Star Trek: Discovery – Non ti scordar di me

Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) e Adira (Blu del Barrio) in Non ti scordar di me (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) e Adira (Blu del Barrio) in Non ti scordar di me (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Non ti scordar di me” (“Forget Me Not”) è il quarto episodio della terza stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Popolo della Terra“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Non ti scordar di me”.

La memoria di Adira (Blu del Barrio) è molto frammentaria e l’unica speranza per sbloccarla sembra nei Trill. La USS Discovery viaggia fino al pianeta Trill, dove inizialmente l’accoglienza è buona, almeno finché non scoprono chi è l’ospite. Saru (Doug Jones) cerca di aiutare l’equipaggio a gestire lo stress con l’aiuto del dottor Hugh Culber (Wilson Cruz) ma è una situazione difficile.

Il viaggio su Trill riporta i fan di Star Trek a una cultura che è stata esplorata più volte in “Star Trek: Deep Space Nine” grazie a varie trame legate a Dax. C’è quindi un grande senso di familiarità in quest’episodio, anche nelle tendenze conservatrici esistenti nei Trill.

La storia del simbionte Tal è sviluppata senza grandi sorprese ma dal punto di vista visivo e dei tempi narrativi mi è parsa ben costruita. Ciò permette agli spettatori di formare un legame con il personaggio mentre vengono mostrati momenti rilevanti della sua storia.

Negli episodi precedenti, erano stati mostrati anche vari momenti del lavoro di parecchi membri dell’equipaggio della USS Discovery, con i problemi emersi dopo l’arrivo nel XXXII secolo. Il tentativo di Saru di aiutarli, con altri problemi imprevisti, mi è parso molto migliore perché dà loro una profondità molto maggiore delle battutine a volte scemotte sentite nel secondo episodio. Lo sviluppo vale perfino per il computer della USS Discovery.

In qualche modo, l’equipaggio della USS Discovery sta cominciando realmente a gestire il viaggio nell’ignoto che ha tagliato tutti dal loro tempo. In qualche modo, stanno affrontando i loro problemi, come Adira ha affrontato il proprio, comprese certe tensioni.

Alla fine, “Non ti scordar di me” non ha una trama trascendentale e non porta a salti in avanti nell’arco narrativo di questa stagione ma ha il pregio di offrire uno sviluppo in cui perfino Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) sembra emotivamente equilibrata. Assieme a un ritorno su un pianeta conosciuto dai fan di Star Trek, ciò lo rende per me un buon episodio.

Saru (Doug Jones) e Hugh Culber (Wilson Cruz) in Non ti scordar di me (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Saru (Doug Jones) e Hugh Culber (Wilson Cruz) in Non ti scordar di me (Immagine cortesia CBS / Netflix)

3 Comments


  1. Quando si parla di simbiosi…è sempre un buon episodio.. opinione personale naturalmente … argomento intrigante.

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