L’esperimento di Daniel Kesserich di Fritz Leiber

L'esperimento di Daniel Kesserich di Fritz Leiber
L’esperimento di Daniel Kesserich di Fritz Leiber

Il romanzo breve illustrato “L’esperimento di Daniel Kesserich” (“The Dealings of Daniel Kesserich”) di Fritz Leiber è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 sulla rivista “Omni Online” e come libro nel 1997. In Italia è stato pubblicato dalla Editrice Nord nel n. 289 di “Cosmo Argento”.

George Kramer aveva due grandi amici ai tempi dell’università: Daniel Kesserich e John Ellis. Mary Andrews, un’altra studentessa della stessa università, aveva sposato John. Dopo la laurea, le loro strade si erano divise ma dieci anni dopo George riceve la notizia della morte di Mary e raggiunge i suoi vecchi amici a Smithsville, una cittadina della California.

A Smithsville, George scopre che Mary è morta in circostanze poco chiare e strane cose succedono fin da quando arriva in città, inclusa l’esplosione del laboratorio di Daniel. John sembra scomparso e l’isteria sembra spargersi tra gli abitanti locali.

La storia di “L’esperimento di Daniel Kesserich” è davvero curiosa. Fritz Leiber scrisse questo romanzo breve negli anni ’30, quando era agli inizi della sua carriera di scrittore. La versione originale venne rifiutata dalla rivista “Weird Tales”, qualche anno dopo Leiber voleva revisionarla per proporla alla rivista “Unknown Worlds”, che però cessò le pubblicazioni. Gli anni passavano e i generi fantascienza e horror si evolvevano perciò Leiber non riuscì a vendere questo romanzo breve, che ad un certo punto venne addirittura perso.

Fu solo poco prima della morte di Fritz Leiber che “L’esperimento di Daniel Kesserich” venne ritrovato nell’archivio del suo agente. Purtroppo, la morte dell’autore provocò un ulteriore ritardo e alla fine questo romanzo breve venne pubblicato solo dopo circa sessant’anni dalla scrittura della sua versione originale.

Negli anni ’30, Fritz Leiber ebbe uno scambio epistolare con H.P. Lovecraft, che all’epoca era già famoso e apprezzò i primi racconti del giovane collega. Per scrivere “L’esperimento di Daniel Kesserich”, Leiber si ispirò a Lovecraft nelle tematiche, soprattutto quella della conoscenza probita con le sue conseguenze, e nell’atmosfera di questo romanzo breve.

“L’esperimento di Daniel Kesserich” è tuttavia una storia di fantascienza, anche se inizialmente questo non è chiarissimo. D’altra parte, sia per Fritz Leiber che per H.P. Lovecraft le etichette sono limitanti perché entrambi hanno scritto storie che abbracciano generi diversi.

“L’esperimento di Daniel Kesserich” è il resoconto scritto dal protagonista George Kramer su una strana vicenda che ha coinvolto lui e soprattutto tre suoi vecchi amici in una piccola cittadina della California. Il sottotitolo è “Uno studio sul caso di follia collettiva a Smithsville” perché la storia coinvolge sostanzialmente tutti gli abitanti.

L’atmosfera, soprattutto all’inizio di “L’esperimento di Daniel Kesserich”, è più da storia dell’orrore, con gli strani avvenimenti vissuti da George Kramer al suo arrivo a Smithsville e soprattutto con il mistero legato alla morte di Mary Andrews. Le circostanze della sua morte sembrano diventare sempre più strane e segni di un intervento sulla sua tomba danno il via ad una serie di eventi terribili che includono il panico tra gli abitanti della cittadina.

Si vede che “L’esperimento di Daniel Kesserich” è un po’ grezzo, con una parte iniziale che per un romanzo breve è piuttosto verbosa. Lo stile, in forma di resoconto, era forse già un po’ antiquato quando venne scritto. Ben presto però si entra nel vivo della storia e si può notare che già all’inizio della sua carriera Fritz Leiber sapeva creare una trama sofisticata e coerente.

Oggi può sembrare strano che un’opera di uno scrittore diventato poi celebre come Fritz Leiber possa essere addirittura sparita per decenni. Il mercato per le storie di fantascienza e horror era molto diverso e assieme alla strana storia di “L’esperimento di Daniel Kesserich” ha fatto sì che venisse pubblicato solo postumo. Se il manoscritto non fosse stato perduto per decenni e Leiber avesse avuto l’occasione di revisionarlo a fondo magari ne sarebbe venuto fuori un romanzo di una certa lunghezza. Se Stephen King lo riscrivesse sarebbe dieci volte più lungo!

Complessivamente, “L’esperimento di Daniel Kesserich” è secondo me un buon romanzo breve. Per la sua lunghezza limitata e il fatto che non è un vero classico lo consiglio ai fan di Fritz Leiber e a quelli delle storie dell’epoca in cui venne scritto.

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