Nel segno di Titano di John Varley

Nel segno di Titano di John Varley
Nel segno di Titano di John Varley

Il romanzo “Nel segno di Titano” (“Wizard”) di John Varley è stato pubblicato per la prima volta nel 1980. È il secondo romanzo della trilogia di Gea ed è il seguito di “Titano“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 8 di “Altri Mondi”, nel n. 168 dei “Classici Urania” e nel n. 121 di “Urania Collezione”, sempre nella traduzione di Riccardo Valla. Quest’ultima edizione è disponibile come e-book in formato Kindle su Amazon Italia e su Amazon UK.

Settantacinque anni dopo l’arrivo nell’habitat di Gea assieme al suo equipaggio, Cirocco Jones è un’alcolizzata perché non sopporta le responsabilità conseguenti al suo accordo con Gea. Gaby Plauget porta avanti la maggior parte del lavoro per conto di Gea, che tramite i suoi ambasciatori sulla Terra seleziona persone che vengano nel suo habitat per compiere gesta eroiche in cambio della guarigione da malattie incurabili.

Chris Major soffre di occasionali black out durante i quali fa cose di cui poi non ricorda nulla. Robin viene da una colonia spaziale abitata solo da femministe estremiste ed è venuta in un luogo in cui ci sono anche dei maschi solo perché spera che la forma di epilessia di cui soffre venga curata.

“Nel segno di Titano” è ambientato su Gea, lo straordinario habitat vivente scoperto nel romanzo “Titano” da Cirocco Jones e dal suo equipaggio. Parecchi decenni sono passati dalle avventure del primo romanzo perciò in teoria è possibile leggere il secondo in maniera indipendente. Facendo così è però più difficile comprendere la complessità di Gea e i cambiamenti avvenuti in Cirocco Jones e Gaby Plauget.

Dopo essere stata scoperta, Gea ha instaurato rapporti amichevoli con gli esseri umani, anche perché è consapevole che non potrebbe sopravvivere ad un attacco nucleare. Un motivo importante è la possibilità che persone arrivino dalla Terra e dalle colonie spaziali umane alla ricerca di una cura per malattie incurabili per la medicina umana ma non per Gea.

Per decenni Gea ha captato le tramissioni radio-televisive umane, che sono un buon rimedio contro la noia ma ancor meglio è avere esseri umani nel suo habitat che tentano di compiere atti eroici. Le varie regioni di Gea sono controllate da intelligenze locali ma alcune di esse si sono ribellate perciò viaggiare al suo interno può essere molto pericoloso ma c’è chi è disposto a provarci in cambio della cura per una malattia.

L’habitat di Gea è pieno di strane creature e John Varley ha utilizzato elementi tipicamente fantasy in “Titano” ma in realtà si tratta di una storia di pura fantascienza. Gea è considerata una dea ma i suoi poteri derivano da avanzatissime conoscenze di biologia che le consentono di creare centauri e le altre specie che riempiono il suo habitat tramite ingegneria genetica e la guarigione degli eroi è tutt’altro che miracolosa.

Cirocco Jones è diventata la Maga, con un lavoro importante per conto di Gea, ma anche in questo caso la magia non c’entra. La responsabilità ha finito per avere gravi conseguenze sullo stato mentale di Cirocco, che è diventata un’alcolizzata. Nonostante i suoi problemi, in “Nel segno di Titano” comincia un nuovo viaggio assieme a Chris e Robin, due aspiranti eroi che cercano una cura per le loro malattie.

Cirocco Jones era la protagonista di “Titano” perciò il romanzo era narrato dal suo punto di vista, in “Nel segno di Titano” invece il punto di vista è suddiviso tra vari personaggi, a cominciare da Chris e Robin. Entrambi soffrono di malattie che per alcuni periodi fanno loro perdere il controllo perciò per loro la guarigione non è solo un problema di salute ma anche di controllo sulle loro azioni e quindi sulla loro vita.

In “Nel segno di Titano” il tema della quest diventa ancor più centrale che in “Titano”. Il pellegrinaggio di Chris e Robin cambia entrambi perché li mette in situazioni completamente nuove che li costringe ad vedere loro stessi e le loro vite in una prospettiva diversa. Anche per Cirocco e Gaby, che avevano iniziato il viaggio con piani ben diversi, ci sono cambiamenti imprevisti.

Anche in “Nel segno di Titano” la componente sessuale è marcata ma se avete letto “Titano” o quest’elemento non vi disturba o è meglio che non leggiate il seguito. In questo romanzo sono importanti la sessualità dei titanidi e la loro riproduzione ma anche i rapporti sessuali tra titanidi e umani.

“Nel segno di Titano” ha una suo finale che contiene anche le basi per il terzo romanzo della trilogia di Gea. Se avete apprezzato “Titano” vi piacerà anche questo suo seguito perché riesce a sviluppare ulteriormente la storia e i personaggi del primo romanzo.



4 Comments



  1. Oh cribius… ho letto il primo “Titano”, molto bello e avvincente (mi sono innamorato di Cirocco nelle mie fantasie), non sapevo che fosse una trilogia :-O

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    1. Meglio tardi che mai. 😉 Adesso è anche più facile procurarsi i romanzi se hai un lettore e-book visto che sono stati pubblicati anche in formato elettronico.

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