Doctor Who – Robot

Doctor Who - Robot
Doctor Who – Robot

“Robot” è la prima avventura della dodicesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa tra la fine del 1974 e l’inizio del 1975. Segue “Planet of the Spiders” ed è composta da quattro parti, è  scritta da Terrance Dicks e diretta da Christopher Barry.

La storia

Sotto gli occhi di Sarah Jane Smith (Elisabeth Sladen) e del Generale Lethbridge-Stewart (Nicholas Courtney), il Dottore si rigenera entrando nella sua quarta “incarnazione”. Il Tenente Harry Sullivan (Ian Marter), l’ufficiale medico della base, viene incaricato di prendersi cura del nuovo Dottore (Tom Baker) mentre si riprende.

La UNIT si deve occupare di un caso di furti multipli in teoria impossibili che hanno portato alla sottrazione dei piani di un disintegratore e di alcuni componenti elettronici necessari per costruirne uno. Sarah Jane indaga sul National Institute for Advanced Scientific Research, chiamato anche “Think Tank”, un’organizzazione che ufficialmente ha come scopo la ricerca scientifica e tecnologica. In un loro laboratorio, Sarah Jane scopre la presenza di un robot che potrebbe essere stato usato per i furti.

Extra

Questo DVD contiene una discreta quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Times Listings e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker ed Elisabeth Sladen e dell’autore Terrance Dicks.

Are Friends Electric? Un documentario di quasi 40 minuti sulla produzione di quest’avventura focalizzato sul debutto di Tom Baker.

The Tunnel Effect. Bernard Lodge spiega come ha prodotto le immagini della sigla nella versione che forse è quella più iconica nella serie, con il tunnel e l’immagine di Tom Baker.

Blue Peter. Uno spezzone del programma “Blue Peter” quando venne trasmesso da un set di “Robot” a causa di uno sciopero.

È incluso anche un “uovo di Pasqua” ma è solo un annuncio dell’epoca della BBC.

Nel volantino è inclusa l’indicazione di materiale prodotto dalla BBC Enterprises riguardo alla diciottesima stagione che però non è presente nel DVD.

Dopo l’annuncio dell’uscita di scena da “Doctor Who” di Jon Pertwee, per il ruolo del Quarto Dottore il produttore Barry Letts e lo script editor Terrance Dicks avevano preso in considerazione di scegliere un altro attore di una certa età. Per questo motivo, avevano deciso di introdurre un personaggio più giovane per le scene in cui c’era maggiore azione, come Ian e Jamie nell’era del Primo e del Secondo Dottore. Fu così che venne creato Harry Sullivan come nuovo compagno per il Quarto Dottore.

Alla fine però per il ruolo del Dottore venne scelto Tom Baker, un attore più giovane rispetto ai suoi predecessori. Baker aveva comunque quarant’anni e quindi parecchi ruoli alle spalle al cinema e in TV. Nel 1972, nell’episodio “The Millionairess” della serie “BBC Play of the Month” aveva indossato un fez, mostrando quant’era “cool” quasi quarant’anni prima di Matt Smith. 😉

Come succede normalmente dopo una rigenerazione, il Dottore cambia aspetto fisico e anche personalità. Fin dall’inizio, il Quarto Dottore si rivela eccentrico e più alieno di quanto fosse il Terzo Dottore. Le prime scene del nuovo Dottore hanno un tono decisamente da commedia, in particolare nella scelta dei nuovi abiti da indossare.

La lunghissima sciarpa del Quarto Dottore venne prodotta per errore. Il responsabile dei costumi ne aveva fatta produrre una ma la donna incaricata aveva utilizzato tutta la lana che le era stata fornita. Anche se il prodotto era diverso da quello pianificato, la sciarpa venne comunque utilizzata da Tom Baker finendo per diventare uno degli elementi iconici del Quarto Dottore.

L’esordio del Terzo Dottore aveva portato un notevole rinnovamento in “Doctor Who”, al contrario l’esordio del Quarto Dottore mantenne molti elementi già esistenti, a cominciare da Sarah Jane e la UNIT. Per molti versi, “Robot” è una storia del Terzo Dottore in cui però si vede da subito lo stile del Quarto Dottore.

“Robot” non è una storia particolarmente brillante e in particolare la UNIT sembra poco efficace nel suo lavoro di proteggere i componenti elettronici necessari a creare un disintegratore e nell’affrontare il robot. I vari scontri frontali tra i soldati della UNIT e il robot sembrano inseriti solo per cercare di avere scene drammatiche ma sono ripetitivi.

Diventa ben presto ovvio che le armi in dotazione alla UNIT non sono in grado di fermare il robot, eppure non solo i soldati continuano a sparargli senza fargli neppure un graffio ma alcuni di essi gli si avvicinano pericolosamente senza alcun motivo, solo per essere uccisi.

Per fortuna, il livello di “Robot” è tenuto alto dall’interpretazione spumeggiante di Tom Baker, ben supportato dagli altri membri del cast già veterani di “Doctor Who”, ma anche dal robot stesso. Questa creatura artificiale ha un suo cervello e un suo programma etico e lo si vede nel rapporto che sviluppa con Sarah Jane ma le persone che lo gestiscono lo modificano per usarlo come strumento per i loro scopi.

Gli spettatori non possono che simpatizzare per questo robot, costretto a compiere una serie di crimini che vanno contro la sua programmazione originale. In quest’avventura, vengono mostrati paralleli tra il robot e King Kong ma dal punto di vista della personalità la somiglianza maggiore è con il mostro di Frankenstein come venne descritto originariamente nel romanzo di Mary Shelley, un personaggio ben più complesso di come viene generalmente mostrato nei vari film tratti da quella storia.

Il professor Kettlewell, il creatore del robot, è invece quasi una parodia dello scienziato eccentrico e le motivazioni per i suoi comportamenti nel corso di quest’avventura sembrano piuttosto deboli e poco coerenti.

“Robot” è un’avventura comunque buona grazie ai suoi elementi positivi che compensano i difetti della storia e alcuni effetti speciali di basso livello. Rappresenta l’inizio di una grande era per “Doctor Who” e gli extra contenuti nel DVD sono interessanti perciò ne consiglio l’acquisto.

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