Abisso del passato o L’abisso del passato di L. Sprague de Camp

Abisso del passato di L. Sprague de Camp
Abisso del passato di L. Sprague de Camp

Il romanzo “Abisso del passato”, conosciuto anche come “L’abisso del passato” (“Lest Darkness Fall”) di L. Sprague de Camp è stato pubblicato per la prima volta nel 1941. In Italia è stato pubblicato come “L’abisso del passato” da Ponzoni Editore nel n. 42 di “Cosmo” e nel n. 20 di “Cosmo. I Capolavori della fantascienza” nella traduzione di Gianni Atom, come “Abisso del passato” dall’Editrice Nord nel n. 4 di “Cosmo Oro” e da Mondadori come “L’abisso del passato” all’interno del n. 1361 di “Urania” e come “Abisso del passato” all’interno del n. 175 di “Urania Collezione” nella traduzione di Renato Prinzhofer. Quest’ultima edizione è disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Martin Padway è un archeologo americano in visita a Roma. Un giorno del 1938 sta visitando il Pantheon quando scoppia una forte tempesta e viene quasi colpito da un fulmine. Stordito, si rende lentamente conto che la gente attorno a lui è vestita in modo strano e parla in modo quasi incomprensibile in una lingua che non è l’italiano.

Ripresosi dallo stordimento, Martin Padway cerca di capire cosa sia successo e, chiedendo la data nel latino parlato dalle persone che incontra, scopre di essere nella Roma del 535 d.C. durante il regno di re Teodato. Non ha alcun modo di ritornare al suo tempo perciò deve cercare di sopravvivere sfruttando le sue conoscenze moderne con la consapevolezza che l’Italia sta per essere invasa dall’esercito dell’imperatore Giustiniano.

La prima versione di “Abisso del passato” venne pubblicata nel 1939 sulla rivista “Unknown”. Successivamente, L. Sprague de Camp la allungò fino a trasformarla in un romanzo che venne pubblicato come libro nel 1941. È stato spesso paragonato a “Un americano alla corte di re Artù” (“A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court”) di Mark Twain, uno dei primi romanzi sul tema dei viaggi nel tempo.

In “Abisso del passato”, il protagonista Martin Padway viene trasportato dal 1938 al 535 d.C. dopo essere stato quasi colpito da un fulmine. La Roma in cui finisce è in decadenza dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, tanto che a quell’epoca Ravenna è la capitale del regno degli Ostrogoti sotto re Teodato.

Il romanzo racconta l’avventura nel passato di quest’uomo moderno che ha conoscenze scientifiche e tecnologiche moderne e grazie al suo lavoro conosce bene la storia di quell’epoca perciò sa che l’Italia sta per essere invasa dall’imperatore Giustiniano. Inizialmente cerca di applicare le sue conoscenze per fare affari ma pian piano comincia a essere coinvolto nella vita politica.

La storia funziona perché c’è una forte base storica su cui viene sviluppata. L. Sprague de Camp inserisce dettagli precisi sulla situazione dell’Italia di quel periodo che sono importanti nella trama. Quando Martin Padway cerca di capire esattamente in quale momento storico è finito, una delle prime domande riguarda l’assassinio della regina Amalasunta, un importante avvenimento storico.

Martin Padway riesce ad aprire un’attività vendendo il “segreto” dei numeri arabi ma è sempre consapevole del fatto che la situazione cambierà presto. In particolare, sa che l’esercito bizantino guidato da Belisario, un generale davvero brillante, porterà guerra e devastazioni in Italia. Il suo sostegno a re Teodato non è dovuto a simpatia ma al fatto che un forte regno Ostrogoto significherebbe stabilità per la nazione che è diventata la sua casa.

L’avventura di Martin Padway viene sviluppata in un periodo in cui guerre e violenze varie erano normali eppure è raccontata con toni leggeri, anche quando riguarda la vita quotidiana dell’epoca. L. Sprague de Camp avrebbe potuto scrivere una storia drammatica, invece ha scritto una commedia. Quest’impostazione si nota particolarmente nei rapporti tra i personaggi e nei loro dialoghi, a volte davvero sopra le righe.

L'abisso del passato di L. Sprague de Camp e Alba eterna di David Drake
L’abisso del passato di L. Sprague de Camp e Alba eterna di David Drake

A causa delle sue conoscenze, Martin Padway viene spesso guardato con curiosità, perfino sospettato di essere un mago, e deve destreggiarsi tra le varie chiese cristiane dell’epoca per evitare guai. I suoi rapporti con Teodato sono spesso sopra le righe perché il re viene descritto sostanzialmente come un buffone e quelli con la principessa Matasunta diventano complicati anche per un fattore romantico.

Per questi motivi, “Abisso del passato” è diventato un classico, soprattutto nel sottogenere dei viaggi nel tempo. Secondo me è un romanzo da leggere e non solo per gli appassionati di fantascienza perché può essere apprezzato a prescindere dalle etichette di genere.

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