
Il romanzo “Long Time Dead” di Sarah Pinborough è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È inedito in Italia.
Il Dipartimento ha incaricato un’unità militare di esplorare i resti dell’Hub di Torchwood di Cardiff per verificare cosa sia rimasto tra le macerie dopo la sua distruzione. Quando uno degli scienziati viene trovato morto, la cosa viene tenuta sotto silenzio ma ciò diventa sempre più difficile dopo l’inizio di una strana serie di morti che includono suicidi di persone che lasciano note con la scritta “Ricordo”.
Suzie Costello si è risvegliata. Non ha idea di come sia tornata in vita anche se avverte una presenza dentro di sé che sembra molto affamata. Può muoversi liberamente grazie a documenti falsi e soldi che aveva nascosto ma deve stare attenta a come agisce perché Tom Cutler sta dirigendo le indagini sulle vittime che Suzie sta lasciando dietro di sé.
“Long Time Dead” fa parte di una collana di romanzi connessi alla serie “Torchwood“, uno spinoff di “Doctor Who”. Le dimensioni sono quelle dei libri di “Doctor Who” dell’Undicesimo Dottore e successivi. Nei primi libri il font era più piccolo mentre in quelli successivi il font è della stessa dimensione di quelli di “Doctor Who”.
“Long Time Dead” racconta la storia di Suzie Costello, anche attraverso vari flashback riguardanti momenti del suo lavoro con Torchwood. Sarah Pinborough aveva già scritto un precedente romanzo legato a questa serie, “Into the Silence“, in cui appariva Tom Cutler, il quale torna come protagonista di un’indagine che si rivela subito complessa. Torna anche Andy Davidson, il poliziotto amico di Gwen Cooper, che è stato promosso a sergente.
Nei due episodi televisivi in cui era stata presente, Suzie Costello aveva mostrato un mix tra una mente psicotica e una voglia di sopravvivere in una situazione in cui il guanto alieno l’aveva portata a guardare la morte in faccia. Morta da lungo tempo, viene riportata in vita ad anni di distanza quando la distruzione dell’Hub e gli scavi successivi da parte di un’unità militare portano all’apertura di varie camere di sicurezza che racchiudevano il suo cadavere e vari oggetti alieni.
La nuova situazione di Suzie Costello sembra estremizzare quella precedente. La conseguenza è che sente di essere la Morte incarnata ma è decisa ad abbracciare nuovamente la vita. Era già un personaggio tragico e in “Long Time Dead” anche ciò viene estremizzato. Tra flashback e tentativi di non farsi scoprire, le sue azioni mostrano come vita e morte per lei siano legate inestricabilmente.
La maggior parte della trama mostra varie conseguenze degli interventi del team Torchwood di Cardiff attraverso le azioni di Suzie Costello e dell’indagine di Tom Cutler. Non è indispensabile aver letto “Into the Silence” per capire la storia dell’ispettore perché Sarah Pinborough include le informazioni necessarie a capire che anche la sua vita è stata complicata da incontri con Torchwood. I due protagonisti sono antagonisti eppure hanno alcune cose in comune.
A qualche lettore potrebbe non interessare una storia di Torchwood in cui i membri del team del Capitano Jack Harkness appaiono a malapena in qualche flashback. Se invece vi va bene una storia in cui l’assoluta protagonista è un personaggio che è apparso solo in due episodi della serie televisiva, vi consiglio di leggere “Long Time Dead” perché è un romanzo che secondo me incarna perfettamente lo stile di Torchwood e riprende in un modo che ho trovato eccellente la storia personale di Suzie Costello.
Se ascoltare musica mentre leggere un libro non è un problema, mentre leggete “Long Time Dead” potreste ascoltare “Gorecki” dei Lamb, la canzone che ha accompagnato la parte finale dell’episodio televisivo “Continuano a uccidere Suzie” prima di quella che doveva essere la morte definitiva di Suzie.
