Star Trek

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Harlan Ellison alla Minicon 41 nel 2006 (foto ©David Dyer-Bennet)

È arrivata la notizia della morte dello scrittore e sceneggiatore Harlan Ellison: le cause non sono state comunicate, solo che è morto ieri nel sonno.

Il carattere di Harlan Ellison non era certo facile ma dietro le sue diatribe c’era un artista che ha lavorato in vari modi, a volte non facili da notare immediatamente. Ha scritto pochissimi romanzi perciò la sua visibilità è stata sempre inferiore rispetto a quella di tanti colleghi e il fatto che sia comunque diventato famoso e che sia apprezzato per il coraggio delle sue opere dice molto sulla sua importanza nel campo della fantascienza.

Edward Hamilton Waldo, questo è il suo nome di nascita, nacque il 26 febbraio 1918 a New York, negli USA. I suoi genitori divorziarono quando era ancora bambino e la madre si risposò con William Sturgeon, del quale prese il cognome e, cambiando anche il nome, divenne legalmente Theodore Sturgeon.

Nel 1950 Theodore Sturgeon pubblicò il suo primo romanzo, “Cristalli sognanti” (“The Dreaming Jewels”, conosciuto anche come “The Synthetic Man”), prima sulla rivista “Fantastic Adventures” e successivamente, in una versione revisionata, come libro. Nel 1953 Theodore Sturgeon pubblicò il suo secondo romanzo, “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano” (“More Than Human”), ottenuto dall’unione di tre racconti pubblicati in precedenza. Sono i romanzi considerati i suoi capolavori, in cui sviluppa al meglio alcuni elementi tipici delle sue opere con protagonisti disadattati.

Theodore Sturgeon visse per parecchi anni a Springfield, nell’Oregon, dove morì l’8 maggio 1985 di fibrosi polmonare. Ha lasciato un segno nel campo della fantascienza con storie in cui esplora in vari modi l’umanità dei suoi personaggi. È rimasto noto anche per la legge che porta il suo nome secondo cui “Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura”.

Jeri Lynn Zimmermann, questo è il suo nome di nascita, è nata il 22 febbraio 1968 a Monaco di Baviera, nell’allora Germania Ovest, dove suo padre, militare americano, prestava servizio.

Nel 1997 Jeri Ryan è entrata nel cast della serie “Star Trek: Voyager” interpretando 7di9, un drone Borg he viene scollegato dal collettivo e deve riscoprire la sua individualità. È ricordata in particolare per il suo costume molto attillato ma in vari episodi ha avuto modo di mostrare anche le sue capacità di recitazione per le quali nel 1999 ha vinto il Golden Satellite Award e nel 2001 il Saturn Award ricevendo anche nomination in altri anni. 7di9 è il suo personaggio più celebre, a cui ha dato la voce anche in un paio di videogiochi basati su quella serie.

Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) e il Capitano Philippa Georgiou (Michelle Yeoh) in Mi prenderai per mano? (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Mi prenderai per mano?” (“Will You Take My Hand?”) è il quindicesimo episodio della serie “Star Trek: Discovery”, l’ultimo della prima stagione, e segue “La guerra fuori, la guerra dentro”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Mi prenderai per mano?”.

Il Capitano Philippa Georgiou (Michelle Yeoh) guida le operazioni nella missione sul pianeta Qo’noS nonostante qualche problema con l’equipaggio, non abituato a suo atteggiamento, tipico nell’universo dello specchio. Durante la ricognizione che dovrebbe servire a raccogliere informazioni, il Cadetto Sylvia Tilly (Mary Wiseman) scopre il vero piano e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) si trova di nuovo nella posizione di dover compiere scelte decisive.

Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) ne La guerra fuori, la guerra dentro (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“La guerra fuori, la guerra dentro” (“The War Without, The War Within”) è il quattordicesimo episodio della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Il passato è il prologo”.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “La guerra fuori, la guerra dentro”.

Dopo il contatto con la Federazione, la USS Discovery viene raggiunta dall’Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook) e da Sarek (James Frain). La situazione della guerra è perfino peggiore di quella evidente per l’equipaggio a prima vista e richiede misure estreme, perfino disperate, per cambiarla.