La città immortale di A.E. van Vogt
Il romanzo “La città immortale” (“The Beast” o “Moonbeast”) di A.E. van Vogt è stato pubblicato per la prima volta nel 1963 unendo racconti pubblicati negli anni precedenti. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 1 de “La Bussola SF” e nel n. 12 di “Science Fiction Book Club”, da Edizioni M. G.nel n. 5 di “Gemini. Fantascienza” e dall’Editrice Nord nel n. 51 di “Cosmo Oro”, tutti nella traduzione di Romolo Minelli e da Mondadori nel n. 281 di “Urania Collezione” in una nuova traduzione di Marco Bertoli.
Jim Pendrake conduce una vita isolata dopo aver combattuto in guerra e perduto un braccio nello schianto del suo aeroplano. Quando trova uno strano motore che sembra molto più efficiente di quelli che conosce molto bene, non può fare a meno di chiedersi chi abbia potuto progettarlo. Le sue indagini sono discrete ma non abbastanza.
Oltre ad avere prestazioni straordinarie, il motore sembra avere strani effetti su Jim Pendrake. La sua forza fisica sembra aumentare e si accorge che il braccio perduto ha cominciato a ricrescere. Qualcuno però sembra deciso a mettere le mani su di esso a ogni costo. Jim e sua moglie sono separati ma quando viene minacciata per costringerlo a consegnare il motore, Jim si rende conto di aver incrociato la strada di un’organizzazione potente.




