Urania

La stella della vita di Edmond Moore Hamilton

Il romanzo “La stella della vita” (“The Star of Life”) di Edmond Moore Hamilton è stato pubblicato per la prima volta nel 1959. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 236 e 722 di “Urania”, all’interno del n. 39 di “Millemondi” e all’interno del n. 179 di “Urania collezione” nella traduzione di Mario Galli.

Kirk Hammond è un astronauta impegnato in una missione spaziale su una navicella in teoria perfetta. Tuttavia, qualcosa va storto e per lui non c’è speranza ma solo la prospettiva di rientrare nell’atmosfera terrestre quando ormai l’ossigeno sarà esaurito. Disperato, si espone al gelo spaziale per ibernarsi nella speranza di essere risvegliato.

Quando la navicella torna sulla Terra, Kirk Hammond si risveglia dall’ibernazione ma scopre un mondo ben diverso da quello che aveva lasciato. Scopre che sono trascorsi millenni da quando era partito e la Terra è dominata dai Vramen, discendenti degli esseri umani che sono divenuti immortali.

Il romanzo “Le stelle del silenzio” (“The World of the Starwolves”) di Edmond Moore Hamilton è stato pubblicato per la prima volta nel 1968. È il terzo libro della trilogia di Morgan Chane e segue “I mondi chiusi”. In Italia è stato pubblicato dalla Libra Editrice in “Mondi di Domani” e all’interno del n. 29 de “I Classici della Fantascienza”, da Fanucci all’interno del n. 4 de “I Classici della Fantascienza e della Fantasy”, dall’Editrice Nord all’interno del n. 178 di “Cosmo Oro” e da Mondadori all’interno del n. 179 di “Urania collezione”.

John Dilullo si sta godendo la vita nella sua Brindisi dopo aver fatto il mercenario per decenni quando Morgan Chane arriva e gli propone di recuperare gemme dal valore inestimabile conosciute come i Soli Che Cantano. A Dilullo l’idea sembra folle perché a rubarli sono stati Lupi dei Cieli, i più feroci pirati dello spazio.

Morgan Chane spiega a Dilullo che i Soli non sono su Varna, il pianeta natale dei Lupi dei Cieli, perché a loro non interessa l’arte bensì il loro valore perciò li venderanno separatamente. Dilullo si convince a tentare un’ultima missione prima di ritirarsi definitivamente ma si rivelerà ben più complessa del previsto.

Red o Red: La prima luce di Linda Nagata (edizione americana)

Il romanzo “Red”, conosciuto anche come “Red: La prima luce” (“The Red: First Light”) di Linda Nagata è stato pubblicato per la prima volta nel 2013. È il primo libro della trilogia The Red. In Italia è stato pubblicato da Mondadori in “Oscar fantastica” e nel n. 1649 di “Urania”.

Il tenente James Shelley comanda una squadra dell’esercito americano in servizio nel Sahel africano. Lì opera come pattuglia per proteggere i civili locali dagli insorti in una guerra civile locale in cui gli USA sono intervenuti. Per ottenere gli obiettivi, i militari sono attrezzati con strumenti molto sofisticati, non solo armi e protezioni ma anche sistemi che li mantengono collegati tra di essi e con i loro superiori per coordinarsi al meglio ed essere sempre aggiornati su possibili pericoli.

Nessuna tecnologia, per quanto sofisticata, può assicurare a un soldato che non verrà ucciso durante uno scontro perciò James Shelley tiene mantiene sempre la sua attenzione ai livelli massimi per cercare di mantenere in vita se stesso e i membri della sua squadra. Ad assisterlo c’è un sesto senso che sembra informarlo dei pericoli in maniera più efficiente di qualsiasi strumento al punto che i suoi superiori cominciano a interessarsene per capire se dietro vi sia qualcuno.

Il sigillo del serpente piumato di Piero Schiavo Campo

Il romanzo “Il sigillo del serpente piumato” di Piero Schiavo Campo è stato pubblicato per la prima volta nel 2017 sul n. 1648 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2016.

Ivan Korvich ha cambiato nome in Johnny Cowson e vorrebbe cambiare anche la propria vita. Quando vede un’esibizione della cantante Jane Ross per lui è amore a prima vista. Decide che deve sposare quella donna ma ci sono letteralmente anni luce di distanza tra di loro. Deve guadagnare i soldi per un viaggio interstellare e, una volta arrivato sul pianeta Parvati dove lei lavora, trovare il modo di mettersi in luce per conquistare Jane.

Johnny può fare affidamento solo sulle sue capacità nelle arti marziali per sperare di riuscire nella sua impresa. un vero maestro e uno come lui riesce a trovare qualche lavoro ma per diventare un eroe deve affrontare un metamorfico, un alieno gigantesco, in uno scontro all’ultimo sangue. solo una delle imprese che lo porteranno verso Jane ma anche a imbattersi nel misterioso sigillo del serpente piumato.

Einstein perduto di Samuel R. Delany e Chi di vampiro ferisce

Il romanzo “Einstein perduto”, conosciuto anche come “Una favolosa tenebra informe”, (“The Einstein Intersection”) di Samuel R. Delany è stato pubblicato per la prima volta nel 1967. Ha vinto il premio Nebula come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 147 di “Galassia” e all’interno del n. 43 di “Bigalassia” nella traduzione di Maria Teresa Guasti, da Fanucci nel n. 11 di “Collezione Immaginario. Solaria” nella traduzione di Paolo Prezzavento e da Mondadori all’interno del n. 79 di “Millemondi”.

Lo Lobey è un alieno che sta cercando di conoscere l’antica cultura della Terra dopo che è stata abbandonata dagli esseri umani. È parte di un’ondata di colonizzatori alieni che hanno preso possesso del pianeta e dei tanti apparecchi elettronici lasciati indietro e ancora funzionanti.

In questa situazione, Lo Lobey va alla ricerca della sua amata Friza per riportarla in vita come un novello Orfeo. Nel corso della sua quest incontra altri alieni che hanno preso qualcosa dall’antica cultura umana assumendo i ruoli di personaggi mitologici. I rapporti non sono facili e a volte si arriva allo scontro.