The Terror – Il mare, il mare, il mare aperto

Thomas Blanky (Ian Hart) ne Il mare, il mare, il mare aperto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)
Thomas Blanky (Ian Hart) ne Il mare, il mare, il mare aperto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Il mare, il mare, il mare aperto” (“The C, the C, the Open C”) è il nono episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “Attacco all’accampamento“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Il mare, il mare, il mare aperto”.

Mentre Lady Jane Franklin (Greta Scacchi) chiede nuovamente aiuto per cominciare una spedizione di soccorso agli equipaggi delle navi HMS Erebus ed HMS Terror, il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) cerca di mantenere i suoi uomini in vita senza perdere la loro umanità. Cornelius Hickey (Adam Nagaitis) non esita a ricorrere al cannibalismo per sfamare gli ammutinati che l’hanno seguito.

I superstiti della spedizione di Franklin sono in una situazione ormai disperata. Le conseguenze delle scelte e degli eventi di “Attacco all’accampamento” non possono che aggiungere prospettive di morte ma il modo di affrontarla è diverso a seconda di quelle scelte.

La C nel titolo originale è anche l’iniziale della parola “cannibalismo”. Cornelius Hickey aveva girato attorno alla questione quando aveva offerto agli altri ammutinati una soluzione al problema del cibo. Il suo personale piano di sopravvivenza va avanti mentre tiene d’occhio il Capitano Francis Crozier e gli altri superstiti ma è arrivato a un punto in cui può parlare apertamente di cannibalismo.

“Il mare, il mare, il mare aperto” è costruito in buona parte sulla contrapposizione tra gli atteggiamenti di Crozier e Hickey di fronte alla fame e alla morte. Crozier ha accettato la responsabilità di cercare di far arrivare quanti più superstiti possibile alla salvezza mantenendo la loro umanità mentre Hickey non mostra scrupoli quando si tratta di procurare da mangiare prima di tutto a se stesso.

Il fattore emotivo stava già crescendo con l’avvicinarsi alla fine della spedizione e ora raggiunge nuove vette con altre morti e momenti di grande intensità nei rapporti tra vari personaggi. Anche il povero Thomas Jopson (Liam Garrigan) è fiaccato dall’avvelenamento da piombo e viene accudito dal Capitano Crozier in uno scambio dei ruoli visti alcuni episodi fa.

Per Crozier la volontà di salvare i suoi uomini è un peso sempre maggiore perché in un modo o nell’altro continuano a morire. A Thomas Blanky (Ian Hart), uno dei pochi di cui il Capitano si può fidare ciecamente, non resta ancora molto da vivere e vuole dare un ultimo aiuto ai suoi compagni.

Un altro riferimento a un episodio precedente arriva alla fine dell’episodio nell’altra scena che vede coinvolta Sophia Cracroft (Sian Brooke), in questo caso mentre va a piedi nudi nella neve ricordando ciò che Lady Jane Franklin aveva detto durante la sua prima richiesta di aiuto.

Queste sono solo alcune delle emozioni generate dalle storie di tanti dei personaggi. In “The Terror” ci sono tante storie che si intrecciano e hanno raggiunto un picco in quello che è forse l’episodio in cui anche l’orrore raggiunge il suo picco in attesa di un finale inevitabilmente drammatico.



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