L’identificazione del Kopidosaurus perplexus mostra i problemi nella classificazione delle lucertole

Il fossile di Kopidosaurus perplexus e le sue ricostruzioni tridimensionali
Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive una nuova specie di lucertola oggi estinta che visse nell’odierno Wyoming, negli USA, circa 52 milioni di anni fa, nel periodo Eocene. Simon Scarpetta, studente di paleontologia all’Università del Texas (UT) ad Austin, l’ha chiamata Kopidosaurus perplexus perché le varie analisi condotte sul cranio fossile disponibile danno risultati diversi per quanto riguarda la sua classificazione. Le parentele variano anche in modo notevole a seconda del tipo di analisi condotta, sottolineando le difficoltà e le incertezze che possono esistere sia nel campo della paleontologia che in quello della biologia.

Il cranio di lucertola esaminato da Simon Scarpetta è stato scoperto nel 1971 nella formazione Willwood, in Wyoming. Le lucertole sono generalmente rettili di piccole dimensioni con ossa che possono frammentarsi facilmente dopo la loro morte. La conseguenza è che è normale per i paleontologi scoprire solo ossa isolate e frammentate di un esemplare con tutte le difficoltà che ne conseguono nel loro studio e classificazione. In questo caso, il fossile era finito nella collezione del Museo Peabody di Storia Naturale di Yale, dove Simon Scarpetta l’ha visto nel 2017, rimanendone incuriosito al punto da portarlo alla sua università per studiarlo.

Per compiere un esame anatomico delle caratteristiche della lucertola fossile, Simon Scarpetta ha sottoposto il cranio a una TAC ad alta risoluzione al laboratorio della Jackson School della UT. Si tratta di un tipo di esame che ormai è comune nel campo della paleontologia perché permette di ottenere ricostruzioni tridimensionali dettagliate senza danneggiare i fossili. L’immagine in alto (Cortesia Simon Scarpetta. Tutti i diritti riservati) mostra il fossile visto da diverse angolazioni con le relative ricostruzioni tridimensionali.

La ricerca di Simon Scarpetta è stata complicata dal fatto che esistono diversi alberi genealogici delle lucertole. Nel corso degli anni, vari ricercatori hanno condotto studi che hanno portato a ricostruzioni dell’evoluzione delle lucertole con a creazione di ramificazioni diverse nei gruppi oggi esistenti ed estinti. Simon Scarpetta ha preso in considerazione tre diversi alberi genealogici, illustrati nell’immagine in basso (Cortesia Simon Scarpetta. Tutti i diritti riservati). I gruppi a cui il Kopidosaurus perplexus appartiene più probabilmente sono quelli indicati come H1 e H2 ma le loro classificazioni sono ben diverse all’interno del gruppo Iguania.

In sostanza, la specie che Simon Scarpetta ha chiamato Kopidosaurus perplexus potrebbe essere assegnata in modo plausibile a diversi gruppi, a seconda di quale albero genealogico viene usato. Nel campo della paleontologia è normale lavorare con fossili di esemplari incompleti ma in questo caso c’è l’ulteriore problema che anche le ricerche genetiche forniscono ricostruzioni diverse. I progressi nelle tecniche di analisi genetica, che significa non solo il sequenziamento del DNA ma anche l’analisi delle mutazioni all’interno di un certo gruppo di specie, potranno aumentare la precisione dei risultati ma si tratta di un lavoro lungo e complesso.

Tre alberi genealogici del gruppo Iguania

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