Concetto artistico di Ikaria wariootia in una tana (Immagine cortesia Sohail Wasif/UCR)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta l’identificazione di un animale simile a un verme che visse circa 555 milioni di anni fa, nel periodo Ediacarano, nell’odierna Australia. Un team di ricercatori guidato da Scott Evans dell’Università della California a Riverside ha chiamato Ikaria wariootia questa minuscola creatura identificata dalle impronte lasciate nelle tane che scavava. La sua lunghezza andava dai 2 ai 7 mm per una larghezza tra 1 e 2,5 mm, una creatura davvero piccola che però potrebbe essere un antenato comune alla maggior parte degli animali.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) e la dottoressa Agnes Jurati (Alison Pill) in Et in Arcadia Ego, Parte 2 (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

“Et in Arcadia Ego, Parte 2” (“Et in Arcadia Ego, Part 2”) è il decimo episodio della serie “Star Trek: Picard” e segue “Et in Arcadia Ego, Parte 1”. È l’episodio finale della prima stagione. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming CBS All Access e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

La dottoressa Agnes Jurati (Alison Pill) libera Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) ma il problema è convincere Soji (Isa Briones) a non contattare la civiltà di sintetici che potrebbe sterminare gli organici. Allo stesso tempo serve una difesa contro la flotta romulana in arrivo. Il dottor Altan Inigo Soong (Brent Spiner) fa una scoperta inquietante.

Patrick George Troughton nacque il 25 marzo 1920 a Mill Hill, nel Middlesex, in Inghilterra. Dopo la fine della II Guerra Mondiale, Patrick Troughton tornò a lavorare come attore in teatro. Dopo un paio di anni cominciò a ottenere anche parti in produzioni televisive e cinematografiche. La sua carriera si sviluppò soprattutto in televisione e nel 1953 divenne il primo attore a interpretare Robin Hood in televisione in una miniserie della BBC. Nel corso degli anni ’50, si guadagnò una fama crescente partecipando a molte produzioni televisive.

Nel 1966 lo staff di produzione di “Doctor Who” era alle prese con il problema di scegliere se terminare la serie a causa dei problemi di salute dell’attore William Hartnell o provare a sostituirlo nel ruolo del Dottore. Patrick Troughton accettò di subentrare e interpretò il Secondo Dottore fino al 1969, quando lasciò la serie per il timore di rimanere identificato con quel ruolo.

Nascita del superuomo o Più che umano di Theodore Sturgeon

Il romanzo “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano”, (“More Than Human”) di Theodore Sturgeon è stato pubblicato per la prima volta nel 1953. È il risultato dell’unione di un racconto scritto in precedenza con altre due parti scritte appositamente per ottenere il romanzo. Vinse l’International Fantasy Award. In Italia è stato pubblicato come “Nascita del superuomo” da Mondadori nel n. 62 di “Urania” nella traduzione di Bruna Del Bianco, dall’Editrice Nord nel n. 14 di “Cosmo Oro”, di nuovo da Mondadori all’interno del n. 23 de “I Massimi della Fantascienza” e nel n. 5 di “Urania Collezione” nella traduzione di Riccardo Valla e come “Più che umano” da Giano Editore in “Violadelpensiero” nella traduzione di Norman Gobetti.

La vita dell’idiota è sempre stata solitaria ma quando per caso incontra Evelyn Kew un contatto mentale tra i due crea un contatto umano come nessuno dei due aveva mai provato. Purtroppo il folle padre della ragazza aggredisce l’idiota ferendolo gravemente e, quando Evelyn cerca di fermarlo, la ferisce mortalmente. L’idiota viene soccorso dai Prodd, una coppia di contadini che si prende cura di lui e in qualche modo lo adotta.

Dopo diversi anni, la signora Prodd rimane incinta e l’idiota lascia la coppia per tornare a vivere per conto suo. L’incontro con Janie, una bambina telecinetica, e con le gemelle Bonnie e Beanie, capaci di teletrasportarsi, dà inizio a una sorta di simbiosi. L’idiota torna dai Prodd e scopre che il figlio che hanno avuto è affetto da sindrome di Down, eppure ha capacità mentali sovrumane che lo fanno diventare la mente di una gestalt.

Il dottor Daniel Field con una replica del cranio di Asteriornis maastrichtensis (Foto cortesia Università di Cambridge)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’identificazione di un nuovo uccello primitivo che visse vicino alla fine del periodo Cretaceo, quasi 67 milioni di anni fa, vicino al confine tra gli odierni Belgio e Olanda. Un team di ricercatori guidati dall’Università di Cambridge ha sottoposto le ossa fossili di quello che è stato chiamato Asteriornis maastrichtensis a TAC ad alta risoluzione per crearne ricostruzioni tridimensionali. In particolare il cranio è uno tra quelli meglio preservati tra i fossili di uccelli. Le sue caratteristiche mettono assieme quelle delle moderne galline e anatre, suggerendo che si tratti di una specie molto vicina al loro ultimo antenato comune.