R.I.P. James Gunn

James Gunn nel 2005
James Gunn nel 2005

Ci ha lasciati nella giornata di ieri, 23 dicembre 2020, lo scrittore James Gunn. Sabato scorso era stato portato al pronto soccorso per problemi cardiaci e probabilmente sono quelli che hanno causato la sua morte. Le dichiarazioni dell’Università del Kansas, dove era professore emerito, ha menzionato generiche cause naturali.

James Edwin Gunn (foto ©James Gunn) nacque il 12 luglio 1923 a Kansas City, nel Missouri, negli USA. Avevo già scritto un omaggio in occasione del suo 90° compleanno che ripercorreva la sua vita e la sua carriera, che a quel punto erano già molto lunghe. È uno dei casi in cui si potrebbe scrivere un intero libro per analizzare le sue opere, il suo lavoro come curatore di antologie, il suo lavoro presso l’Università del Kansas e i suoi viaggi in giro per il mondo durante i quali ha diffuso la fantascienza.

Anche negli ultimi anni della sua vita, James Gunn ha continuato a essere attivo. Come scrittore, ha completato la trilogia Transcendental Machine pubblicando i seguiti al primo romanzo: “Transgalactic” nel 2016 e “Transformation” nel 2017. Nel 2017 ha pubblicato anche un’autobiografia, “Star-Begotten: A Life Lived in Science Fiction”. È stato uno scrittore abbastanza prolifico, anche se lontano dai livelli di alcuni suoi colleghi, ma diceva che scrivere era un’attività difficile che derivava dal duro lavoro.

Nel 2015 è arrivato l’annuncio che James Gunn sarebbe stato inserito nella Science Fiction and Fantasy Hall of Fame. Non è stata una sorpresa ma altre persone importanti nel campo della fantascienza hanno ricevuto questo onore solo dopo la loro morte.

Nel corso della sua lunghissima carriera, James Gunn ha ricevuto vari premi sia per il suo lavoro di scrittore che per quello di curatore di antologie e saggi riguardanti la fantascienza. È stato importante in vari modi nel campo della fantascienza e lascia una forte eredità.

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