Alba eterna di David Drake

L'abisso del passato di L. Sprague de Camp e Alba eterna di David Drake
L’abisso del passato di L. Sprague de Camp e Alba eterna di David Drake

Il romanzo breve “Alba eterna” (“To Bring the Light”) di David Drake è stato pubblicato per la prima volta nel 1996. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno del n. 1361 di “Urania” e all’interno del n. 175 di “Urania Collezione” nella traduzione di Gioia Selis. Quest’ultima edizione è disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Flavia Herosilla è una donna ben istruita che vive nella Roma imperiale quando viene investita da una tempesta e quasi colpita da un fulmine. Stordita, fatica a riprendere piena coscienza e quando ci riesce si rende conto di non essere più nello stesso posto. In qualche modo ha viaggiato indietro nel tempo fino al periodo in cui Roma sta per essere fondata.

David Drake è celebre soprattutto come autore di fantascienza militare e di fantasy ma con “Alba eterna” ha scritto una storia incentrata sui viaggi nel tempo e sulle sue conseguenze che rappresenta un omaggio esplicito al romanzo “Abisso del passato” di L. Sprague de Camp. Per questo motivo, queste due opere sono state pubblicate nello stesso libro in varie edizioni, a volte assieme ad altri racconti ispirati al classico “Abisso del passato“.

La protagonista di “Alba eterna” Flavia Herosilla viaggia nel tempo esattamente come il protagonista di “Abisso del passato”. In questo romanzo breve però si tratta di una donna cresciuta nella Roma imperiale che finisce un millennio circa nel suo passato, nel periodo immediatamente precedente alla fondazione della città.

Come L. Sprague de Camp, David Drake ricostruisce la situazione del periodo in cui si svolge la sua storia con la differenza che Flavia Herosilla deve cercare di usare le sue conoscenze di quello che per lei è il passato per assicurarsi che Roma venga regolarmente fondata. Uno dei problemi che incontra è separare gli avvenimenti storici dalle tante leggende nate attorno ad essi.

La parte che ho trovato maggiormente intrigante di “Alba eterna” è proprio nel modo in cui David Drake racconta la fondazione di Roma mischiando storia e leggende aggiungendovi la sua interpretazione fantasiosa. Flavia Herosilla conosce abbastanza la storia della sua città ma ha a che fare con i veri Romolo e Remo, non con le versioni riportate dalla leggenda.

“Alba eterna” è ben costruito anche perché mostra le differenze tra i villaggi esistenti prima della nascita di Roma e l’impero romano al picco della sua grandezza e ricchezza. Per Flavia Herosilla quel passato è brutto e soprattutto sporco, un motivo di più per fare di tutto per evitare cambiamenti nella linea temporale che impediscano la nascita e lo sviluppo di Roma.

David Drake riesce a fare tutto questo lavoro in un romanzo breve, senza appesantire la narrazione, con i particolari giusti inseriti qua e là e le reazioni di Flavia Herosilla. Ciò permette di mantenere un ritmo veloce e di avere un certo sviluppo almeno per i personaggi principali. È per questi motivi che secondo me “Alba eterna” è un buonissimo romanzo breve di cui consiglio la lettura.

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