Victories Greater Than Death – La pietra di Talgan di Charlie Jane Anders

Victories Greater Than Death - La pietra di Talgan di Charlie Jane Anders
Victories Greater Than Death – La pietra di Talgan di Charlie Jane Anders

Il romanzo “Victories Greater Than Death – La pietra di Talgan” (“Victories Greater Than Death”) di Charlie Jane Anders è stato pubblicato per la prima volta nel 2021. È il primo libro della trilogia Unstoppable. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Leonarda Grazioso.

Tina Mains può sembrare una normale adolescente ma sa di essere un’aliena data in adozione sulla Terra per nasconderla su un pianeta periferico. Quando il segnalatore impiantato nel suo corpo si accende, segnalando l’arrivo di un’astronave della Flotta Reale per portarla tra la sua vera gente, è tesa ed eccitata allo stesso tempo. Rachael, la sua migliore amica umana, rimane con lei, in parte per supportarla e in parte per vivere un’avventura migliore della sua vita sulla Terra. La nuova situazione però si rivela agrodolce e anche il reclutamento di giovani terrestri si rivela complicato.

Tina scopre di essere il clone della leggendaria Thaoh Argentian, un’eredità che trova subito davvero pesante perché tutti dicono che si tratta di una grande eroina. Deve sottoporsi a trattamenti che annullino l’effetto delle modifiche genetiche che la fanno sembrare umana e soprattutto ripristino la memoria di Thaoh Argentian. Qualcosa non funziona e Tina si ritrova ad avere le conoscenze della donna ma non i suoi ricordi personali. Come se non bastasse, l’astronave viene raggiunta dai nemici appartenenti alla Compassione, comandati da Marrant, quello che l’aveva uccisa. La sua sopravvivenza è legata al segreto dei Plasmatori e la pietra di Talgan è una traccia.

“Victories Greater Than Death – La pietra di Talgan” inizia una trilogia young adult, ambientata in un universo narrativo pieno di specie senzienti. Può essere paragonabile all’universo di Star Trek, con la grande differenza che la Terra è un pianeta primitivo e quindi non fa parte della civiltà interstellare. Quella civiltà ha anche una regina cyborg ma invece di andare in giro per la galassia ad assimilare tecnologie e umanoidi vari, funge da collegamento con una serie di computer avanzatissimi.

Quest’universo narrativo è davvero ricchissimo di specie senzienti. Molte sono umanoidi e ciò è dovuto a un motivo ben preciso che è parte integrante della trama di questo romanzo. Ci sono comunque molte specie senzienti non umanoidi. Anche con tutta la buona volontà, può essere difficile riconoscere un’altra persona, un termine che va inteso in senso molto lato, ed è il motivo per cui è normale presentarsi dichiarando anche il proprio genere.

Tina sapeva che la sua vita sarebbe cambiata radicalmente una volta che avesse incontrato tutti questi alieni ma le cose non vanno esattamente come immaginava. Lei e i giovani terrestri che ha reclutato vengono coinvolti nello scontro con la Compassione, i cui membri hanno idee decisamente violente a dispetto del nome.

Questi giovani umani sono i protagonisti e questo può rappresentare il problema per molti lettori, nel senso che l’impostazione è molto adolescenziale nello sviluppo di vari temi. Amicizia, diversità e inclusione sono temi senza età ma l’elemento romantico è sviluppato in modo molto adolescenziale.

L’impostazione si sente anche nella parte della trama che vede i giovani umani diventare praticamente indispensabili per la sopravvivenza dell’astronave della Flotta Reale perché i membri dell’equipaggio regolare non sembrano particolarmente brillanti. Per continuare il paragone con Star Trek, è come se sull’Enterprise-D ci fossero vari Wesley Crusher e qualche redshirt, senza ufficiali superiori con un alto livello di competenza.

Alla fine, secondo me, la forza del romanzo è nell’esplorazione di un universo narrativo vasto nello spazio e nel tempo, con una quest che esplora i segreti dei misteriosi Plasmatori. Dato il tipo di storia, più che young adult la etichetterei come young alien, nel senso che se siete giovani alieni che cercano di evadere dalla piatta realtà terrestre, “Victories Greater Than Death – La pietra di Talgan” fa per voi. Il romanzo ha una fine anche se la storia rimane aperta a sviluppi che arriveranno nei seguiti. Charlie Jane Anders ha scritto anche un racconto prequel intitolato “A Soul in the World“.

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