Zavorranti di Dario Tonani

Il trentunesimo giorno di Dario Tonani
Il trentunesimo giorno di Dario Tonani

Il racconto “Zavorranti” di Dario Tonani è stato pubblicato per la prima volta nel 2024 da Mondadori all’interno del n. 1728 di “Urania”.

Irina e Boris sono due zavorranti che stanno portando avanti il loro lavoro di recupero di cadaveri fluttuanti quando trovano quello di una donna che dev’essere morta da poco dato che il suo sangue è ancora fresco. Risulta chiaro che la sua morte non è stata naturale e ciò significa che il suo assassino è vicino.

Ne “Il trentunesimo giorno“, Dario Tonani ha raccontato un mondo colpito duramente da un mese di pioggia continua. Una stranissima conseguenza è che i tanti morti hanno cominciato a volare per motivi che nessuno è riuscito a spiegare. Questo romanzo che trascende le etichette di genere include varie storie ma l’autore ne ha scartate alcune per vari motivi che però ha in qualche modo recuperato in uno spinoff chiamato “Storie del trentunesimo giorno”.

“Zavorranti” racconta un incontro imprevisto di due membri del corpo degli zavorranti con un assassino che sta cercando di approfittare della situazione apocalittica per liberarsi del cadavere della sua vittima, che scopriamo chiamarsi Sofia. Potenzialmente, si tratta di un delitto perfetto perché un cadavere può rimanere nell’aria per molto tempo prima che degli zavorranti arrivino sul posto a recuperarlo. In questo racconto però due zavorranti arrivano sulla scena del crimine poco dopo il delitto, rovinando il piano dell’assassino.

Il mare cambia di Nancy Kress
Il mare cambia di Nancy Kress

Il racconto è molto breve, concentrato sul delitto della giovane Sofia trovata dai due zavorranti. Dario Tonani offre un minimo di spiegazione ma l’ambientazione può risultare poco comprensibile a chi non ha letto “Il trentunesimo giorno”. Il senso è usare quell’ambientazione per certi versi surreale per raccontare quello che appare chiaramente un caso di femminicidio come purtroppo ne troviamo tanti, davvero troppi, nella cronaca.

Il risultato è un racconto di quelli fulminanti per il modo in cui viene sviluppato in poche pagine. Allo stesso tempo è tosto per l’unione tra la catastrofica situazione globale e la tragedia individuale della vittima del femminicidio. Per questo motivo, “Zavorranti” è secondo me perfetto come storia del trentunesimo giorno.

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