
Il romanzo “Lucifer Rising” di Jim Mortimore e Andy Lane è stato pubblicato per la prima volta nel 1993. È il n. 14 della serie “New Adventures” dell’editore Virgin Publishing e segue “Deceit“. È inedito in Italia.
Bernice Summerfield ha chiesto al Settimo Dottore di portarla sul pianeta Lucifer per scoprire perché una spedizione che aveva lo scopo di esplorare misteriosi manufatti fosse terminata improvvisamente. Il Dottore decide di accontentarla perciò porta lei ed Ace nel sistema di quel pianeta, dove trova una situazione più complessa del previsto.
Paula Engado è precipitata nell’atmosfera di Lucifer e un completo malfunzionamento della sua tuta spaziale ne ha determinato la morte. Un membro della Gilda dei Magistrati è arrivato per indagare su quella morte e il Dottore, appena arrivato, suggerisce che si sia trattato di un omicidio.
“Lucifer Rising” mescola elementi di giallo a una storia legata a misteriosi manufatti alieni ambientata in un futuro in cui la situazione sulla Terra è brutta a causa dei cambiamenti climatici. I libri di questa collana contengono spesso riferimenti a serial della serie classica di “Doctor Who” e in questo caso riguardano “Colony in Space” con la presenza della Interplanetary Mining Corporation (IMC) e di un membro della Gilda dei Magistrati.
In un romanzo dai toni generalmente cupi, c’è un pezzo che potreste ritenere davvero spassoso nel suo riferimento alla serie classica. Il Settimo Dottore canticchia la ninna nanna venusiana che il Terzo Dottore aveva cantato alla creatura nei serial ambientati sul pianeta Peladon. Stavolta però con lui c’è Bernice Summerfield, la quale capisce quella lingua e sostiene che in realtà si tratta di una canzone molto sguaiata. Ha distrutto un mito! 😀
“Lucifer Rising” può essere inquadrato anche nel sottogenere di fantarcheologia perché il sistema che include il pianeta gigante gassoso Lucifer e le sue varie lune ospita antichissimi manufatti lasciati da una civiltà avanzatissima. I misteriosi alieni soprannominati Angeli sono oggetto di studio da parte di una spedizione scientifica che finisce al centro di strani eventi, non necessariamente causati da oggetti alieni.
La trama espande anche i temi sociali ed economici del serial classico “Colony in Space” legati alle grandi aziende, che in quel futuro possono essere chiamate multiplanetarie, che sfruttano le risorse di vari pianeti. È un futuro in cui la Terra è malridotta dopo essere stata sfruttata eccessivamente per motivi economici.
Il risultato è un romanzo ambizioso nella quantità di temi trattati in parti della trama che si intrecciano. La complessità è aumentata dal fatto che ci sono parti che riguardano i rapporti tra i viaggiatori, in particolare tra il Dottore ed Ace, che rimangono difficili.
Forse le ambizioni degli autori sono eccessive perché la narrazione finisce per saltare continuamente da un tema all’altro e da un personaggio importante all’altro. Ciò rende faticoso seguire i tanti eventi e i rapporti tra i personaggi creati per questo romanzo, che spesso sono significativi ai fini degli sviluppi della trama.
“Lucifer Rising” potrebbe essere uno dei rari casi in cui un romanzo più lungo sarebbe stato migliore per la possibilità di sviluppare pienamente tutti gli elementi. Forse Jim Mortimore e Andy Lane avrebbero fatto meglio a ideare una trama un po’ più semplice. Per questi motivi, è un tipo di romanzo che può piacere ai fan di “Doctor Who” che riescono a essere coinvolti nella storia e riescono a seguirne le varie ramificazioni in modo sufficiente ad apprezzarle.
