancora viva e deve affidarsi all’aiuto degli Indigeni e di altre specie di native di Patria come gli strani Noctambuli.

Pulphagus®: Fango dei cieli di Lukha B. Kremo

Il romanzo “Pulphagus®: Fango dei cieli” di Lukha B. Kremo è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 nel n. 1636 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2015.

Erewhon è un planetoide in orbita sublunare meglio conosciuto con il nome commerciale Pulphagus®. Non si tratta di un semplice corpo celeste roccioso perché vi sono presenti sostanze corrosive e soprattutto sostanze semiorganiche che lo rendono un’entità unica. Si può stare sulla sua superficie solo con una speciale tuta protettiva eppure lì c’è una colonia, composta in particolare da dipendenti della Pulphagus®.

Shevek torna su Pulphagus® dopo anni in una particolare missione per il suo capo Raskal, trovare Mirea, la sua ragazza di un tempo per portarla su LaTerra®. Nella sua ricerca dovrà affrontare una serie di pericoli, quelli ambientali derivanti da Pulphagus® stesso e quelli causati dai suoi abitanti.

Jack Barron e l'eternità, conosciuto anche come Jack Barron Show di Norman Spinrad

Il romanzo “Jack Barron e l’eternità”, conosciuto anche come “Jack Barron Show” (“Bug Jack Barron”) di Norman Spinrad è stato pubblicato per la prima volta tra il 1967 e il 1968 a puntate sulla rivista “New Worlds” e nel 1969 in una versione più lunga come libro. In Italia è stato pubblicato da Fanucci con il titolo “Jack Barron e l’eternità” nel n. 4 di “Futuro. Biblioteca di Fantascienza” nella traduzione di Roberta Rambelli e nel n. VIII di “Biblioteca di Fantascienza” nella traduzione di Gianpiero de Vero e con il titolo “Jack Barron Show” nel n. 10 di “Tascabili Immaginario” nella traduzione ei Gianpiero de Vero e da Mondadori con il titolo “Jack Barron e l’eternità” nel n. 166 di “Urania Collezione” nella traduzione di Roberta Rambelli.

“Scocciate Jack Barron” è un talk show televisivo di grande successo, con un’audience attorno ai cento milioni di telespettatori. Il suo conduttore Jack Barron manda in onda telefonate del pubblico, che può manifestare lamentele di vario tipo. Esse rappresentano spunti per attaccare vari personaggi potenti, il motivo per cui Barron è generalmente amato dalla gente e odiato dai politici.

Benedict Howards è il proprietario di un’azienda molto importante nel campo della criogenia. Jack Barron lo attacca perché l’azienda offre la possibilità dell’ibernazione solo a persone in grado di pagare una grossa cifra ed è solo l’inizio di uno scontro tra i due. Howards decide che la soluzione migliore è comprare Barron ma per riuscirci deve anche rivelargli i segreti della sua azienda.

Il romanzo “Le insidie di Tschai”, conosciuto anche come “Le insidie del pianeta Tschai”, (“Servants of the Wankh” o “The Wannek”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1969. È il secondo romanzo della quadrilogia di Tschai e segue “Naufragio su Tschai”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 565 di “Urania”, all’interno del n. 1 di “Biblioteca di Urania”, all’interno del n. 16 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 106 di “Oscar Fantascienza”, nel n. 250 dei “Classici Urania”, all’interno del n. 1 di “Urania Le Grandi Saghe” e all’interno del n. 165 di “Urania Collezione” nella traduzione di Beata Della Frattina.

Adam Reith continua i suoi tentativi di trovare un’astronave per tornare sulla Terra e per lasciare il pianeta Tschai è disposto anche a tentare di costruirne una. È però difficile accedere alle tecnologie locali e soprattutto molto costoso. Una possibilità potrebbe venire dalla famiglia di Ylin-Ylan, una donna che Reith ha salvato, che è molto ricca.

Riportare Ylin-Ylan nella sua nativa Cath sembra una buona idea ma la relazione tra i due, che a un certo punto era di grande passione, si raffredda terribilmente. La donna è legata alle usanze della sua gente e lo status sociale è estremamente importante ma la sua situazione corrente è fonte di vergogna.

Il replicante di Sigmund Freud di Barry N. Malzberg

Il romanzo “Il replicante di Sigmund Freud” (“The Remaking of Sigmund Freud”) di Barry N. Malzberg è stato pubblicato per la prima volta nel 1985. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1635 di “Urania” nella traduzione di Flora Staglianò.

Le missioni nello spazio profondo richiedono un’attenzione speciale per le esigenze psicologiche dell’equipaggio. Per questo motivo è stato deciso di creare simulacri che riproducono fedelmente artisti come Mark Twain o Emily Dickinson ma anche Sigmund Freud, per poter offrire aiuto a chi soffre di qualche nevrosi o altri problemi psicologici.

Il replicante di Sigmund Freud riproduce i tratti della personalità e possiede tutti i ricordi dell’originale. Ciò vuol dire che possiede le capacità dell’originale ma anche che per lui le situazioni durante le missioni spaziali sono qualcosa di completamente diverso da quelle che ricorda. Su Venere o su un’astronave, aiutare il personale può essere davvero difficile.