Fisica

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Richard Feynman

Richard Phillips Feynman nacque l’11 maggio 1918 a New York, negli USA. Richard Feynman sviluppò gli strumenti matematici che gli permisero di arrivare all’elettrodinamica quantistica, la teoria per la quale nel 1965 gli venne assegnato il premio Nobel per la fisica. Nel corso degli anni ricevette una serie di premi nazionali e internazionali fino alla National Medal of Science nel 1979.

Richard Feynman morì il 15 febbraio 1988 lasciando un’eredità notevole nel campo scientifico per i suoi contributi e anche come divulgatore. Negli anni successivi è stato ricordato in vari modi con omaggi, biografie, nuove edizioni dei suoi scritti autobiografici e molto altro.

Stephen Hawking alla Biblioteca Nazionale di Francia

Stephen Hawking, uno dei personaggi più conosciuti nel campo della fisica e dell’astrofisica ci ha lasciati nella notte nella sua casa di Cambridge, in Inghilterra.

Gli studi di Stephen Hawking sui buchi neri per i quali era diventato celebre rimangono fondamentali nel campo di fisica e astrofisica. Chissà se alla fine ha avuto ancora la lucidità di rendersi conto dell’amara ironia di morire nel giorno dell’anniversario della nascita di Albert Einstein. Col suo senso dell’umorismo forse l’ultima sua emozione è stato di divertimento. Era ateo perciò non aveva il conforto di una religione ma quello dell’apprezzamento della vita.

Ritratto di Isaac Newton del 1689

Un manoscritto di Isaac Newton è venuto alla luce dopo aver fatto parte per decenni di una collezione privata. Quest’anno è stato acquistato dalla “Chemical Heritage Foundation” e verrà messo a disposizione on line in una collaborazione con la Indiana University e in particolare il suo progetto “The Chymistry of Isaac Newton”. La particolarità del manoscritto è che l’argomento trattato è l’alchimia, un argomento a cui Newton si interessò molto nel corso della sua vita.

La home page del sito Digital Einstein Papers

Una collaborazione tra l’Università americana di Princeton e l’israeliana Università ebraica di Gerusalemme ha permesso di mettere on line oltre 80.000 pagine di documenti scritti da Albert Einstein nel progetto Digital Einstein. I documenti corrispondono ad una serie di libri cartacei pubblicati negli anni scorsi dalla Princeton University Press.

Non si tratta dell’unico progetto che ha lo scopo di rendere disponibili a tutti gli scritti del grande scienziato. Già negli anni scorsi l’Università di Gerusalemme ha creato gli “Einstein Archives Online”. Entrambi i progetti sono portati avanti con la collaborazione del CalTech e includono non solo articoli scientifici ma anche lettere e altri scritti personali.

Una delle immagini sul sito Higgs Hunters

Pochi giorni fa, il CERN ha aperto il portale Open Data, dove sono stati messi a disposizione di chiunque dati sugli esperimenti del Large Hadron Collider (LHC). Ora una collaborazione tra l’Università of Oxford, l’Università di New York, L’Università of Birmingham, il progetto Zooniverse e l’esperimento ATLAS del CERN hanno portato alla creazione del progetto Higgs Hunters che permette a chiunque di collaborare alle ricerche sul bosone di Higgs.