Ominini

Blog che parlano di ominini

Crano di Little Foot

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” riporta uno studio sulle caratteristiche del cranio dell’esemplare di Australopithecus soprannominato “Little Foot” che offre informazioni sulla vita di questa specie. Un team di ricercatori della Wits University guidato dalla dottoressa Amélie Beaudet ha esaminato una riproduzione tridimensionale del fossile generata sottoponendolo a una micro-TAC ad alta risoluzione. La presenza della prima vertebra cervicale ha un ruolo cruciale nella biologia dei vertebrati e quella di Little Foot è al suo posto offrendo informazioni sui movimenti della testa possibili per questa specie di Australopithecus, diversi da quelli possibili per gli umani moderni.

Entrata della grotta di Chagyrskaya (Foto cortesia K. Kolobova/Institute of Archeology and Ethnography of the Siberian Branch of the RAS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta uno studio sulle migrazioni in Siberia dei Neanderthal. Un team di ricercatori ha compiuto scavi nella grotta di Chagyrskaya nei Monti Altaj in Siberia trovando 90.000 manufatti e 74 fossili di Neanderthal assieme a strumenti d’osso, resti di animali e piante in depositi datati tra 49.000 e 59.000 anni fa. Gli strumenti hanno caratteristiche distintive che assomigliano notevolmente a quelle di manufatti di Neanderthal dell’Europa orientale mentre negli altri siti nei Monti Altaj occupati dai Neanderthal non è stato trovato nulla del genere. Queste prove archeologiche, unite a studi genetici su fossili di Neanderthal ben conservati, indicano che vi furono almeno due migrazioni verso la Siberia di questi ominini, la prima oltre 100.000 anni fa.

Albero evolutivo di incroci tra ominini

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta le tracce di un incrocio tra gli antenati di Neanderthal e Denisova con una popolazione appartenente a un’altra specie di ominini definiti superarcaici perché probabilmente si sono separati dagli altri umani circa 2 milioni di anni fa. Un team di ricercatori guidato dall’antropologo Alan Rogers ha studiato i modi in cui le mutazioni sono condivise tra varie popolazioni di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, concludendo che certi schemi di condivisione indicano che ci sono stati cinque episodi di incrocio tra specie compreso quello avvenuto oltre 700.000 anni fa tra ominini superarcaici e antenati di Neanderthal e Denisova.

Demografia di ominini

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta una ricerca genetica che offre prove che alcune popolazioni dell’Africa occidentale hanno ereditato una parte dei loro geni da una specie sconosciuta di ominini. Arun Durvasula e Sriram Sankararaman della UCLA hanno compiuto un confronto genetico del DNA di 405 individui africani con quelli disponibili ottenuti da ossa di Neanderthal e di Denisova scoprendo caratteristiche genetiche attribuibili a una specie diversa da queste.

Calotta cranica di Homo erectus di Ngandong

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta una ricerca sull’ultima popolazione conosciuta di Homo erectus. Un team di ricercatori ha compiuto una nuova serie di datazioni di frammenti fossili e sedimenti presenti nel sito di Ngandong, sull’isola di Giava, dove gli esemplari attribuiti a quella specie vennero scoperti concludendo che quella popolazione visse tra 108.000 e 117.000 anni fa. Le datazioni precedenti avevano fornito risultati molto variabili, un risultato preciso può aiutare a capire la storia degli ominini nel sud-est asiatico. Quella popolazione potrebbe in realtà essere un incrocio tra Homo sapiens e un’altra specie di ominini, spiegando alcune sue caratteristiche peculiari.