Persepolis Rising – La rinascita di James S. A. Corey

Persepolis Rising - La rinascita di James S. A. Corey
Persepolis Rising – La rinascita di James S. A. Corey

Il romanzo “Persepolis Rising – La rinascita” (“Persepolis Rising”) di James S. A. Corey è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. È il settimo nella serie Expanse e segue “Babylon’s Ashes – Il destino“. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Mariafelicia Maione.

L’equipaggio della Rocinante ha un contratto con l’Unione dei Trasporti e deve portare un messaggio a una colonia che non ha rispettato le norme. James Holden decide di fare di testa sua e finisce per riportare nel sistema solare il governatore della colonia come capro espiatorio. Per la presidente dell’Unione dei Trasporti Camina Drummer non c’è tempo per fare i conti con Holden perché dal portale esce un’astronave che attacca Stazione Medina.

Nonostante le difese, Stazione Medina viene presa dagli invasori, che arrivano dalla colonia di Laconia, formata dalle persone che trent’anni prima avevano lasciato Marte portandosi dietro una parte della flotta marziana e soprattutto tecnologie legate alla protomolecola. L’astronave laconiana dimostra una superiorità schiacciante grazie alle tecnologie sviluppate nella colonia e prende il controllo del portale pretendendo di riunire tutta l’umanità sotto il governo di Laconia.

Dopo la fine di “Babylon’s Ashes – Il destino” c’è un salto in avanti nel tempo di circa trent’anni. L’equipaggio della Rocinante continua a fare lavori su commissione e James Holden continua a trovare il modo per fare le cose in modi totalmente diversi da quanto gli era stato richiesto. L’inizio di “Persepolis Rising – La rinascita” dà fortemente l’impressione del tempo trascorso perché il lavoro su commissione fatto da Holden e dal suo equipaggio viene raccontato in modo perfino sbrigativo sostanzialmente come scusa per mostrare come i personaggi siano invecchiati, come i rapporti tra di loro si siano evoluti e la decisione di Holden e di Naomi Nagata di andare in pensione.

Tutti i progetti e i cambiamenti sulla Rocinante vengono messi in pausa quando un’astronave arriva dalla colonia di Laconia e prende il controllo di Stazione Medina sfruttando tecnologie avanzatissime ottenute studiando le tecnologie aliene legate alla protomolecola. I laconiani si presentano non come invasori bensì con la dichiarata intenzione di portare unità, pace e prosperità a tutta l’umanità. Sulla carta si tratta di ideali condivisibili, il problema è che chiunque non condivida i metodi decisi dai laconiani per portarli a compimento viene considerato un criminale o un traditore e trattato come tale.

Il Capitano Singh della Marina laconiana viene nominato governatore di Stazione Medina ed è il perfetto rappresentante di Laconia dato che crede ciecamente agli insegnamenti dell’alto console Duarte, già ammiraglio della Marina marziana prima di fondare la colonia laconiana. Singh è sinceramente convinto che il governo laconiano può solo giovare all’umanità ed è dispiaciuto che vi siano oppositori. Ama sua moglie e sua figlia ma non ha scrupoli a condannare a morte altre persone che possono essere mariti e padri, per seguire gli ordini ricevuti. In sostanza, non si può dire che sia cattivo ma segue ciecamente l’ideologia che gli è stata insegnata, il che è anche peggio.

Si può dire che in “Persepolis Rising – La rinascita” non vi siano veri cattivi e forse è un pregio dato che nei precedenti romanzi della serie Expanse tendevano a essere un peso perché sinceramente non mi sono mai parsi sviluppati molto bene. Per capirci, Clarissa Mao è diventata un personaggio interessante dopo aver abbandonato i suoi piani un po’ demenziali contro James Holden.

Il salto in avanti nel tempo permette di presentare Laconia come la nuova superpotenza. In questo caso, i suoi vantaggi tecnologici derivano dallo studio di tecnologie aliene ma il risultato è ciò che è avvenuto in continuazione nella storia umana quando una nazione è diventata più potente delle altre e ha cominciato a espandersi in un impero.

In “Persepolis Rising – La rinascita”, Stazione Medina diventa il centro dello scontro tra le vecchie superpotenze del sistema solare e la nuova superpotenza laconiana. Spesso la serie Expanse è avventurosa senza offrire reali approfondimenti, stavolta lo sviluppo della trama offre anche qualche riflessione su ideologie, invasioni, resistenza e altro ancora. Fa piacere vedere che il settimo romanzo di una saga può offrire ancora spunti interessanti che per certi versi lo rendono il migliore della serie.

Per questi motivi, “Persepolis Rising – La rinascita” è stato perfino sorprendente in modo piacevole. Un salto avanti nel tempo di trent’anni non era facile da gestire e secondo me è stato sfruttato bene. Per questo motivo, chi aveva dei dubbi sul continuare a leggere la serie Expanse può andare avanti senza esitationi.

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