Dinosauri

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Una foto e un disegno dell'olotipo di Zhengheornis buyu.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta l’identificazione di un uccello che visse circa 150 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico, e mostra un passo dell’evoluzione dal tipo di coda tipico dei dinosauri a quella degli uccelli, dotata del cosiddetto pigostilo. Un team di ricercatori guidato da Wang Min dell’Accademia Cinese delle Scienze che l’ha chiamato Zhengheornis buyu ha studiato un fossile scoperto nel 2024 che ha una coda con 15 vertebre mentre i parenti dei primi uccelli avevano code con oltre 30 vertebre.

Il fossile di Shri rapax

Un articolo pubblicato sulla rivista “Historical Biology” riporta l’identificazione di una specie di dinosauro piumato con caratteristiche simile a quelle degli uccelli con mani particolarmente robuste. Un team di ricercatori l’ha chiamato Shri rapax dopo aver esaminato un fossile molto ben conservato anche se privo della testa. La storia di questo fossile è particolare, nel senso che è stato trovato nel deserto del Gobi, in Mongolia, in uno scavo illegale per poi diventare oggetto di una vendita all’estero di contrabbando. Ciò rende più difficile lo studio di una specie carnivora che visse circa 71 milioni di anni fa ed è imparentata con il celebre Velociraptor dato che entrambi fanno parte della famiglia dei dromaeosauridi (Dromaeosauridae).

Lo scheletro fossile di Navaornis hestiae (Foto cortesia Stephanie Abramowicz)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’identificazione di una specie di uccelli primitivi che visse circa 80 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, nell’odierno Brasile. Un team di ricercatori ha esaminato uno scheletro fossile molto ben conservato e ha chiamato la specie Navaornis hestiae attribuendola al grouppo degli enantiorniti (Enantiornithes). Un esame approfondito è stato possibile sottoponendo lo scheletro a una TAC che ha permesso di crearne una ricostruzione tridimensionale. Le caratteristiche del cervello di quest’uccello primitivo offrono nuove informazioni sull’evoluzione cerebrale degli uccelli.

ossa della zampa anteriore di uno degli esemplari di Bustingorrytitan shiva scoperti.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Acta Palaeontologica Polonica” riporta l’identificazione di una specie di titanosauro che visse circa 95 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, nell’odierna Argentina ed è stata chiamata Bustingorrytitan shiva. María Edith Simón e Leonardo Salgado hanno esaminato gli scheletri parziali di quattro esemplari scoperti nel villaggio di Villa El Chocón, nella provincia Neuquén in Patagonia. Quest’area dell’Argentina ospitava diverse specie di titanosauri, i più grandi animali ad aver vissuto sulla terraferma.

Scheletro del Thescelosaurus neglectus soprannominato Willo (Foto J. Spencer)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” offre nuove informazioni sulle capacità sensoriali del tescelosauro (Thescelosaurus neglectus), un piccolo dinosauro che visse proprio prima della grande estinzione che eliminò i dinosauri non aviani alla fine del periodo Cretaceo. I paleontologi David Button e Lindsay Zanno hanno sottoposto a una TAC per ricostruire la parte interna del cranio di tescelosauro per creare una rappresentazione tridimensionale del suo cervello e del suo orecchio interno. La conclusione è che questa specie aveva alcuni sensi molto sviluppati, utili per vivere in tane sotterranee.