Una nuova ricerca sui microfossili di Strelley Pool conferma che sono tra le più antiche tracce di forme di vita

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geochemical Perspectives Letters” descrive una nuova ricerca sui microfossili della formazione di Strelley Pool, nell’Australia occidentale, datati 3,4 miliardi di anni fa. Un team di ricercatori guidato dal dottor Julien Alleon dell’IMPMC francese e del MIT americano ha fornito prove che i residui chimici degli antichi microfossili corrispondono a quelli di fossili di batteri più recenti. Si tratta di una conferma dell’origine biologica di quelle formazioni, da anni al centro di discussioni.

Absolution Gap: la space opera e i mondi di Alastair Reynolds

Descrivere anche solo a grandi linee l’universo narrativo e lo spazio stellare all’interno del quale si muovono le trame, gli intrecci e i personaggi creati da Alaistair Reynolds è impresa a dir poco titanica. Posso solo immaginare l’imponente apparato che sottende alla struttura solidissima dell’universo del futuro ideato dall’autore britannico. Quante ore impiegate per buttare giù la scaletta, definire i personaggi e le varie sottotrame. Ma un limite su tutti definisce il suo universo: semplice quanto invalicabile. La velocità della luce non può essere superata. Nessuna scappatoia mistica, tecnologica, esoterica è stata impiegata per eludere uno dei principi fondamentali della fisica del XX secolo. Regola che Reynolds non travalica mai anche quando le cose potrebbero essere parecchio più semplici se questo limite non esistesse.

Modello 3D del teschio di Caelestiventus hanseni (Immagine cortesia Nate Edwards / Brigham Young University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology and Evolution” descrive la scoperta di uno pterosauro che visse nell’odierno Utah circa 210 milioni di anni fa. Chiamato Caelestiventus hanseni, è stato studiato da un team di ricercatori grazie a una TAC che ha permesso di creare un modello tridimensionale dell’unico esemplare nell’arenaria della formazione in cui è stato trovato. Si tratta di uno dei più antichi pterosauri conosciuti e ciò permetterà di capire meglio l’origine e l’evoluzione di quel gruppo di rettili.

Strumenti trovati a Saffaqah (Immagine cortesia Shipton et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS ONE” descrive una ricerca su una popolazione di Homo erectus che sostiene che la loro estinzione sia stata dovuta in parte a causa della loro pigrizia. Un team coordinato dalla Australian National University (ANU) ha compiuto scavi nella località di Saffaqah, vicino a Dawadmi, nell’Arabia Saudita centrale, ha esaminato resti appartenenti alla Cultura acheuleana del paleolitico inferiore concludendo che nella raccolta di risorse e nella produzione di strumenti gli Homo erectus locali usavano strategie del minimo sforzo con una scarsa capacità di adattamento che potrebbe essere stata fatale a lungo termine.

Entangled Earth di David Lea

Il romanzo “Entangled Earth” di David Lea è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È inedito in Italia.

Mia Green è a Parigi per un convegno di fisica e assieme all’amica Celeste ha colto l’occasione per visitare la torre Eiffel quando succede qualcosa di catastrofico e incomprensibile. Sembra quasi che proiettili enormi e invisibili abbiano colpito la torre e tra le conseguenze c’è la morte di molti visitatori tra cui la povera Celeste. Assieme a Bruce, un altro sopravvissuto, riesce a lasciare la torre per cercare Abraham Lane, un professore anche lui a Parigi per il convegno affrontando una strana situazione in cui la catastrofe sembra aver colpito la città e ci si può imbattere in ostacoli invisibili.

Quando finalmente Mia riesce a trovare Abraham, lui le mostra la registrazione di un esperimento tenuto a Cambridge che stava guardando al PC in cui un tentativo di creare un collegamento con un universo parallelo è andato malissimo con la conseguenza che un’altra Terra intera ha cominciato a interagire con la loro portando distruzione. Gli autori dell’esperimento non sono riusciti a fermarlo e qualcuno deve farlo al più presto perché le interazioni dell’altra Terra diventeranno sepre più distruttive.