Fantascienza

Blog che parlano di fantascienza

Apex di Ramez Naam

Il romanzo “Apex” di Ramez Naam è stato pubblicato per la prima volta nel 2015. È il terzo libro della trilogia Nexus e segue “Crux”. Oltre il limite della mente”. Ha vinto il premio Philip K. Dick. È al momento inedito in Italia.

Kaden “Kade” Lane ha eliminato la backdoor di Nexus che può permettere a qualche malintenzionato che la scopre di prendere letteralmente possesso di persone che l’hanno installato nel proprio cervello ma deve trovare il modo di diffondere l’aggiornamento. Per farlo, deve prima evitare di finire nelle mani del governo americano e la sua speranza potrebbe venire dall’India.

Negli USA è ormai tempo di elezioni presidenziali, un voto che determinerà il futuro come raramente è successo nel corso della storia della nazione. Il presidente John Stockton è ben deciso a farsi rieleggere e mantenere severe leggi anti-Nexus ma il segreto del laboratorio in cui sono stati compiuti esperimenti su bambini con Nexus è trapelato scatenando forti proteste con una fazione a gettare benzina sul fuoco. Un nuovo fronte viene aperto con la Cina con accuse reciproche di interferenze nella politica interna, chi ha interesse a uno scontro tra le due nazioni?

Philip Kindred Dick nacque il 16 dicembre 1928 a Chicago, nell’Illinois, negli USA. Fin dall’inizio della sua carriera, Philip K. Dick offrì ai suoi lettori storie in cui il confine tra realtà e apparenza è molto labile o addirittura la realtà è tutt’altro che certa come “L’occhio nel cielo” (“Eye in the Sky”) del 1957, “Tempo fuor di sesto”, conosciuto anche come “Il tempo si è spezzato”, “L’uomo dei giochi a premio” o “Tempo fuori luogo” (“Time Out of Joint”) del 1959, “La svastica sul sole”, conosciuto anche come “L’uomo nell’alto castello” (“The Man in the High Castle”) del 1962, vincitore del premio Hugo, e “La penultima verità” (“The Penultimate Truth”) del 1964. Da questo punto di vista “Ubik”, conosciuto anche come “Ubik, mio signore” (“Ubik”) del 1969 rappresenta per certi versi il culmine.

All’inizio degli anni ’80 Philip K. Dick lavorò alla sceneggiatura di “Blade Runner” ma morì il 2 marzo 1982 dopo un ictus. Per sua richiesta, venne sepolto accanto alla sorella gemella. Dopo la sua morte la sua fama crebbe notevolmente con una nuova ondata di ristampe dei suoi romanzi, la pubblicazione di alcuni rimasti inediti quand’era in vita e la produzione di film e telefilm tratti dalle sue opere. Dick è diventato oggetto di studio, anche come precursore del postmodernismo, con una fama che da tempo è andata ben oltre il campo della fantascienza.

Il racconto breve “Terminal” (“Terminal”) di Lavie Tidhar è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. In Italia è stato pubblicato da Future Fiction all’interno dell’antologia “Terminale Terra” nella traduzione di Rita Demaria.

Chi vuole andare su Marte come colono ha la possibilità di compiere il viaggio di sola andata ma su carrette, navicelle monoposto, non proprio sicurissime. Uno sciame di carrette è in viaggio verso il pianeta rosso con tutti i rischi del caso ma persone come Haziq hanno lasciato tutto, famiglia compresa, per andare a vivere su Marte. Per passare il tempo, i viaggiatori ascoltano musica come Mei o parlano tra di loro via radio per spezzare la solitudine, a volte comunicando anche con persone come Eliza, un’infermiera che lavora nell’orbita terrestre.

L'Imperatrice del Sole di Ian McDonald

Il romanzo “L’Imperatrice del Sole” (“Empress of the Sun”) di Ian McDonald è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il terzo libro della serie Everness e segue “Pianeta parallelo”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1661 di Urania nella traduzione di Annarita Guarnieri.

Dopo un salto in un altro universo, l’aeronave Everness viene seriamente danneggiata immediatamente dopo un arrivo molto più complesso del previsto. Everett Singh cerca di capire cosa sia andato male visto che i suoi calcoli sembravano corretti e ben presto si rende conto che lui e i suoi compagni di viaggio non sono finiti su un’altra Terra bensì su un Mondo Disco costruito dalle Jiju, potentissime e ferocissime discendenti dei dinosauri. L’Imperatrice del Sole, la sovrana di una delle fazioni Jiju, vorrebbe l’Infundibulum.

Charlotte Villiers è consapevole che recuperare l’Infundibulum non è più solo una questione di potere personale bensì di sicurezza per gli esseri umani di tutte le Terre perché non avrebbero modo di difendersi dalle Jiju se riuscissero a trovare il modo di saltare in universi paralleli. Nel frattempo, Everett M Singh fatica a fingere di essere il suo doppelganger a causa delle difficoltà nel celare le sue capacità fisiche sovrumane e delle conseguenze delle sue scelte alla fine di “Pianeta parallelo”.

Luce nera di Ken MacLeod

Il romanzo “Luce nera” (“Dark Light”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. È il secondo libro della trilogia delle Macchine della Luce e segue “La fortezza dei cosmonauti”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1545 di “Urania” e nel n. 191 di “Urania Collezione” nella traduzione di Marcello Iatosti.

Quando l’astronave Bright Star arriva sul pianeta Croatan, le conseguenze sono immediate. Il fatto che sia stata pilotata da esseri umani e non da kraken costituisce per molti abitanti una bestemmia contro gli dei. Le autorità sequestrano la Bright Star e per Matt Cairns, il suo discendente Gregor, Lydia de Tenebre e Salasso c’è anche il problema di capire le leggi e le usanze locali.

Il pianeta Croatan fa parte della Seconda Sfera, un gruppo di sistemi stellari abitati da varie specie senzienti. È la volontà degli dei e l’idea che Matt Cairns e i suoi compagni di viaggio vadano contro di essa costituisce per loro un grosso problema ma loro vogliono parlare direttamente con uno degli dei per avere risposte chiare.