Identificata una nuova specie di mosasauro che visse nell’odierno Marocco chiamata Gavialimimus almaghribensis

Il fossile di Gavialimimus almaghribensis
Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Systematic Palaeontology” riporta l’identificazione di una nuova specie di mosasauro che visse tra 66 e 72 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo. Un team di ricercatori guidato da Catie Strong, studentessa del dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università dell’Alberta, in Canada, l’ha chiamato Gavialimimus almaghribensis dopo aver esaminato un cranio e alcune ossa scoperte in una miniera nell’odierno Marocco. I ricercatori hanno notato le similitudini dei denti con quelli attribuiti a Platecarpus ptychodon, un altro mosasauro i cui fossili sono stati scoperti in Marocco, ma contestano la validità tassonomica di quella specie perciò hanno creato un intero nuovo genere per la specie identificata.

Nell’ambiente marino esistente nel periodo Cretaceo dove ora c’è il Marocco vissero diverse specie di mosasauri. Quella che è stata esaminata in questo studio e chiamata Gavialimimus almaghribensis (Foto fossile cortesia Catie Strong) aveva un muso allungato e stretto dotato di denti intrecciati che mostra similitudini con quelli del gaviale (illustrazione artistica in basso cortesia Tatsuya Shinmura). Ciò suggerisce una specializzazione che potrebbe spiegare la contemporanea presenza di più specie di mosasauri, che tendevano a essere superpredatori e quindi avrebbero dovuto competere per il cibo nel loro ambiente.

Una competizione all’interno di una nicchia può portare o alla scomparasa di una delle specie o a una ripartizione. In questo caso, ripartizione significa che un cambiamento in una delle specie le permette ad esempio di cacciare prede diverse portando a una possibilità di convivenza invece che a una competizione.

Secondo Catie Strong, ci sono prove che ogni specie di mosasauri si era specializzata mostrando adattamenti a cacciare diverse prede o usando diversi stili di caccia. Nel caso del Gavialimimus almaghribensis, il muso molto allungato e i denti intrecciati forse lo aiutavano ad afferrare prede che si muovevano rapidamente. Altre specie avevano adattamenti meno marcati e probabilmente avevano almeno alcune preferenze in comune per quanto riguarda le prede ma complessivamente le prove indicano una diversificazione in diverse nicchie.

Una spiegazione alternativa consiste nella competizione diretta tra varie specie di mosasauri nello stesso ecosistema. Secondo Catie Strong, l’ipotesi della ripartizione è più coerente con le differenze anatomiche fra le varie specie. Ciò mostra anche il successo dei mosasauri, che si diversificarono nel corso del periodo Cretaceo.

Lo studio del fossile di Gavialimimus almaghribensis scoperto in Marocco sottolinea anche un problema riguardante altri fossili di mosasauro scoperti nell’area. Il Platecarpus ptychodon è una specie la cui descrizione pubblicata nel 1952 è contestata perciò il team di Catie Strong ne ha creata una nuova per l’esemplare esaminato nonostante le similitudini con i denti attribuiti al Platecarpus ptychodon. Ciò mostra i problemi con ricerche condotte parecchi decenni fa. Oggi le conoscenze accumulate, anche grazie a nuove tecnologie che permettono esami approfonditi, offrono possibilità molto maggiori, anche di scambio di informazioni tra i ricercatori di tutto il mondo.

Ricostruzione artistica di Gavialimimus almaghribensis

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