Doctor Who – The Brain of Morbius

Doctor Who - The Brain of Morbius
Doctor Who – The Brain of Morbius

“The Brain of Morbius” è un’avventura della tredicesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1976. Segue “The Android Invasion” ed è composta da quattro parti, è scritta da Robin Bland e diretta da Christopher Barry.

La storia

Il Tardis si materializza sul pianeta Karn. Il Quarto Dottore (Tom Baker) è convinto che i Time Lord abbiano deviato la sua rotta per costringerlo a risolvere qualche problema per conto loro. Assieme a Sarah Jane Smith (Elisabeth Sladen) cerca rifugio dal temporale in cui è capitato e nelle vicinanze i due trovano la residenza di Solon, uno scienziato che sta portando avanti una strana ricerca.

La Sorellanza di Karn è in crisi perché l’elisir dell’immortalità non sgorga più dal cuore del pianeta. L’arrivo del Dottore convince la loro leader Maren che i Time Lord vogliono distruggerle spezzando un patto antichissimo. Decidono quindi di uccidere il Dottore.

Extra

Questo DVD contiene una discreta quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Times Listings, un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker ed Elisabeth Sladen, dell’attore Philip Madoc, del produttore Philip Hinchcliffe e del regista Christopher Barry.

Getting A Head. Un documentario sulla produzione di quest’avventura.

Designs on Karn. Il designer Barry Newbery racconta come ha creato lo stile di quest’avventura.

Set Tour. Una ricostruzione 3D in CGI dei set costruiti per quest’avventura.

Sketch Gallery. Una selezione di schizzi originali e di disegni per il DVD.

Ci sono anche due “uova di Pasqua”. Una contiene una lettera di un giovane fan che si lamenta che la serie stava diventando troppo paurosa e stupida e la risposta di Robert Holmes. L’altra contiene alcune informazioni aggiuntive su quest’avventura.

La sceneggiatura di “The Brain of Morbius” venne scritta in origine da Terrance Dicks e mescolava elementi di horror gotico fortemente ispirati al romanzo “Frankenstein” con elementi fantascientifici. Il produttore Philip Hinchcliffe era interessato al tema dei robot perciò Dicks aveva scritto la storia di un robot che assembla un nuovo corpo per il suo proprietario.

Purtroppo, Hinchcliffe e lo script editor Robert Holmes ritennero che il robot fosse troppo costoso perciò la sceneggiatura doveva essere pesantemente modificata. A quel punto però Dicks era andato in vacanza e come al solito i tempi nella produzione di “Doctor Who” erano stretti perciò fu Holmes a effettuare il lavoro.

Il risultato fu una storia molto più simile a quella di Frankenstein rispetto alla versione originale. Terrance Dicks ritenne però che l’eliminazione del robot avesse rovinato l’idea centrale della storia e chiese che il suo nome venisse eliminato. Per questo motivo, essa risulta accreditata allo pseudonimo Robert Bland.

“The Brain of Morbius” è un’avventura tipica di quell’era caratterizzata dall’orrore gotico che ha vari pregi ma anche difetti. Anche l’atmosfera ricorda molto i classici film basati sul romanzo “Frankenstein” fin dal temporale che accoglie l’arrivo del Dottore e di Sarah Jane su Karn.

La storia dello scienziato Solon si intreccia con quella dei Time Lord perché Morbius è uno di loro condannato a morte per i suoi crimini. Il suo cervello è stato però salvato dai suoi seguaci e Solon gli sta costruendo un nuovo corpo utilizzando parti degli sventurati che vengono fatti precipitare sul pianeta Karn.

A Solon manca solo una testa adatta e quando il Dottore arriva sul pianeta diventa l’ovvio “candidato” come “donatore”. Qui nasce il primo problema della storia perché il corpo costruito da Solon è composto da parti prese da individui appartenenti a diverse specie. Il Dottore e Morbius sono entrambi Time Lord perciò la scelta più ovvia sarebbe trapiantare il cervello di Morbius nel corpo del Dottore.

Nella sceneggiatura originale, il robot che aveva costruito un nuovo corpo per Morbius non aveva alcun senso estetico, Solon invece dovrebbe pensare che per Morbius sarebbe molto meglio avere il corpo di un Time Lord anche dal punto di vista estetico.

Nella storia di Morbius e Solon si inserisce quella della Sorellanza di Karn. Le Sorelle sono immortali grazie ad un elisir che sgorga naturalmente dal pianeta ma il flusso sembra essersi esaurito. Quando il Dottore arriva sul pianeta, le Sorelle pensano che i Time Lord vogliano liberarsi di loro perciò catturano il Dottore e lo condannano a morte.

Le Sorelle sembrano avere notevoli poteri mentali tra i quali il teletrasporto. In “The Brain of Morbius” però usano questo particolare potere in maniera curiosamente selettiva e non quando sarebbe davvero utile.

“The Brain of Morbius” è una storia violenta in cui sia il Dottore che Sarah Jane rischiano seriamente la vita e corrono gravi rischi per salvarsi a vicenda. Questo è uno dei punti forti di quest’avventura perché mostra ancora una volta il profondo rapporto esistente tra loro due. Nella serie classica di “Doctor Who” era stata fatta l’esplicita scelta di non avere storie d’amore tra il Dottore e le sue compagne ma non è un caso che nella nuova serie Sarah Jane sia stata ripresentata sostanzialmente come una ex del Dottore in contrapposizione a Rose.

Tra i momenti drammatici di “The Brain of Morbius” ce n’è però uno che mi fa sempre sogghignare quando Sarah Jane si intrufola tra le Sorelle per salvare il Dottore indossando un mantello convenientemente lasciato nel posto giusto e nessuna di esse si accorge dell’intrusa anche se il suo volto non è coperto particolarmente bene.

Un vero momento drammatico in “The Brain of Morbius” è il famigerato scontro mentale tra il Dottore e Morbius. Durante questo scontro vengono mostrati i volti dei precedenti Dottori ma anche altri volti, che all’epoca dovevano essere quelli di precedenti rigenerazioni del Dottore stesso. Solo nell’avventura della stagione successiva “The Deadly Assassin“, scritta peraltro da Robert Holmes, venne introdotto il concetto che i Time Lord possono rigenerarsi dodici volte.

Dato che i volti extra mostrati furono otto, che tra l’altro appartenevano a membri della produzione, essi ponevano un problema, soprattutto dopo le successive rigenerazioni del Dottore. Ciò ha provocato molte discussioni all’interno del fandom di “Doctor Who”. Dato che in “The Brain of Morbius” non viene mai detto esplicitamente che quei volti erano di Dottori precedenti a quello che conosciamo come Primo Dottore, possiamo pensare che appartenessero a Morbius.

La vicenda dei Time Lord si intreccia con quella della Sorellanza di Karn. Per le Sorelle, l’immortalità significa stagnazione e questo è uno dei temi di “The Brain of Morbius”. Il problema è che quest’idea che anche il Dottore espone è basata sul principio che il corpo non invecchia ma la mente si. La soluzione dovrebbe essere la possibilità di mantenere non solo il corpo giovane ma anche la propria mente elastica.

Nel 2008, la Big Finish produsse l’avventura audio “Vengeance of Morbius” come parte di una serie con l’Ottavo Dottore e Lucie Miller.

Complessivamente, secondo me “The Brain of Morbius” è un’avventura godibile ma non un classico. Vista la presenza di extra buoni ma non straordinari nel DVD ne consiglio l’acquisto ai fan di “Doctor Who”.

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