Doctor Who - The Creature from the Pit

“The Creature from the Pit” è un’avventura della diciassettesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1979. Segue “City of Death” ed è composta da quattro parti, scritta da David Fisher e diretta da Christopher Barry.

Dopo aver intercettato un segnale di soccorso, il Quarto Dottore (Tom Baker) porta il Tardis sul pianeta Chloris, dove i metalli sono rari. Al loro arrivo, lui e Romana II (Lalla Ward) scoprono i resti di un enorme uovo nella giungla ma non hanno il tempo di studiarlo perché vengono catturati da abitanti locali.

I due viaggiatori scoprono che gli abitanti senzienti del pianeta Chloris sono governati dalla crudele Lady Adrasta, che controlla l’estrazione del pochissimo metallo esistente. Gli oppositori vengono gettati nel Pozzo, dove vive un’enorme Creatura.

La guerra dei mondi di H.G. Wells

Il romanzo “La guerra dei mondi” (“The War of the Worlds”) di H.G. Wells è stato pubblicato per la prima volta nel 1897 a puntate su “Pearson’s Magazine” e nel 1898 come libro. In Italia è stato pubblicato in una serie di edizioni in diverse traduzioni.

Quando esplosioni vengono osservate sul pianeta Marte, diventano una curiosità nella comunità scientifica ma il fenomeno non sembra andare oltre. Tuttavia, mesi dopo un oggetto precipita vicino a Londra e le persone nell’area che vanno a indagare nell’area del cratere si rendono conto che si tratta di un qualche tipo di macchina che trasporta esseri che ricordano piovre giganti che poco dopo uccidono uno dei malcapitati con un raggio di calore.

L’esercito britannico raggiunge l’area mentre atterra un’altra macchina aliena e comincia una battaglia che i marziani combattono usando il raggio di calore e un fumo nero. Si tratta solo dell’inizio di un’avanzata aliena verso Londra, supportata anche da altre macchine che nel frattempo sono state assemblate in enormi tripodi mentre la popolazione civile cerca di sfuggire.

Identificato il Redlichia rex, il T.rex dei trilobiti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Systematic Palaeontology” riporta l’identificazione di una nuova specie di trilobiti che visse circa 500 milioni di anni fa, nel periodo Cambriano. Un team di ricercatori ha esaminato fossili scoperti nell’argillite di Emu Bay, sull’isola dei Canguri in Australia, trovando in alcuni esemplari caratteristiche diverse rispetto alla maggioranza identificata nella specie Redlichia takooensis. Per le dimensioni notevoli per i trilobiti, con lunghezze che potevano raggiungere i 30 cm, e per le caratteristiche di predatore hanno deciso di chiamare la nuova specie Redlichia rex, analogamente al T.rex.

Il racconto “Gli osservatori di animali” di Chen Qiufan è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da “Future Fiction” all’interno della seconda edizione dell’antologia “L’eterno addio” nella traduzione di Alessandra Cristallini.

Lu-Se fa parte di un gruppo virtuale di persone amanti degli animali che risponde a un messaggio di ricerca di volontari per testare un non specificato prodotto bionico. Incontrano un rappresentante dell’azienda che intende condurre il test e tra le domande del questionario c’è la qualità degli animali che sceglierebbero, se potessero averla. La risposta data è molto più importante di quanto pensino.

Una ricerca sugli embrioni di pterosauri indica che erano in grado di volare fin dalla nascita

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences” riporta le prove che gli pterosauri erano in grado di volare fin dalla nascita. Il dottor David Unwin, un paleobiologo dell’Università di Leicester, e il dottor Charles Deeming, un zoologo dell’Università di Lincoln, hanno studiato embrioni fossili di pterosauri alla base dell’idea che potessero volare solo dopo essere cresciuti e li hanno confrontati con embrioni di uccelli e coccodrilli concludendo che erano solo all’inizio del loro sviluppo. La scoperta in Cina e Argentina di embrioni fossili che stavano per uscire dalle uova ha fornito prove che gli pterosauri potevano volare fin dalla nascita.