Urania

Il romanzo “Fuga da Tschai”, conosciuto anche come “Fuga dal pianeta Tschai”, (“The Pnume”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1970. È il quarto romanzo della quadrilogia di Tschai e segue “I tesori di Tschai”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 571 di “Urania”, all’interno del n. 1 di “Biblioteca di Urania”, all’interno del n. 16 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 111 di “Oscar Fantascienza”, nel n. 258 dei “Classici Urania”, all’interno del n. 1 di “Urania Le Grandi Saghe” e all’interno del n. 167 di “Urania Collezione” nella traduzione di Beata Della Frattina.

Adam Reith ha quasi terminato il difficile compito di costruire un’astronave per lasciare il pianeta Tschai e tornare finalmente sulla Terra. Per riuscirci, ha dovuto pagare Aila Woudiver, che gli ha procurato componenti e manodopera, pure sapendo di non potersi fidare di lui e che prima o poi sarebbe arrivato il tradimento.

Anche se prigioniero, Aila Woudiver riesce a contattare i Pnume, una delle specie che abitano il Tschai e nativa del pianeta. I Pnume si dimostrano interessati ad Adam Reith e lo rapiscono, portandolo in una loro città sotterranea. Il terrestre deve nuovamente affrontare vari pericoli per sperare di tornare sulla Terra.

Malpertuis di Jean Ray

Il romanzo “Malpertuis” di Jean Ray è stato pubblicato per la prima volta nel 1943. In Italia è stato pubblicato da Sugar nel n. 2 di “Week-end” nella traduzione di Gilda Patitucci e da Mondadori nel n. 7 di “Horror” e nel n. 12 di “Urania Horror” nella traduzione di Marianna Basile.

Jean-Jacques Grandsire è solo un ragazzo quando il suo prozio Quentin-Moretus Cassave muore. Il testamento viene letto in circostanze che sono già piuttosto strane e le ultime volontà di Cassave impongono ai suoi eredi di abitare nella dimora di Malpertuis. Siccome il defunto è risultato perfino più ricco del previsto, gli eredi accettano.

Ben presto, a Malpertuis cominciano ad accadere cose strane. Eventi che sembrano proprio soprannaturali fanno pensare che la dimora sia in qualche modo stregata. Tra gli abitanti qualcuno ne sa più degli altri perché non tutti sono esattamente ciò che sembrano ma quali segreti cela Malpertuis?

Il romanzo “I tesori di Tschai”, conosciuto anche come “I tesori del pianeta Tschai”, (“The Dirdir”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1969. È il terzo romanzo della quadrilogia di Tschai e segue “Le insidie di Tschai”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 567 di “Urania”, all’interno del n. 1 di “Biblioteca di Urania”, all’interno del n. 16 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 108 di “Oscar Fantascienza”, nel n. 253 dei “Classici Urania”, all’interno del n. 1 di “Urania Le Grandi Saghe” e all’interno del n. 167 di “Urania Collezione” nella traduzione di Beata Della Frattina.

I tentativi di Adam Reith di trovare un’astronave per tornare sulla Terra e per lasciare il pianeta Tschai hanno suscitato l’attenzione dei Dirdir, una delle specie che abita il Tschai. Assieme ai suoi compagni di viaggio, riesce a eliminare il primo gruppo inviato per catturarlo e ucciderlo ma sa che altri seguiranno.

Reagire alle minacce e ad altri eventi non è più sufficiente perciò Adam Reith decide che è giunto il momento di ribaltare la situazione. Su Tschai ci sono le tecnologie per costruire una nuova astronave ma sono necessari davvero molti soldi. Per procurarseli, il terrestre deruba i Dirdir.

Pianeta senza scampo di Robert Silverberg

Il romanzo “Pianeta senza scampo” (“The Longest Way Home”) di Robert Silverberg è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1493 e 1637 nella traduzione di Fabio Feminò.

Joseph Keilloran è un adolescente erede di una Grande Casa dei Padroni che governano Patria ma tutto cambia per lui mentre è ospite di un’altra Grande Casa, a migliaia di chilometri da casa sua. Una notte, una ribellione del Popolo rovescia il governo dei Padroni e Joseph riesce a malapena a fuggire.

Falliti i tentativi di comunicare con l’esterno, Joseph può solo fuggire per evitare di essere ucciso. Non sa quanto sia diffusa la ribellione e potrebbe essere costretto a percorrere migliaia di chilometri per tornare a casa sua. Gli rimane solo la speranza che la sua famiglia sia ancora viva e deve affidarsi all’aiuto degli Indigeni e di altre specie di native di Patria come gli strani Noctambuli.

Pulphagus®: Fango dei cieli di Lukha B. Kremo

Il romanzo “Pulphagus®: Fango dei cieli” di Lukha B. Kremo è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 nel n. 1636 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2015.

Erewhon è un planetoide in orbita sublunare meglio conosciuto con il nome commerciale Pulphagus®. Non si tratta di un semplice corpo celeste roccioso perché vi sono presenti sostanze corrosive e soprattutto sostanze semiorganiche che lo rendono un’entità unica. Si può stare sulla sua superficie solo con una speciale tuta protettiva eppure lì c’è una colonia, composta in particolare da dipendenti della Pulphagus®.

Shevek torna su Pulphagus® dopo anni in una particolare missione per il suo capo Raskal, trovare Mirea, la sua ragazza di un tempo per portarla su LaTerra®. Nella sua ricerca dovrà affrontare una serie di pericoli, quelli ambientali derivanti da Pulphagus® stesso e quelli causati dai suoi abitanti.