La pista dell’orrore di Roger Zelazny

Volume dei Massimi della Fantascienza dedicato a Roger Zelazny contenente Signore dei sogni, La pista dell'orrore, Metamorfosi cosmica e Morire a Italbar
Volume dei Massimi della Fantascienza dedicato a Roger Zelazny contenente Signore dei sogni, La pista dell’orrore, Metamorfosi cosmica e Morire a Italbar

Il romanzo “La pista dell’orrore” (“Damnation Alley”) di Roger Zelazny è stato pubblicato per la prima volta nel 1969. È un’estensione di un romanzo breve pubblicato nel 1967. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 492 di “Urania”, all’interno dell’Omnibus “Quando crollano le metropoli”, nel n. 28 dei “Classici Urania” e all’interno del n. 18 dei “Massimi della Fantascienza” nella traduzione di Mario Galli e nel n. 214 di “Urania Collezione” in una nuova traduzione integrale.

Nota. La prima traduzione manteneva il nome del protagonista nella sua versione originale, Hell Tanner, mentre nella nuova traduzione è stato reso come Dannazione Tanner.

Hell Tanner è un delinquente senza scrupoli anche per gli standard dei territori che erano gli USA prima che una guerra atomica portasse alla loro frammentazione. Quando viene catturato, non può aspettarsi clemenza ma gli viene offerta la possibilità di ricevere la grazie se accetterà di trasportare un carico di vaccini da Los Angeles a Boston, dove un’epidemia sta colpendo duramente la popolazione.

Assistito da un equipaggio di volontari, Hell Tanner guida un gruppo di tre automobili corazzate con una notevole dotazione di armi di vario tipo. La traversata del Nord America riserva una serie di pericoli in un mondo postapocalittico in cui il clima è impazzito, la geografia è stata alterata, flora e fauna sono mutate a volte in modo mostruoso e ci sono sempre altri esseri umani pronti a tagliare la gola a chiunque se pensano di poter ottenere qualcosa.

“La pista dell’orrore” è ambientato alcuni decenni dopo che una guerra nucleare ha devastato la civiltà umana ma i suoi resti continuano a resistere. Il territori che era degli USA è diviso in piccoli stati dove la legge può essere difficile da far rispettare.

Tra le conseguenze a lungo termine di quella situazione ci sono nuove epidemie con la difficoltà di far pervenire vaccini e medicinali a grandi distanze per l’impossibilità di volare a causa di venti fortissimi e dei pericoli che corre chi si arrischia a viaggiare su strada. Per questo motivo, per trasportare vaccini da una costa degli ex-USA all’altra, viene scelto Hell Tanner, un criminale che faceva parte di una gang motociclistica in grado di cavarsela sulle strade più pericolose.

Hell Tanner è un antieroe dato che fa i suoi interessi e la sua lista di crimini mostra chiaramente che non ha problemi a commettere atti di violenza. In questo caso, è costretto ad accettare quella che per molti è una missione suicida per evitare la prigione a vita.

Questo romanzo è molto avventuroso dato che Hell Tanner e il suo equipaggio devono affrontare una serie di pericoli di tipi molto diversi nel corso del loro lungo viaggio. In sostanza, è ua prova di sopravvivenza che lascia ben poche probabilità di vittoria anche partendo con tre automobili corazzate e un equipaggio armato fino ai denti. La trama è molto semplice dato che i viaggiatori affontano un pericolo dopo l’altro e generalmente qualcuno di loro muore.

Per molti versi, “La pista dell’orrore” sembra un romanzo dell’era delle riviste pulp anche se certe descrizioni sono forse troppo brutali per quel tipo di mercato. È un’opera un po’ fuori dal normale per Roger Zelazny, che ammise di aver allungato il romanzo breve originale su richiesta del suo agente per cercare di ottenere l’accordo per la produzione di un film. Da questo punto di vista ebbe successo portando all’uscita del film “L’ultima odissea” (“Damnation Alley”) nel 1977 ma la scenggiatura finale risultò cambiò molti elementi della storia e l’autore ne rimase deluso.

“La pista dell’orrore” è un romanzo che anche per gli standard degli anni ’60 è breve ma è intenso. Ha anche il pregio di aver anticipato certi antieroi diventati celebri soprattutto al cinema negli anni successivi. Secondo me non è tra i migliori romanzi di Roger Zelazny ma vale comunque la pena di leggerlo, anche per il finale.

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