Biologia

Leucoraja erinacea (Foto Andy Martinez/NOAA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Cell” descrive una ricerca sull’origine dei tipi di neuroni necessari a coordinare la deambulazione sulla terraferma. Un team di ricercatori della New York University School of Medicine si è concentrato in particolare su una razza della specie Leucoraja erinacea, parte del gruppo di vertebrati più primitivo, studiandone lo sviluppo neuromuscolare e genetico. La conclusione è che alcuni pesci avevano cominciato a camminare sui fondali marini circa 420 milioni di anni fa, circa 20 milioni di anni prima che i tetrapodi primordiali cominciasseo a colonizzare la terraferma.

Peter Diamandis e Bob Hariri (Foto cortesia Elizabeth Lippman / Celularity)

Celularity, un’azienda del campo delle biotecnologie specializzata nello sviluppo di soluzioni di rigenerazione di tessuti grazie al trapianto allogenico di trapianto di cellule staminali, ha dichiarato di aver ricevuto finanziamenti per 250 milioni di dollari. L’azienda fondata nel settembre 2017 da Bob Hariri, anche amministratore delegato, e Peter Diamandis, ha ricevuto finanziamenti da aziende del settore farmaceutico come Celgene e Sorrento Therapeutics, del settore biotecnologico come United Therapeutics Corporation e da Human Longevity Inc., un’altra azienda di ricerche nel campo della longevità con gli stessi due fondatori.

Nanobot di DNA con molecole di trombina (Immagine cortesia Jason Drees, Arizona State University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Biotechnology” descrive una ricerca che utilizza nanotecnologie basate sullo sfruttamento di DNA a scopo medico. Un team di scienziati della Arizona State University (ASU) e del Centro Nazionale per Nanoscienze e Tecnologia dell’Accademia Cinese delle Scienze ha programmato nanorobot per tagliare il flusso sanguigno ai tumori.

Esemplare di axolotl (Foto cortesia IMP)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sul genoma dell’axolotl (Ambystoma mexicanum), una specie di salamandra in grado di rigenerare i propri arti ma anche un midollo spinale distaccato e il tessuto della retina. Un team di ricercatori ha sequenziato il DNA di quest’animale per cercare di scoprire i segreti delle sue capacità di rigenerazione. Si tratta del più ampio genoma sequenziato finora con i suoi 32 miliardi di basi.

Biocrosta nello Utah (Foto cortesia Tami Swenson)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca che cerca di comprendere come comunità di microrganismi molto variegate che includono funghi, batteri e archei possano adattarsi alle biocroste, cioè nelle croste biologiche di suolo in ambienti molto secchi e aridi. Un team di scienziati guidati dal Lawrence Berkeley National Laboratory ha cercato di capirlo usando gli strumenti dell’esometabolomica, un parolone che indica l’insieme di tutti i prodotti del metabolismo di un organismo biologico.