
Un articolo pubblicato questo mese sulla rivista “Science” descrive una ricerca che porta prove a favore della teoria che l’estinzione dei dinosauri venne causata dalla combinazione dell’impatto di un asteroide e di un forte vulcanismo provocato proprio da quell’evento. Circa 66 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo, l’impatto di un asteroide vicino all’attuale penisola dello Yucatan potrebbe aver causato fenomeni eccezionali di vulcanismo in India, nel territorio conosciuto come Trappi del Deccan (foto ©Nicholas aka Nichalp).
L’estinzione dei dinosauri è uno degli eventi che ha destato le maggiori discussioni tra paleontologi e geologi per decenni. Alla fine degli anni ’70, il fisico Luis Alvarez suggerì che l’impatto di un asteroide potesse esserne la causa. Le prove dell’impatto avvenuto in corrispondenza di quell’estinzione con il cratere nello Yucatan, chiamato Chicxulub, e l’anomala presenza di iridio negli strati geologici di tutto il mondo hanno supportato quella teoria ma vari scienziati avevano ancora dubbi.
Paul Renne e Mark Richards, due scienziati dell’Università di Berkeley, stanno indagando da parecchio tempo sulla questione. Già nell’aprile 2015 furono tra gli autori di un articolo pubblicato sulla rivista “The Geological Society of America Bulletin” in cui sostenevano che l’impatto che originò il cratere Chicxulub innescò le immense eruzioni di lava nei Trappi del Deccan.
Renne, Richards e altri colleghi hanno indagato su quella che sembra un’incredibile coincidenza con due eventi catastrofici avvenuti in un arco di tempo molto breve dal punto di vista geologico. In parole molto semplici, essi hanno raccolto prove che il sistema magmatico dei Trappi del Deccan era già attivo e l’impatto in Yucatan fu talmente violento da causarne un notevole aumento dell’attività.
Il nuovo articolo su “Science” vede tra i suoi autori anche Walter Alvarez, il figlio di Luis Alvarez e assieme a lui ideatore della tesi dell’asteroide come causa dell’estinzione dei dinosauri. La teoria illustrata qualche mese fa da Renne e Richards viene ripresa e sviluppata per sostenere che quel vulcanismo eccezionale andò avanti per circa mezzo milione di anni, il periodo necessario alle forme di vita per riprendersi dopo quell’estinzione che eliminò non solo i dinosauri ma circa tre quarti delle specie esistenti.
Lo scenario che emerge da queste scoperte mostra un’atmosfera riempita di polveri sollevate dall’impatto dell’asteroide e successivamente da polveri e fumi tossici immessi per millenni dalle eruzioni vulcaniche. Il clima ne venne influenzato pesantemente sconvolgendo gli ecosistemi dell’epoca e rallentando la loro ripresa.
Le ricerche continuano per capire meglio i meccanismi di influenza dell’impatto dell’asteroide sui Trappi del Deccan. Il loro rapporto è però sempre più difficile da negare. È quindi possibile che l’estinzione dei dinosauri e di molte altre specie del Cretaceo sia stata causata dalle conseguenze combinate dell’impatto dell’asteroide e dell’eccezionale vulcanismo.

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