L’isola del Dottor Moreau di H.G. Wells

La macchina del tempo, L'isola del dottor Moreau e L'uomo invisibile di H.G. Wells
La macchina del tempo, L’isola del dottor Moreau e L’uomo invisibile di H.G. Wells

Il romanzo “L’isola del Dottor Moreau” (“The Island of Dr. Moreau”) di H.G. Wells è stato pubblicato per la prima volta nel 1896. In Italia è stato pubblicato da Società Editrice Nazionale (con il titolo “L’isola delle bestie”), da Sonzogno nel n. 11 de “Il Romanzo d’Avventure” (con il titolo “L’isola del terrore”), da Alberto Corticelli Editore (con il titolo “L’isola del Dr. Moreau”), da Parenti Editore nel n. 10 de “La Giraffa” (con il titolo “L’isola del terrore”), da Rizzoli nei nn. 2089/2090 di “Biblioteca Universale Rizzoli”, da Gherardo Casini nel n. 54 de “I libri del Sabato”, da Mursia all’interno de “I Grandi Scrittori di Ogni Paese”, nel n. 81 de “Collana ‘Corticelli'”, nel n. 3 dei “Tascabili Mursia” e all’interno de “I Grandi Scrittori di Ogni Paese”, da Mondadori all’interno del n. 89 di “Oscar Fantascienza”, da Newton nel n. 7 de “Il Fantastico Economico Classico” (con il titolo “L’isola del Dr. Moreau”), da Newton Compton all’interno del n. 575 di “Classici Newton” e all’interno del n. 579 di “Classici Newton” in una serie di traduzioni. La versione originale del romanzo è liberamente disponibile sul sito del Progetto Gutenberg.

La nave su cui Edward Prendick sta viaggiando sull’Oceano Pacifico naufraga con la conseguente morte di quasi tutto l’equipaggio e dei passeggeri. L’uomo viene salvato all’ultimo momento da una piccola nave di passaggio, dove incontra Montgomery, accompagnato da M’ling, uno strano servitore che presenta varie deformità fisiche.

Edward Prendick sta appena cominciando a riprendersi dall’ordalia quando viene lasciato su un’isola su cui Montgomery è sbarcato assieme al suo servitore. Lì vengono accolti da altri uomini che mostrano strane caratteristiche fisiche e successivamente incontra il Dottor Moreau, che sembra dirigere la piccola comunità che vive sull’isola.

Il romanzo “L’isola del Dottor Moreau” venne scritto in un’epoca in cui i progressi scientifici stavano diventando sempre più veloci con la conseguenza che i quesiti etici e morali che a volte ponevano diventavano sempre più urgenti da affrontare. La vivisezione degli animali stava diventando sempre più controversa con iniziative anche in Gran Bretagna per proibirla. Il dottor Moreau è un prodotto di quella società, uno scienziato finito in mezzo a una controversia a causa dei suoi esperimenti e di conseguenza costretto ad abbandonare la sua patria per continuarli su un’isola sperduta.

“L’isola del Dottor Moreau” è raccontato sotto forma di un diario scritto da Edward Prendick, un inglese ben istruito che sta viaggiando nell’Oceano Pacifico su una nave ma rischia di morire in un naufragio. Quando viene salvato da una nave di passaggio pensa che il suo incubo sia finito ma in realtà è appena iniziato perché viene lasciato alle “cure” di Montgomery, l’assistente del dottor Moreau, sull’isola che è diventata la base dove vengono compiuti gli esperimenti.

Ben presto, a Edward Prendick viene rivelata la natura degli esperimenti: il dottor Moreau compie operazioni di vivisezione su vari animali per trasformarli fisicamente ma anche mentalmente e renderli più simili a esseri umani. Gli uomini-bestia creati da Moreau vivono seguendo i suoi insegnamenti, che vengono recitati sotto la guida di uno di essi in cerimonie che hanno caratteristiche analoghe a funzioni religiose.

Per questo tema viene considerato il primo esempio di quello che successivamente venne chiamato “uplift”, l’elevazione di animali a un livello intellettuale superiore, a volte anche pari a quello degli esseri umani. Diversi autori hanno dato all’uplift diverse connotazioni, in questo caso Edward Prendick racconta l’orrore provato nel corso del tempo trascorso sull’isola con gli uomini-bestia sia perché vede in loro uno strato davvero sottile di civiltà sia perché vede la crudeltà e l’amoralità del dottor Moreau.

I temi etici e morali sono fondamentali ne “L’isola del Dottor Moreau”. Il dottor Moreau è interessato a condurre i suoi esperimenti senza porsi il problema della sofferenza delle sue cavie né delle possibili conseguenze delle sue azioni. Ritiene di poter controllare gli uomini-bestia creando una sorta di religione con i suoi riti ma ciò che gli importa sono i risultati degli esperimenti, non la responsabilità che ne deriva né le sofferenze delle sue cavie.

La società creata sull’isola dal dottor Moreau sembra una parodia di quella britannica. Quanto sono realmente diverse queste due società? All’epoca in cui “L’isola del Dottor Moreau” venne scritto c’era chi pensava che solo una patina di civiltà distinguesse gli esseri umani dagli animali e chi temeva una regressione verso la barbarie. Oggi le cose non sono molto cambiate.

Oggi la scienza è ulteriormente progredita e dal punto di vista della plausibilità “L’isola del Dottor Moreau” è notevolmente invecchiato. Oggi H.G. Wells parlerebbe di biotecnologie molto più avanzate e non di vivisezione per modificare gli animali ma i temi sviluppati nel romanzo continuano a essere importanti.

“L’isola del Dottor Moreau” è un esempio di quello che all’epoca veniva chiamato “scientific romance” anche se i toni sono spesso quelli di una storia horror. La trama viene sviluppata con un ritmo rapido ma i protagonisti sono poco sviluppati, funzionali alla trama. È un piccolo difetto che non impedisce che venga considerato tra i maggiori classici di H.G. Wells che dopo oltre un secolo rimane un romanzo da leggere.

2 Comments


    1. Credo che i film tratti da questo romanzo siano 3. Non ricordo neppure quanti di essi ho visto in passato e il romanzo è stato adattato anche per altri media. La mia recensione riguardava il romanzo, i tanti adattamenti meriterebbero recensioni a parte, ovviamente se li conoscessi davvero.

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