The Terror – Non ci siamo più

La creatura Tuunbaq in Non ci siamo più (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)
La creatura Tuunbaq in Non ci siamo più (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Non ci siamo più” (“We Are Gone”) è il decimo e ultimo episodio della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons, e segue “Il mare, il mare, il mare aperto“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Non ci siamo più”.

Il Capitano Francis Crozier (Jared Harris) cerca di minare il controllo che Cornelius Hickey (Adam Nagaitis) ha sugli ammutinati nella speranza di porre fine ai conflitti tra i sopravvissuti della spedizione di Franklin e agli atti di cannibalismo. La resa dei conti non può lasciare fuori la creatura Tuunbaq.

“Non ci siamo più” mostra la tragica conclusione della spedizione di Franklin, inevitabile ma non per questo meno dolorosa da guardare. La serie era iniziata con Sir James Ross (Richard Sutton) che riusciva a trovare qualche informazione sulla sorte degli equipaggi della HMS Erebus e HMS Terror da un Inuit, una scena che viene ripetuta in quest’episodio finale con un’aggiunta che ne amplia il senso.

“The Terror” ha avuto uno sviluppo lento che però è stato contraddistinto dalla presenza di molte interazioni tra i personaggi e ciò ha permesso di svilupparli notevolmente nel corso degli episodi. In “Non ci siamo più” questa caratteristica ha lasciato in parte spazio a scene basate più sullo stile che sulla sostanza, fino a quella finale. Certo, ormai i personaggi sopravvissuti erano pochi per cui alcune interazioni sono con un gruppo di Inuit ma a voler essere proprio pedanti forse in quest’ultimo episodio si poteva fare di più.

In particolare, le scelte finali del Capitano Francis Crozier sono state lasciate almeno in parte alle immagini, con ben poche parole di spiegazione. È un personaggio che era parte della spedizione di Franklin per motivi sbagliati e cerca almeno di portare alla salvezza i sopravvissuti ma invano. Dopo aver ordinato ai marinai ancora fedeli di dirigersi verso sud e dopo la resa dei conti può solo mantenere la memoria degli equipaggi caduti.

La memoria è un elemento fondamentale in questo finale. Vari personaggi in punto di morte hanno qualche ricordo del passato, in alcuni casi precedente all’inizio della spedizione, in altri connesso alla spedizione come il brindisi tra il Capitano Crozier e Hickey. Tuttavia, i ricordi sono anche quelli legati alle tante morti e di conseguenza anche alle atrocità di una parte di esse perciò per Crozier costituiscono anche un peso nel finale.

La serie è stata sviluppata divergendo in vari punti dal romanzo da cui è tratta e nell’ultimo episodio più di tutti negli eventi legati alla creatura Tuunbaq e a Lady Silence (Nive Nielsen), di cui scopriamo il nome, Silna. Dan Simmons è uno dei produttori esecutivi della serie perciò ha presumibilmente partecipato a quelle decisioni.

Complessivamente, “Non ci siamo più” rappresenta un suggestivo finale per una grande serie. I protagonisti ancora vivi hanno i loro momenti di addio e la storia arriva a un compimento. Ci sono voci di una possibile seconda stagione dedicata a una storia completamente diversa che renderebbe “The Terror” una serie antologica. Confesso che mi sono interessato ad essa perché ho letto il romanzo di Dan Simmons ma se il livello della produzione è questo, mantenendo produttori esecutivi come Ridley Scott e includendo altri attori così bravi, certamente continuerei a guardarla.



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