Un fossile confiscato dalla polizia brasiliana è il miglior esemplare di pterosauro della specie Tupandactylus navigans

Il fossile di Tupandactylus navigans con l'indicazione delle ossa (Immagine Beccari et al)
Il fossile di Tupandactylus navigans con l’indicazione delle ossa (Immagine Beccari et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLoS ONE” riporta l’attribuzione di uno scheletro quasi completo di pterosauro alla specie Tupandactylus navigans. Questo scheletro fossile è arrivato nelle mani di un team di ricercatori guidato dal dottor Victor Beccari in modo avventuroso dato che è stato confiscato dalla polizia assieme ad altri fossili molto ben conservati durante un raid al Porto di Santos, in Brasile. I ricercatori hanno sottoposto lo scheletro a una TAC che ha permesso di crearne una riproduzione tridimensionale. L’esame ha portato anche a ipotizzare che Tupandactylus navigans e Tupandactylus imperator costituiscano in realtà i due sessi della stessa specie.

Gli pterosauri, ordine Pterosauria, erano rettili volanti e furono i primi vertebrati volanti oltre 200 milioni di anni fa, nel corso del periodo Triassico, per scomparire nel corso della grande estinzione di massa della fine del Cretaceo. A volte erroneamente considerati dinosauri, le loro parentele con gli altri rettili sono ancora oggetto di discussioni.

La specie Tupandactylus navigans è stata identificata nel 2003, in origine come parte del genere Tapejara. Successive ricerche hanno portato alla creazione nel 2007 di un nuovo genere con diverse proposte. Nel 2011 c’è stata la formale riclassificazione nel genere Tupandactylus, che include questa specie e la specie Tupandactylus imperator, anch’essa in origine inserita nel genere Tapejara.

I generi Tupandactylus e Tapejara fanno parte della famiglia dei Tapejaridi (Tapejaridae), che include pterosauri che vissero nel corso del periodo Cretaceo in diversi continenti. Gli esemplari più antichi e più primitivi sono stati scoperti in Cina e ciò suggerisce che quella famiglia abbia avuto origine in quell’area. Tipicamente, i Tapejaridi avevano una cresta ossea sul cranio e alcune specie avevano anche una cresta formata da cheratina e pelle che si estendeva dalla cresta ossea.

I fossili oggi attribuiti al genere Tupandactylus sono stati scoperti nella Formazione Crato, nell’odierno Brasile, con una datazione che li fa risalire a circa 112 milioni di anni fa. Finora i fossili scoperti erano soprattutto crani, i quali mostravano che entrambe le specie erano dotate di una cresta ossea accompagnata da una struttura di cheratina.

Il luogo in cui un fossile viene scoperto può offrire varie informazioni sulla sua origine e sull’ambiente in cui visse. Tuttavia, l’esemplare di Tupandactylus navigans al centro di questo studio era parte di un traffico di fossili intercettati dalla polizia brasiliana perciò l’esame ha riguardato solo lo scheletro.

Lo scheletro studiato è quasi completo, di gran lunga il fossile meglio conservato tra tutti quelli appartenenti al genere Tupandactylus. Ciò ha permesso di studiarne le caratteristiche anatomiche, anche perché alcuni tessuti molli si sono fossilizzati assieme allo scheletro. Si tratta di studi che sono appena iniziati e hanno varie ramificazioni dato che ad esempio ci sono state varie discussioni sulle capacità di volo di questi pterosauri e sulla loro dieta.

Secondo le conclusioni dei ricercatori, il Tupandactylus navigans aveva caratteristiche che lo rendevano poco adatto a lunghi voli, anche se aveva tutti gli adattamenti necessari a volare. Probabilmente scendeva al suolo per nutrirsi ed era erbivoro, come forse tutti i Tapejaridi.

Un’ipotesi proposta dai ricercatori è che Tupandactylus navigans e Tupandactylus imperator costituiscano in realtà i due sessi di un’unica specie caratterizzata dal dimorfismo sessuale, cioè da differenze fisiche notevoli tra i due sessi. In questo caso non c’è una conclusione bensì un suggerimento per i prossimi studi. Il team del dottor Victor Beccari ha condotto il primo studio per descrivere il fossile che ora è nelle mani giuste grazie alla polizia brasiliana ma lascia spazio ad altri studi che potranno approfittare della sua completezza per esaminare le caratteristiche della sua specie e della sua famiglia in generale.

Ricostruzione dello scheletro di Tupandactylus navigans laterale (A) e dorsale (B) assieme a una ricostruzione artistica (C) (Immagine Beccari et al)
Ricostruzione dello scheletro di Tupandactylus navigans laterale (A) e dorsale (B) assieme a una ricostruzione artistica (C) (Immagine Beccari et al)

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