Terra incognita di Ian McDonald

Terra incognita di Ian McDonald
Terra incognita di Ian McDonald

Il romanzo “Terra incognita” (“Planesrunner”) di Ian McDonald è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. È il primo libro della serie Everness. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1638 di Urania nella traduzione di Alessandro Vezzoli. È disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Everett Singh va a incontrare suo padre ma riesce solo a vederlo mentre viene rapito in un’azione molto rapida. Il ragazzo riesce solo a scattare qualche fotografia con il suo cellulare dell’automobile usata per portare via suo padre, non abbastanza per convincere i poliziotti, anche perché Tejendra Singh è un fisico teorico, non si occupa di energia atomica o altre ricerche sensibili.

Scorato dallo scetticismo dei poliziotti e di sua madre, Everett cerca di analizzare da sé le fotografie che ha scattato. Mentre sta cercando di capire cosa possa volere qualcuno da un fisico che si occupa di universi paralleli, trova sul computer un messaggio programmato da suo padre. Cos’è il misterioso infundibulo che gli ha inviato?

“Terra incognita” inizia la serie young adult Everness, basata sull’esistenza di universi paralleli. Un gruppo di scienziati riesce ad aprire un portale verso uno di essi e scopre che alcuni mondi paralleli hanno già stabilito relazioni diplomatiche.

La situazione diventa complicata quando il fisico Tejendra Singh inventa l’infundibulo, un nome che è un omaggio a “Le sirene di Titano” di Kurt Vonnegut, una mappa di tutti gli universi paralleli che permette di viaggiare da uno a un altro di essi molto più facilmente. Si tratta di un sistema sconosciuto negli altri universi contattati e molto più avanzato dei sistemi conosciuti e ciò può alterare gli equilibri di potere al loro interno.

Temendo per la sua incolumità, Tejendra Singh programma un sistema che lasci l’infundibulo a suo figlio Everett anche se è solo un adolescente. Il ragazzo si trova quindi in possesso della tecnologia più avanzata esistente nelle versioni conosciute della Terra, con una serie di conseguenze.

Quest’inizio di “Terra incognita” mostra l’impostazione young adult della serie. Il protagonista è un adolescente che si ritrova al centro di un intrigo che va perfino oltre il suo universo e deve usare tutte le sue capacità per ritrovare suo padre evitando allo stesso tempo evitare che l’infundibulo finisca nelle mani sbagliate.

Everett Singh ha ereditato la brillantezza nel campo della fisica da suo padre e anzi sembra avere un potenziale perfino superiore. Allo stesso tempo, nonostante sia giovanissimo, sembra già un ottimo portiere di calcio e pure un cuoco provetto. Insomma, è quasi un supereroe.

In questi casi, per un autore c’è sempre il rischio di esagerare nella creazione di un protagonista molto giovane e fin troppo dotato. In Star Trek i risultati con la creazione di Wesley Crusher non furono accolti benissimo da una buona parte del pubblico. 😉 Ian McDonald riesce a evitare almeno in parte di ottenere lo stesso effetto dando a Everett Singh una storia ancorata nella normalità.

Già all’inizio di “Terra incognita” scopriamo che i genitori di Everett Singh sono divorziati, con i problemi che ne conseguono. Quando Tejendra Singh viene rapito, la ex moglie fatica a credere al racconto del figlio, creandogli ulteriori problemi. Sinceramente a volte la donna mi è sembrata un’idiota i cui comportamenti costringono il figlio ad affrontare situazioni difficili per conto suo.

Ian McDonald sviluppa la trama di “Terra incognita” in maniera lineare e avventurosa, con tanta azione e un ritmo elevato. Nel corso del romanzo, l’autore comincia a fornire informazioni su alcuni mondi paralleli, in particolare uno di essi. A parte qualche cliché come l’uso di aeronavi invece di aeroplani mi sembra uno dei punti forti del romanzo.

Per quanto riguarda i personaggi, la qualità dello sviluppo è variabile. Alcuni personaggi che finiscono per diventare protagonisti assieme a Everett Singh sono ben sviluppati e nel corso del romanzo cominciamo a conoscerne i tratti della personalità e anche la storia. In altri casi non si può parlare di un vero sviluppo per cui ad esempio Charlotte Villiers sembra quasi la caricatura di una cattiva, un incrocio tra Crudelia Demon e una top model che a volte sembra più interessata a mantenere il suo look perfetto che a recuperare l’infundibulo.

A parte questi difetti, “Terra incognita” mi è parso complessivamente un buon romanzo ma va tenuta presente la sua forte impostazione young adult, che può non piacere. Se quel tipo di contenuti vi interessa può essere una buona lettura, tenendo anche conto del fatto che non ha un vero finale ma è chiaramente la prima parte di una storia più ampia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *