Scrittori / scrittrici

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George R. R. Martin nel 2017

George Raymond Martin, questo è il suo nome di nascita, è nato il 20 settembre 1948 a Bayonne, nel New Jersey, negli USA. Aggiunse anni dopo il nome Richard, che scelse come nome di cresima.

Fin da quand’era bambino, George R. R. Martin mostrò la sua voglia di scrivere racconti e in quegli anni lesse moltissime storie di fantascienza, fantasy e horror degli anni precedenti diventando anche fan dei fumetti Marvel. Attraverso le lettere dei lettori pubblicate sui fumetti, entrò in contatto con il fandom e con varie fanzine, dove pubblicò una serie di racconti.

Dopo anni passati a lavorare soprattutto per la televisione, anche con vari progetti non andati a buon fine, George R. R. Martin si stufò, anche per i limiti imposti da budget e dalla lunghezza rigida degli episodi televisivi. All’inizio degli anni ’90 cominciò a scrivere una saga fantasy che in origine era una trilogia ma successivamente venne espansa per sviluppare meglio la storia: nel 1996 venne pubblicato “Il gioco del trono” (“A Game of Thrones”), il primo romanzo della saga che ha aumentato enormemente la fama dell’autore.

Robert Sheckley

Robert Sheckley nacque il 16 luglio 1928 a Brooklyn, New York, negli USA.

Dopo essersi laureato alla New York University nel 1951, Robert Sheckley riprese a fare vari lavori, anche per mantenere la famiglia nata dopo il suo primo matrimonio e la nascita del figlio Jason. Cominciò anche a fare lo scrittore di fantascienza vendendo il suo primo racconto, “Il giudizio universale” (“Final Examination”), alla fine del 1951 alla rivista “Imagination”.

L’umorismo di Robert Sheckley, con forti elementi di satira, lo resero celebre fin dall’inizio della sua carriera, anche grazie al fatto che nei racconti riusciva a sfruttarli con maggiore intensità. Vari suoi racconti sono stati adattati in maniera più o meno fedele per radio, televisione e cinema. È un autore che è stato famoso tra i lettori e ha anche ispirato autori di generazioni successive.

Harlan Ellison alla Minicon 41 nel 2006 (foto ©David Dyer-Bennet)

È arrivata la notizia della morte dello scrittore e sceneggiatore Harlan Ellison: le cause non sono state comunicate, solo che è morto ieri nel sonno.

Il carattere di Harlan Ellison non era certo facile ma dietro le sue diatribe c’era un artista che ha lavorato in vari modi, a volte non facili da notare immediatamente. Ha scritto pochissimi romanzi perciò la sua visibilità è stata sempre inferiore rispetto a quella di tanti colleghi e il fatto che sia comunque diventato famoso e che sia apprezzato per il coraggio delle sue opere dice molto sulla sua importanza nel campo della fantascienza.

Larry Niven nel 2010 (foto ©Ceridwen)

Laurence van Cott Niven è nato il 30 aprile 1938 a Los Angeles, in California, negli USA. Nel 1962 Larry Niven ha conseguito una laurea in matematica alla Washburn University di Topeka, in Kansas. Nel 1964 ha deciso di fare lo scrittore e ha pubblicato il primo racconto, “The Coldest Place”. Esso inizia anche il Ciclo dello Spazio conosciuto, una storia futura che copre circa un millennio di storia dai primi tentativi di espansione nel sistema solare da parte degli esseri umani.

Oltre a continuare quel ciclo, Larry Niven ha cominciato varie collaborazione con alcuni colleghi, in alcuni casi per scrivere romanzi ambientati nel suo Spazio conosciuto. La collaborazione più importante è quella con Jerry Pournelle, col quale Larry Niven ha scritto vari romanzi tra cui spiccano i due del mini-ciclo dei Motie “La strada delle stelle” (“The Mote in God’s Eye”) del 1974 e “Nell’occhio del gigante” (“The Gripping Hand”, conosciuto anche come “The Moat Around Murcheson’s Eye”) del 1993.

Larry Niven continua la sua attività di scrittore perciò possiamo aspettarci nuove opere, scritte da solo o in collaborazione. Quando ha scritto le sue prime storie di fantascienza, molti colleghi si stavano orientando verso nuove tendenze come la new wave ma lui ha preferito temi più tradizionali, che all’epoca sembravano obsoleti a molti. Niven ha saputo svilupparli in modo solido, basando le sue storie su premesse scientifiche e tecnologiche plausibili finendo per influenzare scrittori di generazioni successive.

Ritratto di Jack Williamson su Air Wonder Stories nel 1929

John Stewart Williamson nacque il 29 aprile 1908 a Brisbee, in quello che allora era chiamato il territorio dell’Arizona, negli USA. All’inizio della sua carriera, Jack Williamson venne influenzato soprattutto da Abraham Merritt ma venne anche colpito dalle opere di Miles J. Breuer e decise di contattarlo. I due finirono per collaborare pubblicando assieme opere come “The Girl from Mars” del 1929 e “Nascita di una nuova repubblica” (“Birth of a New Republic”) del 1931.

Nel 1947 Jack Williamson pubblicò il racconto “Con le mani in mano”, conosciuto anche come “…per proteggere l’uomo dal male” (“With Folded Hands”). I concetti vennero espansi e sviluppati in maniera un po’ diversa nel romanzo “Gli umanoidi” (“The Humanoids”) del 1949. L’autore scrisse un altro seguito molti anni dopo, “Il ritorno degli umanoidi” (“The Humanoid Touch”) del 1980.

Negli anni ’50 Jack Williamson cominciò una collaborazione con il collega Frederik Pohl. I due pubblicarono vari romanzi tra cui spicca la trilogia delle scogliere dello spazio: “Le scogliere dello spazio” (“The Reefs of Space”) del 1964, “Il figlio delle stelle” (“Starchild”) del 1965 e “Stella solitaria” (“Rogue Star”) del 1969.

Jack Williamson ha continuato a lavorare anche come scrittore e il suo stile si è evoluto nel corso degli anni. Ha continuato a scrivere space opera come ad esempio “I figli della Luna” (“The Moon Children”) del 1972 ma si tratta di romanzi ben più sofisticati di quelli che scriveva decenni prima.

Jack Williamson è morto il 10 novembre 2006. In quasi 80 anni di attività è passato attraverso molte fasi di evoluzione della fantascienza adattandosi alle novità e riuscendo a mantenere una freschezza nelle sue opere. È stato un autore davvero prolifico e longevo che ha segnato decenni di fantascienza.